La rosa, simbolo dell’unione SDI-Radicali, sta perdendo tutti i petali. Il cartello elettorale SDI – Radicali si è dissolto prematuramente e clamorosamente, perché non aveva nessun presupposto di progetto politico.
Nessun socialista di base dello SDI ha mai creduto ad un cammino politico con Pannella, in pratica, con i Radicali. L’intelligenza e l’astuzia di Pannella dovevano inesorabilmente oscurare le deboli immagini politiche e culturali di Boselli e di Intini.
La parte socialista della RnP è scomparsa, come per magia. A farla da padrone sono rimasti i Radicali con le loro giuste iniziative di lotte sociali e culturali.
I compagni dello SDI hanno atteso la fine degli impegni elettorali per protestare contro Boselli e il cast dirigenziale nazionale.
La protesta è definibile vera mozione di sfiducia Boselli. Pesante è la protesta di Ottaviano Del Turco. Clamorose le dimissioni, da capo gruppo alla Camera, di Roberto Villetti, il quale lascia prevedere una sua propensione per il Partito Democratico, che, qualora diventasse una realtà, finirebbe per annullare ogni cespuglietto politico della portata della Rosa nel pugno o dello SDI.
Il pericolo della perdita d’identità politica, l’avverte, finalmente, anche Boselli.
Gli scenari politici, confusi e senza incoraggianti prospettive di soluzioni, che investono i due poli di destra e di sinistra e i partiti grossi e piccoli, non lasciano ben sperare per l’immediato futuro.
In tanta confusione di ruoli politici e d’incertezza per il domani, dei partiti e dei cittadini italiani destinati a diventare sempre più poveri per il potere d’acquisto dell’Euro e per il crescente fenomeno della disoccupazione, c’è la piccola realtà, piena d’entusiasmo e certezza delle proprie idee propositive, intorno alla quale creare la struttura politica ed organizzativa per assicurare al Paese la crescita civile ed economica, in una democrazia consolidata.
Tale realtà è il Polo Laico Liberalsocialista, sorto a Firenze il 17 Giugno 2006, dopo un lungo e tenace lavoro di Nicola Cariglia e di Giulio Laroni.
Si tratta di un soggetto politico che rivendica la propria autonomia e indipendenza dai due poli; che respinge ogni tentativo d’unione proposta dai poli, in ogni modo siglato; che non è interessato a qualsiasi tipo d’ inciucio con chicchessia; che deplora ogni tipo di accordo di vertice; che spera in una ramificazione sul territorio per le aggregazioni spontanee della base; che si propone di far sentire la propria presenza sul territorio preparando disegni di legge per sopperire alle deficienze governative.
Sono in cantiere, in tal senso, due iniziative per raccogliere il massimo del consenso di base.
La prima riguarda un Forum monotematico sulla giustizia giusta. La seconda ravvisa la necessità di arrivare, anche con un referendum, a modificare la vigente legge elettorale, con riferimento al voto di preferenza.
L’autonomia reclamata dal Polo Laico Liberalsocialista significa, nella sostanza, non accettare e non tentare alcuna forma di forzatura. Le unioni politiche devono essere spontanee e condivise per essere valide e durature nel tempo. Sarà la condivisione dei problemi e delle loro risoluzioni a far crescere politicamente ed organizzativamente il Polo Laico Liberalsocialista.
Domenico Civitano

I PROBLEMI DELLA POLITICA ITALIANA STANNONELLA SOLUZIONE DI QUESTI QUESITI:
– DOVE SEI?
– DOVE STAI ?
– CON CHI VAI ?
PER QUESTO ULTIMO LA RISPOSTA NON PUO’ ESSERE CHE QUELLA PER CUI SI VA CON CHI PAGA DI PIU’.
NEL CAMPO SOCIALISTA FRAMMENTATO E PRIVO DI UNA LINEA DIRETTRICE, RESTA MOLTO DIFFICILE PREVEDERNE UNA RICOMPOSIZIONE, DAL MOMENTO CHE E’ DIFFICILE CHIUDERE CON I VECCHI DINOSAURI CHE PRETENDONO ANCORA E SEMPRE METTERSI IN PRIMA FILA. INOLTRE MANCA UN METODO DI APPROCCIO AI PROBLEMI E TRUTTO RISULTA IMPROVVISATO E RAFFAZZONATO. I RISULTATI STANNO IN PRIMO LUOGO NEI MEZZI CHE CONDIZIONANO I FINI. LA ROSA NEL PUGNO E’ LI’ A DIMOSTRARE L’ASSUNTO.
Bitetto, 06/07/2006 = ore 17.05.27
Caro, VECCHIO SOC. – Bergamo
Leggere: “Povero Boselli e socialisti, ingenui che…..” “.che …Boselli che si è alleato con sinistre estreme e giustizialiste….” “ senza neppure pensare di tentare di recuperare i socialisti sparsi…” mi sono sentito confortato perché ho veduto che non sono il solo a ritenere Boselli un uomo vestito da socialista, ma senza anima socialista. L’impegno politico di Boselli, e ora anche del chierichetto Intini, è quello di conservare, comunque, il piccolo orticello per coltivare un po’ d’insalata. Boselli non può concepire il significato politico dell’unificazione socialista perché è troppo condizionato dal suo narcisismo pragmatico. La storia socialista, quella che sarà ancora scritta, per ben chiarire i ruoli storici dei diversi partiti di sinistra, o presunti tali, del ruolo di supplenza politica assunta dalla magistratura di sinistra, dell’influenza dei poteri forti sulla politica, si leggerà pure che c’è stato un certo Boselli che ha fatto credere di essere il gran superstite socialista, mentre è stato proprio quell’ uomo che ha sferrato l’ultimo colpo mortale al socialismo. La storia socialista parlerà anche di Bobo, il grande escluso dalla Rosa nel Pugno, finito, poi, nelle braccia di chi ha seppellito il PSI.
Caro Vecchio compagno di Bergamo, c’è, in atto, un tentativo di ricreare una forza socialista vera, capace di dialogare con i ceti sociali più deboli, più indifesi, e di lottare per il rispetto dei principi costituzionali, riguardanti la democrazia, l’uguaglianza, la sicurezza sociale e lo stato di diritto. Oggi il faro per il nostro orientamento politico è rappresentato dal Polo laico, riformista, liberalsocialista, nato nella città di Dante, il 17 Giugno 2006.
Domenico Civitano
povero boselli e socialisti, ingenui che hanno
sostenuto questa strana coppia boselli-pannella. spero fosse solo per tempo limitato
la cosa che più ha stupito di boselli è che si sia accoppiato con un movimento. sedicente
liberale filo-occidentale, e che si è alleato
con sinistre estreme e con giustizialisti di ogni risma. senza neppure pensare che i radicali avevano avuto un penoso crak con il penultimo referendum.
boselli sempre in fotografia sui giornali con
prodi non può essere definito socialista per
chè prima di cercare un alleato avrebbe dovuto almeno tentare di recuperare tutti
i socialisti sparsi con sincerità dovunque e
dar dimostrazione di democraticità senza
ambigue alleanze con certe sinistre e sedicenti tali. purtroppo è ancora un altro
colpo assestato alla gloriosa storia socialista.
e così la democrazia in questo paese arretra
ancora. attenti e vigiliamo a che non ci
chiudiamo nel guscio di certi anti anti che
però vestono ormai bene e sperano di avere
ancora più poltrone o almeno sgabelli. spero
ancora in un risveglio dei veri socialisti.
auguri italia !