Vi ricordate il settembre 2007? Quando Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, salì sul predellino della sua Mercedes per annunciare che sarebbe nata una nuova forza politica, il Pdl, dall’unificazione degli azzurri con i seguaci di Fini di Alleanza nazionale? Mossa strategica che permise al centrodestra di rivincere le elezioni politiche. Sono passati quattordici anni ed è cambiato il mondo: Forza Italia nei sondaggi è data intorno al 7 per cento, Fratelli d’Italia della Meloni veleggia verso un 19, mentre la Lega rimane saldamente al primo posto con il 21 per cento. Questa volta è Matteo Salvini a proporre una federazione di centrodestra, ma i numeri, rispetto a quel 2007, sono decisamente cambiati e Berlusconi non è più quello di allora. La proposta è di mettere insieme Forza Italia con la Lega e, visti gli attuali numeri, parrebbe una sorta di annessione. La Meloni ha già brutalmente detto di non essere interessata: è in ascesa ed è pronta a raccogliere i voti in libera uscita dal Movimento Cinque Stelle del Sud, dove invece Salvini appare debole. Questo si aggiunge alle già critiche condizioni di salute degli azzurri, reduci da un’emorragia di parlamentari che hanno aderito alla neonata formazione di Toti e Brugnaro. Inoltre, Salvini, non è certo il Berlusconi del 2007: non ne ha la leadership. Questa proposta ha già sollevato una forte ribellione in Forza Italia, che ha visto a dir poco contrarie due fedelissime come la Carfagna e la Gelmini. Di fatto, pare più un’operazione a freddo e senza alcun consenso dal basso. Salvini ci tenta, ma sembra sempre più un’ipotesi difficile da realizzare, anche se una mossa vincente il leader leghista l’ha fatta aderendo, insieme ai Radicali, ai Referendum sulla giustizia. Ad oggi i sondaggi danno vincenti le forze di centrodestra che unite arriverebbero al 49 per cento, mentre Pd e Cinque Stelle non arriverebbero al 40. Malgrado la supremazia elettorale, il centrodestra non riesce a esprimere candidati validi in vista delle amministrative d’autunno. Resta la considerazione che proseguire nell’idea di Salvini possa portare a un’ulteriore frantumazione degli azzurri che potrebbe sfociare nella nascita di un partito di centro formato da Toti, Brugnaro, dai fuoriusciti di Forza Italia e da Renzi. La corsa alla nomina del nuovo Presidente della Repubblica è appena iniziata.
Roberto Caputo

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