• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La doppiezza degli “onesti”

Il “Governo del cambiamento” e dell’onestà non ha affatto cambiato vecchie e pessime abitudini di mescolare pere e mele nei provvedimenti legislativi, occultandoli proprio a quel popolo di cui vorrebbe essere diretta espressione.

di Nicola Cariglia | 22 Ottobre 2018

Perché mai dovremmo avere fiducia in un governo nel quale c’è un vicepresidente del Consiglio che non ne ha, tanto da promettere di andare alla procura della repubblica sentendosi imbrogliato perché, a suo dire, si trova in compagnia di imbroglioni e falsari?

L’Italia è, purtroppo, quello che è. E può anche accadere che un autorevole membro del governo, addirittura il numero uno del primo partito e socio maggioritario, va in televisione e davanti a milioni di Italiani denuncia un falso in atto pubblico, addirittura in un decreto, annuncia che all’indomani mattina si sarebbe recato in procura a sporgere denuncia, e poi, senza dare spiegazioni si guarda bene dal fare ciò che ha promesso, e tutto finisce a tarallucci e vino.

Ma succede anche di peggio. Per esempio che i cittadini di Genova attendano cinquanta giorni un decreto ed un commissario per iniziare il lungo iter per ricostruire un ponte senza il quale la città è divisa in due, e risarcire le vittime di una immane tragedia. Per scoprire poi che causa non ultima di questo ritardo (e probabilmente dei contrasti interni) è che una o più manine o manone dovevano avere il tempo di inserire altre cose che non hanno niente a vedere con Genova e che, di per sé sono offese al buongoverno: l’indecente condono edilizio di migliaia di case ad Ischia voluto da Di Maio, per esempio.  E non lo hanno detto i “nemici del popolo”, lo hanno tranquillamente confessato esponenti di primo piano del movimento 5 Stelle. Ed anche, sempre mentre i genovesi attendevano i soccorsi, il Governo ha inserito, all’Articolo 41, una norma che aumenta i limiti consentiti per la concentrazione di idrocarburi pesanti (C10 – C14) nei fanghi di depurazione destinati all’utilizzo dei terreni agricoli fino a 1000 mg/kg: un limite di smaltimento dei fanghi di depurazione talmente alto che avrà un impatto sulla contaminazione dei suoli di proporzioni incontenibili. E che c’entrano Ischia e lo smaltimento dei fanghi con Genova? Assolutamente niente.  Il fatto è che il Governo del cambiamento e dell’onestà non ha affatto cambiato vecchie e pessime abitudini di mescolare pere e mele nei provvedimenti legislativi, occultandoli proprio a quel popolo di cui vorrebbe essere diretta espressione. Ricordate quando uno valeva uno, quando le discussioni dovevano avvenire in streaming, cioè alla luce del sole, quando il grido di battaglia era “onestà-ta-ta”? Ecco, scordàtevelo.

 

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Editoriale, Il punto del DirettoreTag: 5 stelle, battaglia, condono, espressione, genova, governo, movimento, provvedimenti, repubblica

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. paolo francia

    28 Ottobre 2018 alle 21:42

    Germania, elezioni in Assia: perdono voti Cdu e Spd, volano invece i Verdi. Successo anche per il partito di estrema destra Afd

    Rispondi
  2. marzio siracusa

    25 Ottobre 2018 alle 14:33

    Paolo, però a volte la fantasia incontra le realtà la quale per fortuna guarisce, mentre la fantasia resta chiacchierona.

    Rispondi
  3. marzio siracusa

    25 Ottobre 2018 alle 08:41

    Paolo ti sbagli. Ieri ho incontrato Nicola in piazza d’Azeglio e davvero m’ha stretto il core. Per mancanza di scarpe a causa dell’imminente attacco alle pensioni alte, s’è ridotto in pieno autunno a camminare coii piedoni che gli strabuzzano dai sandali Giglio anni cinquanta, quelli che ci regalavano alle colonie Mussolini a noi poveri bambini fascisti. E anche i pantalonacci di Nicola ricordavano il sottoproletariato di Pasolini, quello che andava sempre alle Terme di Caracalla, nelle Ceneri di Gramsci. Ma del povero Nicola, distrutto e portato a miseria in soli cinque mesi dai pentaleghisti, m’ha colpito il muso smunto dalla fame, tant’è che l’ho visto sedersi su una panchina del giardino, sfogliare dal giornale un panino e morderlo, zuppo solo d’acqua e zucchero, come le merende povere delle mamme povere d’una volta. Insomma una pena, ma quando ci siamo salutati ha avuto un guizzo feroce negli occhi, e scappando dal fetore fiorentino ho pensato che forse siamo a una svolta davvero storica. Altro che campane di Capponi!

    Rispondi
    • paolo francia

      25 Ottobre 2018 alle 08:58

      ahiahiai, dirà che lo hai offeso, che sei un hacker che fa stalking, un fascista pentaleghista offensivo….no, quello lo dice solo a me. Delizioso il tuo racconto, pittoresco!

      Rispondi
      • Un socialista libertario

        25 Ottobre 2018 alle 14:09

        Io invece ho beccato Francia e Siracusa in coda per ottenere il reddito di cittadinanza. Francia chiedeva se con la card poteva comprarsi qualche nuovo strumento musicale, ma il tizio alla cassa gli ha spiegato che “con la musica non si mangia”. Quanto a Siracusa, voleva comprarsi un bel piatto di orata ma gli è stato risposto che “è un piatto immorale”. Al che sono stati spediti con un bel calcio nel sedere alla più vicina mensa dei poveri, dove si sono mangiati un grosso piatto di gallette provenienti dal Lidl. Ma loro non si sono arrabbiati. Hanno detto: “Siamo il popolo, è giusto così.”

        Rispondi
        • paolo francia

          25 Ottobre 2018 alle 23:13

          Lasci fare il Siracusa, lei non fa ridere neppure quando vuole. Philippe Noiret diceva che la vita è troppo corta per viverla in seconda classe. Si faccia piacere, socialista e libertario, si conceda il lusso, per lei, di un lampredotto bisunto nel pane sciocco. La lascio sproloquiare sull’Italia, che vedo da lontanissimo ormai da 18 anni. Si goda il suo reddito di cittadinanza, io risiedo altrove.
          Sarà sempre meglio degli 80 euro striminziti del pinocchio rignanese.

          Rispondi
          • Un socialista libertario

            26 Ottobre 2018 alle 01:31

            Ora entra pure in contraddizione con se stesso, sig. Francia. Eppure, con tutte le sue contraddizioni, i suoi proclami, il suo tifo un po’ naïve, lei è molto coerente con la mentalità pentaleghista. Anzi: ne è forse la perfetta incarnazione.

  4. paolo francia

    24 Ottobre 2018 alle 22:40

    Con gli ultimi governi di centro sinistra e centro destra, i poveri sono passati da 1.500.000 a 5.000.000 in Italia, segno che le politiche per aggiustare il debito, non sono non l’hanno aggiustato, ma hanno impoverito gli italiani. Parlare dei danni e del nulla fatto in 5 mesi di questo governo è assolutamente di parte, direi abbastanza vergognoso, si ha diritto col voto di sceglerci altri.
    Fate mea culpa, è la sola cosa seria che possiate fare.
    Aspettiamo la proposta di Nicola Cariglia per economia, tasse, migranti, mondializzazione, fronterie, povertà.

    Rispondi
    • Giocondo Brogi

      29 Ottobre 2018 alle 14:10

      Va benissimo l’am
      Naldini di ciò che hanno fatto i governi di centro destra e quelli di centrosinistra . Ma anche quello odierno per ora al di là dei proclami non ha fatto niente . Oppure ha fatto qualche cosa ed io non me ne sono accorto. Un dettagliato resoconto ,non dei proclami, dei risultati ottenuti sarebbe molto gradito. Grazie.

      Rispondi
  5. Nicola CARIGLIA

    24 Ottobre 2018 alle 14:44

    Caro Bonavia,

    lei dice che trova molto forti i miei toni nei confronti dell’attuale governo? Non ho difficoltà a darle ragione e credo che i motivi siano chiari. Ci troviamo di fronte ad un governo la cui principale attività non è occuparsi dell’Italia di oggi. Tutte le energie sono rivolte a fare opposizione ai governi del passato, che non mi sembra buona cosa per chi, ormai, è diventato la “casta” del paese. E, come se non bastasse, gli adepti della nuova casta vengono permanentemente istigati a rivolgere insulti e minacce a chi dissente (pensi, capita di riceverne persino al nostro modesto giornale). Qualche tono sopra le righe è il miglior modo di comunicare che c’è chi non si piega. E meraviglia non poco che ancora ci sia chi (non mi riferisco a lei) invece di darsi da fare per pungolare il governo a risolvere i problemi, gradirebbe bastonare gli oppositori e ancora perde tempo a polemizzare con i governi di quaranta, trenta, venti e dieci anni fa. E, invece: siete sulla bicicletta? E allora pedalate, che già sono passati cinque mesi e non avete combinato altro che guai.

    Rispondi
  6. marzio siracusa

    23 Ottobre 2018 alle 13:05

    Paolo, stiamo parlando con persone che ancora credono che Gesù fosse figlio di dio, quando da un pezzo non lo crede più nemmeno la chiesa. Cosa vuoi sperare?

    Rispondi
    • paolo francia

      23 Ottobre 2018 alle 22:10

      Non spero niente Marzio da questa gente, quando gli stessi che si strappano le vesti per lo spread a 300 non dicevano A quando con Monti ando’ a 570, perché quest’ultimo era ben voluto da finanza, PD, rimasugli di DC, banche e chiesa, con beneplacito della stampa, cosa vuoi sperare! Nulla!

      Rispondi
    • Un socialista libertario

      23 Ottobre 2018 alle 22:15

      Trovo che un vero laico non dovrebbe mai disprezzare la religione. La cultura democristiana sta a quella cattolica un po’ come il Pci stava a Marx (o come i Fratelli Musulmani stanno all’Islam): pretende cioè di esserne l’espressione ma di essa coglie solo gli aspetti più superficiali e meno complessi, più spesso la travisa completamente. Sovrapporre Cattolicesimo e Democrazia Cristiana – e qualche volta anche Cattolicesimo e Chiesa – significa compiere un’operazione priva di senso. La figura di Gesù è, se la guardi in un’altra ottica, quella del più grande rivoluzionario della storia; la Sua è una rivoluzione in nome dell’Altro, in nome di un principio di uguaglianza e di fratellanza universale; una rivoluzione contro il conformismo e il farisaismo e contro le crudeltà da essi ispirate; ed è, in anticipo di duemila anni su Gandhi, una rivoluzione nonviolenta. Sto parlando di Gesù e non delle crociate o dell’inquisizione, che con Gesù nulla hanno a che fare. Per chi è credente – e io lo sono – non c’è dunque nulla di illogico nell’affermare che Gesù sia l’incarnazione di Dio; perché tutto quello che ha fatto (anche la sua stessa morte) lo ha fatto in nome dell’Altro. Per chi crede, il più grande insegnamento di Dio è proprio questo: amare il prossimo (l’Altro) come te stesso. Tu probabilmente disprezzi riflessioni come queste; eppure, che ti piaccia o no, la religione e le religioni sono parte di noi. Pretendere di liberarsene non è soltanto antistorico; è semplicemente un’assurdità.

      Rispondi
      • Un socialista libertario

        23 Ottobre 2018 alle 22:19

        P.S. La mia risposta è per Marzio Siracusa.

        Rispondi
        • marzio siracusa

          24 Ottobre 2018 alle 09:32

          Caro socialista libertario, è comodo sfilare Gesù da quello che non intendeva ma che ha prodotto. Basta scavare la nicchia giusta e il gioco è fatto. L’altro, la persona? Di uno che aveva il coraggio di denunciare la trave nell’occhio, quando permetteva che gli altri lo credessero figlio di dio? Cosa può dirci oggi, nel tempo dell’arricchimento collettivo, uno che confondeva tra ricchezza e arricchimento? Uno che non aveva la minima nozione dell’arricchimento? Stia certo che oggi Gesù non soccorrerebbe nessuno e sarebbe nel giusto a nascondersi dalla storia che egli stesso ha prodotto.

          Rispondi
          • Un socialista libertario

            24 Ottobre 2018 alle 13:14

            “Uno che confondeva tra ricchezza e arricchimento”? Temo che sia tu a fare una gran confusione. Ti confermi molto dogmatico e poco laico.

  7. marzio siracusa

    23 Ottobre 2018 alle 07:51

    Mi sembra tutto molto specioso, artificiale, inventato da gente come noi con la pancia piena, la classica tempesta nel bicchier d’acqua agitata da chi sogna d’essere protagonista e non è nulla, appunto noi. L’Europa, Moody’s, le altre agenzie? Tutti pilotati da chi ingrassa grazie alla dea contabilità, che alla prima sventagliata di missili finirà dove finirà, sventagliata non certa ma certissima quando finalmente comanderanno generazioni non ricattate dal ricordo del 1945. Sveglia bimbi, tanto quel giorno non ci saremo.

    Rispondi
    • paolo francia

      23 Ottobre 2018 alle 09:36

      Non credo piu’ a questi spauracchi di agenzie, che decidono come gira il vento e pilotati. In Europa sono una massa di parassiti, nullafacenti e straricchi, obesi e viziati, vogliono continuare cosi aumentando il divario tra la classe media, che vogliono azzerare, i miserabili che aumentano, e appunto gli straricchi che dominano il tutto, mentre Cariglia e i moderati agitano il ditino e si riuniscono nelle salette di periferia. Senza fare e ottenere NULLA! Senza un’idea di politica e econimia che si basi sul calendario, con le ricette del Nonno Nanni del 1980 Marzio, io tra 30 anni e anche piu dovrei essere in vita, se questi divari e crisi non si aggiusta, e non si aggiusterà, guerre ce ne saranno anche prima, senza contare che tra 30 anni saremo ormai de facto una regione africana. La realtà è che questa novità fuori dagli schemi passati, lo ripetero’ all’infinito, ha scombussolato loro tutta una vita, il Cariglia e i moderati hanno smarrito la bussola, non sanno piu’ dove sono, e annaspano. Per darsi arie da “moderni” vogliono i Like, i social, ma poi rivorrebberp Spadolini, le correnti DC, Fanfani, il PLI , il PSDI, Formica, e tutto un mondo ormai sepolto. La casa dove hanno vissuto è stata abbattuta, dura da mandare giu.

      Rispondi
  8. marco bonavia

    23 Ottobre 2018 alle 07:19

    Direttore, nel ringraziarLa per l’apprezzamento leale, vorrei aggiungere una pacata riflessione. Leggo con attenzione, come sa, molti interventi di una e dell’altra sponda; certo che ho “rovistato” negli editoriali Suoi passati e in verità oggi la trovo più agguerrito che nel passato. Forse la spaventa quello che apostrofa come populismo, nuovi fascismi ecc., e ancor più che facciano presa sulla moltitudine degli italiani. Ora, due son le opzioni: o gli italiani (tanti italiani) sono un gregge di pecoroni incapaci di un pensiero proprio, oppure la situazione in cui versa il Paese induce i molti a guardare verso nuovi soggetti politici. Che una mente lucida sia sempre costantemente CONTRO e non riconosca – in qualsivoglia momento storico politico – un agire che valga l’apprezzamento, a mio modesto parere, perde un po’ di spessore: “In direzione ostinata e contraria” cantava De Andrè, ma un bravissimo cantautore può generare energia e non programmi di sviluppo sociale, politico ed economico. Riassumendo, se ascoltando il mondo che cambia, Le nascesse una proposta attuale e attuabile, non ce la faccia mancare.
    Cordialmente.

    Rispondi
  9. paolo francia

    22 Ottobre 2018 alle 23:44

    Patetico continuare ad attaccare Di Maio e Salvini con gossip da Novella 2000! Ci dica Cariglia quale è la sua ricetta per risolvere i problemi, invece di continuare ad attaccare Salvini e Di Maio che cercano di opporsi alla gogna che l’Europa vorrebbe imporre agli italiani, come già hanno fatto con i greci! A lei, moderato Cariglia, ci vorrebbe un bel governo fatto da un tecnocrate filo europeo, che le facesse passare la voglia di criticare a vanvera, con azzeramento delle pensioni, come è successo ai greci, e fine di tutti i suoi privilegi. Per fortuna qualche speranza in piu di quando ci governavano i tecnici e i fasulli PD c’é, e tutti dovrebbero rallegrarsene invece di lagnarsi.

    Rispondi
  10. n.c.

    22 Ottobre 2018 alle 18:08

    O che mi combina Sig. Bonavia? Se ne esce tutto trionfante perchè ha scoperto che una mascalzonata fatta da questo governo l’aveva fatta anche un governo precedente e, magari, anche tanti altri? E mi offre la prova che questo governo fa le stesse mascalzonate dei governi precedenti? A me non rivela niente e niente mi cambia. Io ho criticato tutti i governi, di centroisinistra, centrodestra e tecnici degli ultimi 25 anni. Se non ci crede, si accomodi a consultare l’archivio di Pensalibero. Solo, non mi era mai capitato di essere contrastato con tanta veemenza e volgarità (non da parte di lei, che usa toni civilissimi ed una certa ironia). Accade perchè, come sappiamo, è costume di chi abiura scagliarsi violentemente contro il credo abiurato e travolgere anche chi, con quella fede c’entra niente.. In ogni caso, non avevo bisogno che mi confermasse, proprio lei, che il “cambiamento” è una barzelletta nemmeno raccontata bene.

    Rispondi
  11. Un socialista libertario

    22 Ottobre 2018 alle 15:05

    L’ipocrisia pentaleghista lascia davvero senza fiato. Ecco cosa scriveva Di Maio ieri nel “Blog delle stelle”: “Il MoVimento 5 Stelle non è un partito, è una creatura vivente. Una creatura venuta alla luce grazie al gesto d’amore di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, che hanno sacrificato i loro interessi privati e personali e si sono dedicati completamente agli altri.”

    Rispondi
    • paolo francia

      22 Ottobre 2018 alle 20:35

      lasciano “senzafiato” i suoi commenti col ditino puntato da maestrino, non dia lezioni che è meglio.

      Rispondi
      • Un socialista libertario

        23 Ottobre 2018 alle 00:33

        Paolo Francia, lei deve avere davvero un gran complesso di inferiorità. Si dia una calmata!

        Rispondi
        • paolo francia

          23 Ottobre 2018 alle 09:20

          lei invece è solo un presuntuoso, mi pare Cacini. La calmata dovrà darsela lei, io in Italia non vivo piu.

          Rispondi
  12. Marco Bonavia

    22 Ottobre 2018 alle 15:03

    Caro Direttore, non si senta accerchiato, ma ribattere alle sue, appare uno sport molto in voga..
    5 Gennaio 2015, la penna è quella di Gad Lerner (è noto il suo pensiero a chi legge..) l’articolo: Se la manina resta nascosta, retromarcia-Renzi ne uscirà ammaccato. La manomissione dell’art. 19 bis del decreto fiscale a favore dei grandi evasori (Berlusconi compreso) resta tuttora opera di anonimo. Sappiamo solo che la norma è stata modificata a Palazzo Chigi rispetto al testo elaborato dal Ministero dell’Economia (omissis)”. Cinque Gennaio Duemilaquindici!! Ne tragga le considerazioni opportune. Per Sua informazione impazza su Facebook, con centinaia di condivisioni.. Tanto per ripristinare le buone maniere tra appassionati di fatti e politica….Certo che fatica!!
    Cordialmente

    Rispondi
  13. paolo francia

    22 Ottobre 2018 alle 14:38

    Eccolo, come annunciato pochissime ore fa, il “copia/incolla” di Cariglia in stile “nun me piace”, che dal 4 marzo puntuale come il lunedi, ci fa capire che a lui “U presepe, nun me piace”. Argomenti ne trova a iosa, come quelli che si trovano per contrastare le ridicole uscite del rignanese nella sua kermesse fiorentina, ma il Cariglia si dedica solo a “attenti a quei due”, con dedizione e amorevole attaccamento. Nel frattempo, mentre lui organizza le truppe dalla kermesse livornese della saletta della Croce Rossa, il Trentino passa a guida leghista, con una maggioranza enorme, e il PD di cui ormai Cariglia fa parte, perde pure questa tornata elettorale. Ma un po’ di mea culpa?!?

    Rispondi
    • Un socialista libertario

      22 Ottobre 2018 alle 15:24

      Signor Francia, precisiamo: 1) ora il governo è dei pentaleghisti, non del Pd. La nuova kasta siete voi. 2) Essere contro di voi non significa essere con il Pd. E’ possibile opporsi sia al neoliberismo del “rignanese” sia all’estrema destra pentaleghista. Impari a ragionare dialetticamente, e non come un ultrà. 3) Di Maio aveva promesso di andare in procura e non ci è andato.

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti