
Per doppia contingenza Parsons intendeva una circostanza in cui almeno due attori si trovano a cercare di interagire avendo aspettative riflessivamente reciproche di comportamenti differenti. Ora, nelle condizioni di una tale complementarità di aspettative riflessive divergenti, l’interazione risulta impossibile, perché il circolo delle interdipenze tra prospettive differenti rende impossibile stabilire un punto di coordinamento dei comportamenti reciproci.
Luhmann parte dall’idea che si debba partire da almeno due “insiemi complessi” che hanno prospettive divergenti.
Allora, si diceva. Matteo è o no il figlio naturale di Silvio?
Non si tratta soltanto di una interdipendenza tra aspettative semplici ma tra aspettative riflessive (l’uno sa che anche l’altro sa che lui sa….) che possono sempre essere differenti.
La contingenza combina la possibilità con la non necessità. Un sistema che viva l’esperienza del senso è virtualmente predisposto alla percezione della doppia contingenza, che si costituisce effettivamente quando si verifica l’incontro con un altro sistema a cui sia in grado di attribuire scelte contingenti. Se questa eventualità si realizza in modo persistente e cogente, snocciola i sistemi sociali che si possono denominare Ego e Alter, ma senza dar loro specifici connotati coscienziali o sociali.
Il problema nasce quando ci si trova davanti a due EGO…
Ma la società, come interazione fra soggetti attivi, è il prodotto intenzionale di un “contratto” tra soggetti preesistenti, o l’interazione presuppone la condivisione di norme e valori quali condizioni di possibilità di decisioni individuali che hanno ricaduta sugli altri?
Dunque la dimensione sociale si presenta come problema relativo alla concordanza o divergenza delle interpretazioni di un Ego e di un Alter.. che sono l’uno per l’altro delle “scatole nere”, impenetrabili nelle rispettive complessità.
Per farla breve questi due personaggi devono trovare un modus vivendi per estrapolare e salvare ciò che li accomuna e non ciò che li divide, anche per l’incalzante arrembaggio sgangherato ma reale e ambito da una delle tre semi maggioranze italiane, del clown di turno. Il terzo incluso non va certo sottovalutato pena lo sfascismo totale di questo martoriato, speriamo momentaneamente, Paese.
Tutti e tre fantastici nella comunicazione definita da alcuni come sintesi di emissione informazione comprensione, seriamente. Da altri come capacità di vendere pentole.
Alter esterna l’informazione selezionata ,Ego comprende la differenza tra informazione e emissione e, si prepara a rispondere proprio ad Alter. Ma oltre al terzo incluso, grande becero cafone ma grande comunicatore ancorchè sguaiato e caciarone, c’è un’altra componente che deve intercettare queste comunicazioni che possono creare anche sconcerto nella confusione che crea proprio questa tipologia di ipercomunicazione.
Trattasi della componente del sistema sociale, dei cittadini che , poerini, non hanno altra possibilità di interazione fra ego alter e il terzo incomodo, se non il voto.
Per il resto hai voglia a urlare scendere in piazza e prendere i forconi. Nessuna voce in capitolo.
“Noi abbiamo scelto di andare in bicicletta e li’ o vai veloce o cadi. Abbiamo scelto di vivere
questa avventura politica pedalando veloce. Per ora tuttavia tutte le decisioni sono state prese in maniera molto democratica e partecipata”sostiene giustamente Delrio riferendosi a un banale quanto realistico principio fisico. Ma sappia che le ruotine di dietro fanno comodo all’occorrenza, e quando si scende anche una stampella se ci si sloga fortunosamente una caviglia…
Con il Cav. ai servizi sociali potremo goderci l’ultimo atto di Amici miei, ci annuncia con il suo De bello comico, Pietrangelo Buttafuoco
Nulla può umiliare Berlusconi, che non è umiliabile, incalza l’elefantino sostenendo che disabili e vecchi nelle sue mani sono solo i più fortunati.
Splenda come sa, è l’esortazione rivolta al vecchio caimanodetto che si spezza ma non si piega, quello che non deve chiedere mai.
Nooo che c’entrano gli orologi….se non vogliamo ricordare l’evento di Napoli ventanni fa…
Ebbene, delusi da questo leone ormai ferito, ci torna alla mente la forza la determinazione, forse un tantinello arrogante ma fiera dei bei tempi andati e il coraggio venuto meno spesso per certe zavorre e scheletri…. quando sventolavamo i vessilli gridando silvio silvio e cantando Forza Italia.
Ma se ci risvegliamo di soprassalto e usciamo dal sogno, ci ritroviamo paro paro nella stessa atmosfera creata da un altro leoncino, per ora non ferito e speriamo che non lo sia mai.
Ma non si abbandonano i feriti specie se definiti esageratamente addirittura criminali… E offendendo ampiamente e senza ritegno dieci milioni di elettori.
No, questo non si può sentire.
Insomma siamo certi di essere nelle loro mani, le une, rugose, che hanno intrapreso per una vita e prodotto posti di lavoro come pochi oltre ad aver toccato, più o meno inavvertitamente, il fuoco bruciandole, le altre fresche e vivaci e sempre in movimento proprie di un iperattivo intelligente sveglio e senza paura.
E dato che crediamo nell’abbraccio delle generazioni, da alcuni impropriamente e inopportunamente definito mortale, chè così si fa la storia, ci affidiamo a loro e confidiamo che facciano buon uso della nostra fiducia. Perchè Ego e Alter han bisogno l’uno dell’altro. Chi più chi meno ha relativa importanza.
“Massimo rispetto umano per Berlusconi, il Pd ha però smesso di commentare le sentenze. Con il leader di Forza Italia e con i partiti della maggioranza dobbiamo portare a casa le riforme avviate dal Premier Renzi”.
“Siamo convinti che la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano non influirà sull’iter parlamentarei ma in caso contrario Renzi ha già chiarito che il governo andrà comunque avanti. Il Paese aspetta da venti anni, impossibile perdere altro tempo”
Bonafè, capolista del Pd alle europee circoscrizione del Centro Italia. Una delle cinque.
Ecco, sarebbe auspicabile per tutti.

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