” Noi siamo da secoli calpesti e derisi perché non siam popolo perché siam divisi” dice il nostro inno nazionale e questa affermazione potremmo benissimo adattarla a quanto resta della destra italiana.
É nata la Lega “Sud” o altrimenti nota come “Noi con Salvini”. I quadri sono costituiti da ex di vario tipo (soprattutto ex An) e la novità leghista rischia di perdere slancio. La destra è in diaspora.
” Noi siamo da secoli calpesti e derisi perché non siam popolo perché siam divisi” dice il nostro inno nazionale e questa affermazione potremmo benissimo adattarla a quanto resta della destra italiana. Esisteva una volta un partito che non aveva vocazione padronale, ma culturale (per quanto gli argomenti e le posizioni prese potessero essere discutibili). Ora esistono persone che si riconoscono in questi ideali ma che sono divisi in una miriade di movimenti e partiti vari. Dal 2008 è iniziata la diaspora di questi uomini di destra che, ricalcando il percorso intrapreso dagli ebrei dopo la distruzione di Gerusalemme sotto l’imperatore Adriano, si sono sparsi in vari partiti e movimenti. Ultimi in termini di tempo, quelli che sono saliti sul carro di Salvini gettando alle ortiche anni di battaglie politiche. E perché ho fatto queste considerazioni? Non certo per suonare il de profundis alla destra, nemmeno per invocare un ritorno al passato, ma per un motivo solo:per dire che essere di destra non è cambiare un vestito, non è un fine, ma è un mezzo per fare del bene al Paese. Noi cittadini italiani abbiamo bisogno di progetti a lungo termine, ci meritiamo contenuti nuovi per rilanciare il Paese e necessitiamo di un dibattito culturale. Non lasciamoci sedurre da slogan vuoti e da foto fatte sui giornali, andare oltre si può.

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