La cucina degli antenati
Casa Editrice: Sarnus
Anno: 2014
N.Pagine: 208
Formato: 17×24
Prezzo : 15,00 € 13,00 € (risparmi il 13% )
Un libro per riscoprire la cucina dei nostri avi, quella di un’epoca in cui le pietanze si adattavano ai cicli naturali e dove i piatti della tradizione non erano ancora stati snaturati dall’industrializzazione e dalla logica del fast food. Il rispetto della stagionalità dei prodotti, che un tempo era necessario, comporta numerosi effetti benefici, fornendo all’organismo una molteplicità e una variazione periodica che elimina gli inconvenienti di un’alimentazione monotona, ripetitiva, con elaborazioni standard, senza attesa di primizie e tutto sommato senza novità. Ma per seguire questa strada è necessario recuperare un bagaglio di conoscenze che si stanno progressivamente perdendo, come saper riconoscere e distinguere le diverse specie di piante e di erbe, imparandone le proprietà e l’utilizzo ottimale. Perché i prati e i boschi sono dispense sterminate di alimenti, di sapori, di profumi, di terribili veleni ma anche di medicine prodigiose. Lapucci ci insegna i principi di una cucina sana, naturale e poco dispendiosa in un’approfondita indagine che comprende il calendario con i prodotti da gustare in ogni mese dell’anno, l’elenco delle principali piante spontanee commestibili e curative e quello dei termini culinari toscani ormai in disuso, nonché cenni sulla distribuzione geografica dei piatti caratteristici e una curiosa appendice con motti e filastrocche da usare come promemoria.
Carlo Lapucci
Carlo Lapucci vive a Firenze dove insegna. Si è occupato di letteratura e tra le sue opere si segnalano: La pianura e altri racconti, Firenze 1974, Premio il Ceppo nuovo autore; L’erba inutile, Vallecchi 1982; Il battello del sale, Il Grifo 1991; L’uomo di vetro, Camunia 1992; Canzoniere dell’amore coniugale, Cappelli 1974, vasta indagine nella poesia italiana e straniera di tutti i tempi; Oibò! – Parodie e copie, Rossi 2000, premio Giusti per la satira. Ha studiato il problema della traduzione dirigendo la rivista «Le lingue del Mondo» e fondendo gli studi raccolti in Dal volgarizzamento alla traduzione, Valmartina 1983. Tra le opere di linguistica e tradizioni popolari si ricordano il Dizionario dei modi di dire della lingua italiana, Garzanti 1993; Fiabe toscane, Mondadori 1984, Polistampa 2008; La Bibbia dei poveri, Mondadori 1985; Indovinelli italiani, Vallardi 1994. Nel 2006 per Le Monnier e nel 2007 per Mondadori è uscito il Dizionario dei proverbi italiani che raccoglie 25.000 proverbi, prima opera e studio generale sui detti italiani. Ha collaborato con case editrici e ha partecipato come esperto alla trasmissione di Radiodue La luna nel pozzo ed è stato l’autore delle serie I verdi giardini della memoria e Cose dell’altro mondo della stessa rete nazionale. Collabora a giornali e riviste tra cui «Il Sole 24 ore», «Toscana oggi», «La Nazione», «Studi piemontesi», «Erba d’Arno», «Il Caffè illustrato».
Devo dirti delle cose che non vuoi sentire

Casa Editrice: Betti Editrice
Anno: 2013
N.Pagine: 72
Formato: 15×21
Prezzo : 12,00 € 10,00 € (risparmi il 17% )
Versi da leggere, immagini da sfogliare. Le parole di Francesco Burroni dialogano con i disegni di Laura Tondi; due artisti diversi eppure così vicini, nati nella stessa città, nella stessa via e nello stesso anno. Percorsi di vita differenti, dove si sono più volte incrociati e poi persi di vista, fino a un nuovo incontro, nel 2011, da cui nascono questa serie di piccole storie. Una galleria di racconti rievocati dalle immagini e della suggestioni dei disegni. I personaggi di Laura prendono vita e diventano protagonisti di nuove avventure nelle parole di Francesco. “All’inizio le immagini dipinte e quelle scritte erano così diverse da non riuscire ad avere rapporto tra loro, poi si sono interessate le une alle altre, forse proprio per la loro diversità…”.
Francesco Burroni
Nato a Siena nel 1952. Lavora come attore in vari spettacoli su base di improvvisazione (longform, Input) improvvisazione poetica in versi con David Riondino e il cantastorie Mauro Chechi e come cantante e musicista ripropone il repertorio classico popolare toscano (viaggi & miraggi).
Ha all’attivo numerose partecipazioni televisive e cinematografiche con registi come Bellocchio, Vanzina e Virzì.
Oltre a volumi di sonetti e filastrocche in vernacolo toscano ha recentemente pubblicato: “Match di improvvisazione teatrale: la storia, le regole, le strategie, gli esercizi dello spettacolo più rappresentato al mondo”. Ed Dino Audino editore, Roma 2007.
Toscanalibri.it

Carlo Lapucci
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