La Costituzione è carrozzeria o motore dello Stato di diritto?
Sappiamo già da un quarto di secolo che l’Italia per essere governabile ha bisogno di una seria riforma costituzionale. Lo capì a suo tempo la destra, ma gli italiani rifiutarono il servizio dell’officina Berlusconi e portarono l’Italia per una lucidatina dal carrozziere Monti e poi dal carrozziere Letta.Ma alla lunga anche i sinistri capirono col presidente Napolitano che senza riforma costituzionale l’Italia non avrebbe fatto un passo e l’affidarono alla coppia di apprendisti meccanici Boschi Renzi per una riforma sotto la supervisione presidenziale.
Niente da fare, anche questa volta gli italiani bocciarono il servizio meccanico Boschirenzi e si tennero l’Italia in panne.
Eliminato Renzi l’Italia fu affidata a l’istituto di bellezza Gentiloni che però l’ha lasciata costituzionalmente immutata.
Poi sono arrivate le elezioni e gli italiani hanno scelto stellati comunisti a sud e liberalfascisti a nord, che insieme hanno dato vita al governo Conte Di Maio Salvini, ma di riforma costituzionale manco un cenno.
Ora ditemi voi c’è da scandalizzarsi se questo governo fallisce e lascia l’Italia come o peggio di prima, o se la porta a vincere il Gran Premio di Le Mans?L’Italia è predisposta dalla Costituzione per il governo del non governo. Perché il governo si ammazzi di fatica rivoltando l’Italia come un calzino ma con soluzioni rigorosamente conservative, gattopardiane.E se non si pone mano a cambiare la Costituzione del 48 ferocemente comunista, un governo col potere di governare il mercato in maniera competitiva e produttiva potremo solo sognarcelo.
Franco Luceri

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