Quella sera a Siena era caldo
Al Monte tanto caldo faceva
Impiegato apra un po’ la finestra
E ad un tratto il capostampa cascò.
“Presidente io gliel’ho già detto
Le ripeto che sono innocente
Il Monte non vuol dire truffe
Ma per l’azionista giusti dividendi”
“Poche storie sei sospetto Rossi
Nei Paschi il tuo capo massone ha parlato
Lui è autore di questa spiata
I documenti glieli hai dati tu”
“Impossibile” – grida Rossi –
“Un muratore non può averlo fatto
Nel partito bisogna cercare
Che i documenti li avevano in sezion.
Pompiere non se lo faccia ridire
30 mesi ormai son trascorsi
Firmi qui che il video non c’è più
Giudice, ma non può esser caduto così”.
Quella sera a Siena era caldo
Al Monte tanto caldo faceva
Impiegato apra un po’ la finestra
E ad un tratto il David cascò.

È scontato che il “suicidio” del Rossi fu molto guidato , ma l’articolista ,come spesso avviene, a chi dà la colpa ? Alla Massoneria ! Nessuno accusa i servizi segreti , magari vaticani. Non ci dimentichiamo che se il Mussari Giuseppe non fosse stato pilotato alla presidenza dell’ABI sarebbe stato (esistono telefonate in proposito) pilotato alla presidenza dello IOR. A Siena il vero potere è sempre stato ,specialmente negli ultimi vent’anni , saldamente in mano al PCI . La vera cosca era ed è lì. La stampa ha enormi responsabilità in tutto questo. Parlo dei padroni dei giornali ,non solo dei giornalisti. Basta ricordare che quando un quotidiano come La Nazione pubblico qualche cosa di non gradito sulla Banca , la proprietà cambio subito il direttore. Quando si pensa alla massoneria come luogo deputato per fare affari siamo in ritardo di un secolo dagli anni 50 il luogo giusto per gli affari sono divenute le segreterie dei partiti. Tutte in genere ma maggiormente le tre più grosse ,anzi nell’ordine ; PSI , DC e PCI.