
La prossima 85° edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino, che si inaugura il 22 aprile con un concerto diretto da Daniele Gatti – in programma la suite orchestrale Nobilissima visione di Paul Hindemith e il poema sinfonico Ein Heldenleben di Richard Strauss – consta di 3 opere e 8 appuntamenti concertistici (compresi, appunto, dal 22 aprile all’8 luglio).
Il primo titolo operistico è Don Giovanni di Mozart, in scena a partire dal 30 aprile (repliche il 3, 6, 9, 12 maggio) con il maestro Zubin Mehta sul podio e la regia di David Pountney; fra gli interpreti Luca Micheletti (Don Giovanni), Markus Werba (Leporello), Jessica Pratt (Donna Anna), Anastasia Bartoli (Donna Elvira e figlia della celebre Cecilia Gasdia). A seguire sarà la volta del verdiano Otello, recupero del 2020, quando fu messo in scena e trasmesso in diretta da Rai Cultura per Rai5; anche in questo caso con Zubin Mehta a dirigere e la regia di Valerio Binasco (in programma dal 20 maggio al 3 giugno), mentre i ruoli canori principali sono affidati a Fabio Sartori (Otello), Anastasia Bartoli (Desdemona), Luca Salsi (Jago), Joseph Dahdah (Cassio).
Per concludere, il cartellone operistico presenta l’attesissimo Die Meistersinger von Nürnberg di Richard Wagner, con Daniele Gatti sul podio, che al Maggio anticipa la sua direzione dello stesso titolo programmato al Festival di Bayreuth nel 2025 e che ha affrontato già alla Scala nel 2017 (recite il 22, 27 giugno e l’1, 4, 7 luglio). La regia è di Damiano Michieletto e il cast, di altissimo livello, ha come interpreti principali Michael Volle (Hans Sachs), Klaus Florian Vogt (Walther von Stolzing), Markus Werba (Sixtus Beckmesser) e Kirsten MacKinnon (Eva). Damiano Michieletto divide l’azione in due mondi, uno classico e tradizionale, ambientato nel XVI secolo, e un secondo mondo che si muove in parallelo negli anni ’30, proprio quando il repertorio operistico wagneriano (e soprattutto Die Meistersinger) fu utilizzato e strumentalizzato dalla propaganda nazionalsocialista a fini ideologici. Il giorno che lega questi due mondi tra loro è il 21 marzo 1933, il giorno di Potsdam che segue l’incendio del Reichstag e in cui veniva messa in scena proprio Die Meistersinger, come raffigurazione di grandi ideali di unione, di radici storiche, di arte tedesca. Michieletto nella sua narrazione mostrerà la preparazione, le prove dell’opera con le sue gag e con i suoi personaggi, avvicinando a mano a mano le due epoche fino a fondersi in quel 21 marzo, un momento cruciale nella storia della Germania, in quanto Hitler si trovava di fronte a un bivio e il futuro poteva risultare ancora incerto.
Per quanto riguarda gli appuntamenti sinfonici, dopo il concerto inaugurale di Gatti seguiranno quello diretto da Zubin Mehta il (29 aprile, in programma la grandiosa Sinfonia n. 2 in do minore per soprano, contralto, coro misto e orchestra di Gustav Mahler) e quindi quello con Myung-Whun Chung sul podio, interamente dedicato a Beethoven (Seconda e Terza sinfonia, 5 maggio). Il 10 maggio, invece, un concerto straordinario, teso alla raccolta fondi per l’acquisto in prelazione da parte del Ministero della cultura di Villa Verdi, la casa-museo di Giuseppe Verdi; sul podio Daniele Gatti a dirigere il Coro e l’Orchestra del Maggio in un ricco programma di sinfonie, ballabili e cori di Verdi. A seguire Andrés Orozco-Estrada (19 maggio) con la violoncellista Julia Hagen, di nuovo Zubin Mehta con il pianista Andrea Lucchesini (25 maggio), Philippe Jordan con il violinista Thomas Zehetmair (29 giugno) ed infine Daniele Gatti con la pianista Lilya Zilberstein (8 luglio, a chiusura del Festival)
Fra gli altri appuntamenti dell’85° Maggio, ricordiamo il Convegno internazionale su Maria Callas nel centenario della nascita, curato da Giancarlo Landini e da Giovanni Vitali (19-21 maggio) e il concerto straordinario dell’Orchestra del Maggio con The Who a Firenze Rocks (17 giugno).Infine, si ricorda che il ciclo Mehta-Mozart, già presente nel Festival con Don Giovanni, proseguirà in autunno con il completamento della trilogia Mozart – Da Ponte, attraverso le rappresentazioni di Le nozze di Figaro (fine settembre) e Così fan tutte (novembre), opere entrambe messe in scene recentemente al Teatro del Maggio.
Luca Summer

Lascia un commento