l Dibba non si regge proprio. Ma che ha combinato, disposto o meno, in vita sua.
Il Dibba non si regge proprio.
Ma che ha combinato, disposto o meno, in vita sua.
Pomposo arrogante autoreferenziale che si auto incensa.
Prenda esempio piuttosto, il signorino, da chi ha lavorato e ha un curriculum di tutto rispetto, ovviamente attaccato da tutti, perchè chi non fa non falla, e ha dimostrato il proprio lavoro e i successi ottenuti. Nel caso in ispecie, la città di Salerno che non pare davvero una città del sud. Con tutto il rispetto per le grandi città splendide del meridione ma così difficili da gestire e organizzare.
Per non dire della capacità di attrarre economia in una regione ricchissima di bellezze naturali e artistiche, ma sempre usurpate, scippate da chi, con la forza e spesso prepotenza e violenza ha esercitato il potere, non istituzionale, in quei meravigliosi luoghi.
Quanto a De Luca, che non possiamo esimerci dal citare,nel caso in esame, il diritto penale dovrebbe arretrare. Quello che veramente manca, agli eletti ed agli elettori, è la sensibilità politica, nel senso dell’agire al servizio dei cittadini. Dopo avere ascoltato il suddetto si è avuto la netta sensazione che davvero lavori per i suoi corregionali. Sentito tutto il discorso, non è di un gentleman, ma di un governatore che avrebbe sì bisogno un filino di training autogeno per contenersi, ma tenta di portar fuori dal pantano una regione difficile.
Ora gli esponenti eccelsi del politically correct continuano a sbraitare contro chi, forse spregiudicato, calcolatore, forse machiavellicamente opportunista, cerca di dare benessere ai propri simili. Magari contrattando in modo non proprio eticamente perfetto, ma con modalità fuori dai ranghi che, da decenni non hanno portato che corruzione e ladrocinio. Almeno lui lo proclama ai quattro venti , non si può certo imputargli di essere subdolamente viscido.
Gli snob della politica continuano dunque a partecipare a tavole rotonde, a saltellare di talk in talk presentando l’ultimo libro, che per carità, non gli fa mica guadagnare un euro..No, loro sono affezionati alle chiacchiere, al bon ton, in cima alle nuvolette rosa, sulla pelle di quelli che stanno sulla terraferma.
Dunque ben venga un uomo con gli attributi, che talvolta o anche spesso esce dai gangheri ma riesce a mettere a punto una strategia manageriale anzichè da scialbo amministratore e porta a casa il risultato.
Piace molto agli intellettuali raccontarci quello che hanno in capoccia, ma questo lo so fare anche io. Mettere due parole in croce non è poi così difficile. Ma essere pragmatici lo è molto di più.
Magari tutti i governatori regionali si comportassero così. E udite udite, fra gli altri, chi lo accusa di essere oltre la dittatura e di servirsi del voto d scambio. Colui che ne ha combinate di tutti i colori, nè più nemmeno come tutti i suoi predecessori dei vari partiti, ma al grido, falso e ipocrità di onestà onestà.
Mammamia, si arriverà al 5 sani e salvi. Loro in rissa perenne con la camicia di forza e noi bisognosi di elettroshock.
Nel frattempo Silvio dopo aver dimenticato l’esternazione in endorsement di Matteo e averla rimossa ritorna all’attacco con l’apertura di un tavolo con il Premier.
Toti insopportabilmente falso e costruito. Tosi bravo e serio ma cerca di pararsi dato che è in rotta con la Lega.
Ma guarda te, Lorenzin svezzata cresciuta e premiata in Forza Italia ora orgogliosamente vota SI. Ah già ma è ministro del governo piddino e poi qualcuno sostiene il no al vincolo di mandato.
E lui, Matteo, sempre più identico a Silvio dei bei tempi andati. Il quale, certamente, non getterà la spugna finchè avrà respiro.
Nota a margine
Ci si incontra, si cammina insieme, ma conosco il mio percorso e non amo seguire, né essere seguito da nessuno.
Con l’acciaio si possono fare spade per uccidere o bisturi per salvare delle vite, e l’acciaio non ha né colpa né merito: è sempre l’uomo che decide che uso farne.
Cit.
Carla Ceretelli

Lascia un commento