Esistono regole, principi, oltre i quali non è possibile scendere. Mai un paese come il Canada si sognerebbe d’invaderne un altro. Nessuno in Europa lo pensa più, dopo la terribile esperienza delle due guerre mondiali.
Ad Israele è stato fatto un intervento chirurgico sul cervello di un paziente. Tutto normale, almeno per noi occidentali. La cosa spettacolare è, che durante l’intervento, il paziente suona al violino musiche di Mozart. In un’altra parte del sito del giornale dove ho visto la notizia e le immagini, c’era un altro tipo d’intervento: era l’esecuzione di una decapitazione che l’Isis ha pubblicato su internet.
Il paragone non centra nulla con la religione. Nessun confronto tra cristiani, ebrei e musulmani. Il confronto è sul tipo di civiltà e inciviltà. Su quello che mi offre una proposta di vita occidentale, figlia di un’evoluzione anche dolorosa, ma che ha prodotto un benessere diffuso, ed un’altra, che mi lascia inorridito.
E’ un problema d’Est e d’Ovest? Sì lo è. Un problema grave difficile da sanare. Un problema che bussa alle nostre porte in Ucraina, che vede la Russia invadere ed occupare un paese che non gli appartiene. Senza nessuna ragione.
Guardando ancora ad Est si può solo ammirare il Giappone, autarchicamente indipendente per l’energia con le sue 54 centrali nucleari, mai dimesse anche dopo il tremendo terremoto. E’ la terra più sismica del mondo, ma gran parte dell’energia la produce da sola. Da ben considerare è anche la sua democrazia, nonostante gli scandali; come si conviene, a tutte le democrazie.
Per il resto, anche se diciamo di fare buoni affari, molti Paesi sono democrazie incompiute, se non dittature, di stampo comunista con sistema economico finanziario di tipo capitalista, vedi la Cina, o quella militare della Corea del Nord. Solo per fare due esempi.
Per una volta in Italia ed in Europa, possiamo capire che ci sono nazioni che ci fanno la guerra e sempre più apertamente.
E’ una guerra Est contro Ovest, dove l’Europa è confusa, poco cosciente del suo ruolo e di quello che sta accadendo. E’ soprattutto una guerra tra concezioni differenti di vita e di considerazione del valore dell’individuo tra modello occidentale ed orientale con tutte le sue variabili.
Queste sono le caratteristiche della terza guerra mondiale, forse ancora non molto nitide, ma ci siamo quasi. Era nell’aria? Alcuni profetizzando, lo avevano fatto intendere da tempo.
La Russia di Putin o chi per lui, non si fermerà se non mostrandogli gli F35 e durissime restrizioni economiche.
L’Europa vive un’illusione che dura da più di venti anni verso la Russia, mai diventata una democrazia popolare. Credendo nella realpolitk l’Europa ha chiuso gli occhi davanti all’involuzione dell’impero, che mai ha conosciuto il respiro dell’emancipazione sociale come noi da cittadini oggi pratichiamo. La Storia insegna che mai la Russia, tranne rare eccezioni, ha fatto guerre difensive. L’ultima ha già trecento anni, anche se non si limitò neppure lì a rimanere nei suoi confini.
Esistono regole, principi, oltre i quali non è possibile scendere. Mai un paese come il Canada si sognerebbe d’invaderne un altro. Nessuno in Europa lo pensa più, dopo la terribile esperienza delle due guerre mondiali. Nessuno deve seriamente giustificare le azioni di Putin perché la fede religiosa è quella cristiana, nei confronti poi d’altri cristiani come in Ucraina. Ciò è ridicolo e puerile i rimandi culturali di scrittori russi, come se Gogol che è nato in ucraina, non fosse uno scrittore russo.
Ogni uomo sa sempre cosa è giusto e sbagliato, ma spesso trova giustificazioni per le azioni sbagliate.
Quando però è troppo tardi, raccoglie un frutto amaro regalandosi spesso tragedie.
L’Europa si svegli dal torpore, prenda coraggio. Superi le sue ristrette vedute opportunistiche figlie di politiche nazionali. Ridisegni uno stato federato, trovi un nuovo sistema fiscale unico ed europeo, amalgami meglio la gente e combatta con più risolutezza chi sfrutta masse enormi, poverissime in condizioni di vita disumane, per farne una forza strepitosa a danno dell’occidente.

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