• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’IMMAGINE DEL PAESE

Di Angelo Giubileo. Mentre a Mirafiori si sono appena concluse le operazioni di voto per il referendum sull’accordo sindacale in Fiat, gli italiani pare proprio che non possano fare a meno di evitare la prassi di un eterno ed estenuante giudizio sul capo del governo. Quousque tandem?, Fino a quando ancora?

di Angelo Giubileo | 17 Gennaio 2011

Il termine archetipo deriva dal greco antico e può essere tradotto con il significato di immagine. In Italia, da circa vent’anni, divide e domina l’immagine politica di Silvio Berlusconi. L’accostamento espressivo potrebbe apparire a primo acchito privo di senso, ma in realtà i concetti di archetipo e di divide et impera identificano e meglio rappresentano una situazione sempre più tipicamente nostrana.
L’espressione divide et impera (dividi e domina) origina infatti da una situazione tipizzante in cui per la risoluzione di un problema non basta un semplice o singolo gesto ma si rende piuttosto necessario che la questione, prima di trovare una soluzione, sia esaminata prima divisa per parti e quindi affrontata nella sua complessità. Da archetipo, e quindi immagine, l’espressione finisce quindi con il rappresentare anche e soprattutto un metodo della politica, e in particolare della politica italiana.
Questa mia riflessione prende forma rapidamente alla notizia che il primo ministro Berlusconi è indagato dalla procura di Milano per i reati di concussione e prostituzione minorile. Non sono trascorse ancora ventiquattrore dalla pronuncia della Corte Costituzionale sull’illegittimità, sia pure parziale, del cosiddetto lodo Alfano; e via, si riprende la danza. Il solito giro di valzer, ritmato da una giravolta di sinistra (e della nuova e incerta opposizione) che chiede le dimissioni e una giravolta di destra che se la prende con la magistratura (“di sinistra”).
Mentre a Mirafiori si sono appena concluse le operazioni di voto per il referendum sull’accordo sindacale in Fiat, gli italiani pare proprio che non possano fare a meno di evitare la prassi di un eterno ed estenuante giudizio sul capo del governo. Quousque tandem?, Fino a quando ancora?
Stanchi di questo refrain, vorremmo piuttosto che si riprendesse seriamente il dibattito che conta, prima che davvero sia, come si suol dire, troppo tardi. Leggendo le recenti statistiche internazionali del The Economist (2011), nonostante che alla fine del 2008 l’economia italiana sia stimata ancora la settima più forte al mondo con un PIL pari a circa 2.303 miliardi di dollari statunitensi; nel periodo 1998-2008, il nostro paese risulta cresciuto in media annuale rispetto al PIL reale soltanto dell’1,2%. Vale a dire, risulta il settimo paese al mondo con la crescita economica più debole nel decennio, dietro solo all’Eritrea, la Costa d’Avorio, il Gabon, Haiti, Dominica e la Repubblica Centrafricana. Ancora, secondo i dati: l’Italia è al 36° posto per il potere d’acquisto pro capite, in diminuzione; al 4° posto tra i paesi con il maggior saldo negativo della bilancia dei pagamenti, in cifra pari a – 78.144 milioni di dollari; al 2° posto, dopo il Giappone, per il maggior debito pubblico stimato in percentuale, al 2009, pari al 123,6% del PIL; e infine, rispetto alla situazione del commercio globale, soprattutto con un’economia di esportazione sostanzialmente in pareggio con quella d’importazione, ma, e questo mi sembra in prospettiva il dato più allarmante, rivolta quasi esclusivamente al mercato europeo – con la fortissima concorrenza della Germania e poi della Francia – e in minima parte a quello statunitense. Ovvero, rispetto al 100% del totale delle esportazioni: il 58,9% verso l’UE27, il 12,8% verso la Germania, l’11,2% verso la Francia, il 6,3% verso gli Stati Uniti e il 5,3%, ultimo dato significativo, verso il Regno Unito.
E’ forse anche superfluo concludere che è di questo piuttosto che si dovrebbe parlare, ma sono certo questi i problemi che viceversa occorrerebbe affrontare, prima che il destino (e l’immagine) globale del paese precipiti.

Angelo Giubileo

Pubblicato in : Primo piano

Info Angelo Giubileo

Angelo Giubileo (Torchiara, Salerno, Italy 1 aprile 1965), filosofo, giornalista e scrittore.
Già cultore della materia presso le cattedre di “Filosofia del diritto”, “Teoria dell’interpretazione” e “Logica giuridica” all’Università degli Studi di Salerno (aa.aa. 2000-2003).
Autore di numerosi saggi e articoli, pubblicati in Italia e all’estero.
In qualità di redattore:
– dal 2007 collabora con “Pensalibero” (Vicedirettore dal 2016 al 2023);
– dal 2016 collabora con “Il Quotidiano di Salerno”;
– dal 2018 al 2022 ha collaborato con “Antiche Curiosità” e la rivista “Destrutturalismo”;
– dal 2018 al 2023 ha collaborato con “Asino Rosso”;
– dal 2019 collabora con il “Nuovo Giornale Nazionale”;
– dal 2024 collabora con “PaeseRoma”;
– dal 2025 collabora con il movimento poetico-artistico d’avanguardia “DinAnimismo”.
Tra i saggi, si segnalano: “Scritti politico-liberali” (2016), “Pensioni: modello cileno per l’Italia?” (AA.VV. 2018), “L’essere e il nulla nell’era della tecnica” (2018), “La Macchina del tempo” in “TDay” (AA.VV. 2019), “L’alba del Mondo Nuovo” (2020), “Da Parmenide a Heidegger e ritorno” (2023), “Tutto è eterno” (2024); tutti disponibili in qualsiasi store.
Nel 2022 è stato cofirmatario dell’appello “Per una nuova bandiera euro-nazionale” pubblicato su Le Journal du Dimanche. In quanto autore dell’articolo “L’essere oltre la profezia”, pubblicato in “Dell’anno 2100” (AA.VV. 2023), è stato citato da Günter Berghaus nel suo periodico catalogo “A bibliography of Publications on Futurism” (2023). Nel 2025, è stato autore della prefazione “Il volo” alla versione italiana del saggio “Meccanica irrazionale” del fisico transumanista Giulio Prisco.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti