• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’ANNO RAPIDO

Invece di mettere venti euro metti 19 euro e 90 e ti sembra di stare in un’altra dimensione. Per l’anno che abbiamo vissuto, parallelamente, sembra esserci stato qualche sconto, sembra che sia durato tre quarti della sua durata effettiva. Di Fabrizio Binacchi

di Fabrizio Binacchi | 29 Dicembre 2009

Succede che qualche periodo sembri più breve di un altro che è della stessa misura. Quante volte ci capita di pensare che un giorno sia passato più in fretta di un altro o che certe mattine arrivi subito mezzogiorno e in altre mattine son sempre le ..dieci. Sensazioni relative del tempo. Relative a noi. Così ci è sembrato, a molti, anche questo 2009, anno veloce, anno rapido, anno decisamente più corto degli altri vissuti prima. Anno uguale nei giorni e nei tempi ma anno sensorialmente ed emotivamente più corto. Perché? Forse perché un po’ tutti gli anni che finiscono un decennio, o addirittura un secolo, sono considerati più di annuncio e di transizione che di vita autonoma. Di per sé il numero che contiene un nove è emotivamente finale e finalizzante. Salvo che per i prezzi al supermercato dove la cifra col nove o il doppio nove è semplicemente una numero accattivante al ribasso. Invece di mettere vento euro metti 19 euro e 90 e ti sembra di stare in un’altra dimensione. Per l’anno che abbiamo vissuto, parallelamente, sembra esserci stato qualche sconto, sembra che sia durato tre quarti della sua durata effettiva. Colpa anche della crisi economica mondiale che ha centrato proprio come anno principalmente colpito proprio il 2009 e come tutti gli anni di crisi, come quel lontano 1929, si vuole superare anche scaramanticamente. Un 2009 rapido perché tutti hanno cominciato a dirci confidiamo nella ripresa del 2010 e quindi pensavamo già in prospettiva, come se fossimo con la testa già più in là. Nell’anno dopo, appunto Un anno rapido questo 2009 perché sono successe tante cose belle e brutte, dai terremoti al primo anno di Obama, dalle solite litanie sul clima al ritorno degli spettri nostrani del terrorismo e della disoccupazione, ma in fondo vissute in proiezione, in superamento, quasi in sollevamento. Come se qualcosa di enormemente più bello o enormemente più brutto ci aspettasse dietro l’angolo del nove, nel dieci o nell’undici. Sensazioni di anno finale ma anche di anno ponte (non solo di Messina) ma ponte tra problemi e culture, tra guerre e paci, tra guerriglie e pacificazioni, tra vecchio e nuovo. Che dire. I precedenti anni col 9 finale non furono proprio così e c’è una spiegazione. Il 1999 in fondo fu un anno lungo perché dilatava in sé stesso un’attesa forte di cambiamento di data verso il 2000, un anno tondo tondissimo, un anno zero, anzi un anno a triplo zero. Così, per i casi della storia, fu anche il 1989, dieci anni prima, venti anni fa, un anno che sulla carta poteva essere tra i più rapidi e i più veloci avendo anche una successione parzialmente regolare di cifre, l’uno del millennio e poi il nove otto nove. Più finale di così!!? Ebbene quello fu un anno certamente finale ma come tutti ricordiamo anche finalmente storico perché con la caduta del Muro di Berlino cambiò il nostro mondo e anche il nostro modo di pensare che non partiva più solo dalle differenze e dai contrasti tra est e ovest ma cominciava a puntare sulle differenze e sui contrasti tra nord e sud del mondo, tra il vecchio occidente e il nuovo oriente. In fondo è da quegli anni che possiamo far partire il grande riscatto di quel pezzo di mondo, tra cui Cina e India, che pensavamo confinatiai margini dello sviluppo e che invece hanno tutta l’aria di dominare le scelte del prossimo decennio. Anno rapido insomma più che breve, perché ci ha fatto consumare in un batti baleno molte esperienze e molte energie per stabilizzarsi su un 2010 che in realtà è pieno di speranze ma non pieno di certezze. Se non che sarà un anno quasi tondo, sicuramente pari, in cui la cifra del decennio è la metà della cifra del millennio. E in cui gli zeri occhieggiano attorno al numero uno. Insomma speriamo che il 2010 ci strizzi l’occhio più del 2009. E se poi a marzo ci sembrerà di stare a Ferragosto magari non vuol dire che anche il 2010 sarà rapido ma semplicemente che farà caldo a primavera. Può succedere. Senza disturbare la cabala e la numerologia.

Fabrizio Binacchi www.virgola1.splinder.com

Pubblicato in : CornerBlog

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti