Il giorno dell’equinozio di primavera, il giorno della rinascita dovremmo fare voti acciocchè si vada verso la luce…ma continua la gogna per chi ci dovrebbe portare fuori dal famoso tunnel.

A Firenze ha lasciato Dario che non è lui. E questa è una solenne verità.
Dunque ci sentiamo liberi, noi di centro destra, di portare avanti i nostri progetti senza un minimo di lacci e lacciuoli, come orrendamente si usa dire.
Naturalmente stiamo parlando di Comune e di candidati Sindaco.
Siamo felici che il premier faccia il premier, molto più a suo agio che non come sindaco di questa stupenda città. Ruolo che gli stava stretto almeno quanto il cappottino anni 60 di quello stilista, immusonito e offeso dall’asola storta, a me sconosciuto, ma pare molto noto. Anche se lo avesse abbottonato come si deve. Non lo dite a nessuno, ma ci pare impossibile che non l’abbia fatto a sommo studio.. con tutti quelli che aveva intorno e che non hanno potuto o voluto avvertirlo della gaffe. Gaffe veniale, comunque.
Orbene, dopo l’inaugurazione della sede e l’inizio della campagna elettorale del candidato piddiino, oggi abbiamo saputo che l’antagonista d’elezione sarà Marco. Marco chi…, diranno i miei piccoli e grandi lettori. Nulla contro Marco che è stato un ottimo consigliere comunale per almeno tre consigliature. Ma avremmo sperato per l’ennesima volta in un nome di rottura, di spicco che avrebbe potuto almeno contrapporsi con veemenza vs Dario… Dario chi.
Intanto Barroso sostiene e ci informa da Bruxelles che “L’Europa sosterrà le riforme di Renzi”.
In tutta sincerità ci sentiamo un tantino bipolari…
Da un lato sosteniamo il governo e chi lo guida a parte alcuni ministri vice e/o sottosegretari che lasciano un po’ a desiderare, ma gli daremo il tempo di riabilitarsi com’è giusto che sia.
Dall’altra nella nostra città senza se e senza ma, altra orripilante locuzione, ci sentiamo in dovere di sostenere il candidato o i candidati, ancor non è dato sapere, che cercheranno di arginare la consueta cavalcata dell’armata rossa fiorentina. Si, perchè nessuno ci toglie dalla testa che gran parte dei sinistrorsi fiorentini siano ancora legati al postcomunismo, ma soprattutto non riescano ad accantonare l’antiberlusconismo, anche se il povero cav sta passando momenti non proprio edificanti. ..ops dimenticavo.. comunque pare che possa appellarsi ancora cav nonostante le dimissioni , chè solo il Capo dello Stato può togliergli il titolo.
O come siamo complicati noi italiani. O come.
Ma arriviamo al tema del tema.
La procura di Firenze ha aperto un fascicolo per l’affitto di via alfani piano terzo per cui si è mossa anche la G.F.. E ovunque non si parla che dei contributi consentiti da norme, o leggi non saprei, ipergarantiste e tutelatrici, ma lecite e in atto. Non è così che ci piace far politica. Non è così che si cerca di battere l’avversario. Però. Che dire.. chi la fa l’aspetti, diranno i nostri piccoli e grandi lettori. Matteo è comunque sempre stato rispettoso, non è mai stato offensivo. E ora non è neppure candidato sindaco. E allora perchè massacrarlo per un affitto che è tutto da chiarire, o perchè l’Agnese è passata sulla corsia preferenziale con il pass del sindaco in macchina privata, essendone per altro la consorte. Addirittura le rinfacciano di avere chiesto aspettativa o permesso non retribuito dalle poggioline in cui insegna per altro precariamente. Come tanti giovani purtroppo. E perchè aveva dichiarato, senza immaginarsi fino a che punto può arrivare la cattiveria umana, che sarebbe rimasta a casa a badare ai figli. Invece vuole solo essere più libera di seguire lui, chè già si cominciano certe chiacchiere..
Mentre a Roma si pagano milioni di euro, negli anni naturalmente, soltanto 7000 mensili pare, per gli affitti degli uffici di 40 parlamentari.. Affitti che sembrerebbero scaduti per decreto ma sono ancora in atto. In cambio gli imprenditori affittanti avrebbero finanziato campagne elettorali a destra e a manca. Scoperto con le dita nella marmellata, Palazzo Chigi come un bambino discolo balbetta: non lo faccio più . Ma intanto non molla..e non dovremmo mollare nemmeno noi cittadini. E quello che va a piagnucolare e minaccia l’esodo manageriale se gli si toccano gli 850.000 euro annui.. lordi si dice..a bè allora….. Da liberali convinti crediamo e confidiamo nella meritocrazia.. ma qui si tratta di rinunciare a qualcosa dato il momento critico, ciascuno in giusta proprorzione.
E non parliamo poi dei gesti presunti massonici fatti e visti udite udite da Matteo e Giorgio. E poi Denis che insieme a babbo Tiziano avrebbe ordito il gomblotto per fare procedere Matteo. Fantapolitica? Ma no, sciatteria e scialbezza giornalistica, per dirla con un eufemismo.
Questo inizio, e temo senza fine, di subdoli gossip ha rinverdito, in concomitanza con l’incipit primaverile i nostri dubbi sulla giustizia e la sua autoreferenzialissima uguaglianza per tutti. Procura di Milano sotto inchiesta Boccassini processi Ruby e via discorrendo e frode fiscale per due sesterzi. Procura sotto controllo?….Ma la verità vera non la sapremo mai. Son tutti di banda, la lobby peggiore che ci sia.
Che c’incastra diranno i nostri piccoli e grandi lettori.
Eccome se c’entra.. qui chi ha voglia di cambiare sbatte in una gimkana, una serie di percorsi a ostacoli e bieche calunniose e denigratorie diffamazioni. Falsità , secondo l’imprenditore coinvolto in questo caso. Ebbene, una volta si diceve che chi vedeva il nottolino non vedeva le travi… oggi molto più romanticamente, chi guarda il dito che indica la luna non vede, appunto, la luna.
E intanto si perde tempo prezioso dietro a queste amenità, certo da verificare ma comunque veniali, così come ne abbiamo fatto perdere tanto a Silvio per suoi innumerevoli processi, alcuni importanti, ma altri ridicoli. Quando avrebbe potuto destinare forze fisiche mentali e intellettuali a migliorare l’Italia.
La morale di questo pistolotto / sproloquio?
Forse siamo ancora in tempo, facciamo voti perchè, unendo tutte le nostre forze, senza guardare tanto al passato, senza fissarsi sul dito invece di ammirare la luna, e ai consueti rinfacci e rimpalli di colpe, procediamo in serenità, per dirla col premier, si ma incrociando le dita…. per quanto è possibile.
Già. Perchè proprio oggi, giorno della rinascita, un giovane trentaduenne senza lavoro, in crisi esistenziale e certamente fragile, si è ammazzato. Non è il primo e non sarà l’ultimo.
Controlliamo con serietà ma per favore affranchiamoci dal gossip a basso prezzo e di infimo livello e asteniamoci dalle palate di fango.

Lascia un commento