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L’affitto a sua insaputa

di Carla Ceretelli | 23 Marzo 2014

Il giorno dell’equinozio di primavera, il giorno della rinascita dovremmo fare voti acciocchè si vada verso la luce…ma continua la gogna per chi ci dovrebbe  portare fuori dal famoso tunnel.

carlaceretelliControlliamo  con serietà  ma per favore  affranchiamoci dal gossip a basso  prezzo e di infimo livello  e asteniamoci dalle palate di fango.

 

A Firenze ha lasciato Dario che non è lui. E questa è una solenne verità.

Dunque ci sentiamo liberi, noi di centro destra, di portare avanti i nostri progetti senza un minimo di lacci e lacciuoli, come orrendamente si usa dire.

Naturalmente stiamo parlando di Comune e di candidati Sindaco.

Siamo felici che il premier faccia il premier, molto più a suo agio che non come sindaco di questa stupenda città. Ruolo che gli stava stretto  almeno quanto  il cappottino anni 60 di quello stilista, immusonito e offeso dall’asola storta,   a me sconosciuto, ma pare molto noto. Anche se lo avesse abbottonato come si deve. Non lo dite a nessuno, ma ci pare impossibile che non l’abbia fatto a sommo studio.. con tutti quelli che aveva intorno e che non hanno potuto o voluto avvertirlo della gaffe. Gaffe veniale, comunque.

Orbene, dopo l’inaugurazione della sede e l’inizio della campagna elettorale del candidato piddiino, oggi abbiamo saputo che l’antagonista d’elezione sarà Marco. Marco chi…, diranno i miei piccoli e grandi lettori. Nulla contro Marco che è stato un ottimo consigliere comunale per almeno tre consigliature. Ma avremmo sperato per l’ennesima volta in un nome di rottura, di spicco che avrebbe potuto almeno contrapporsi con veemenza  vs Dario… Dario chi.

 

Intanto Barroso sostiene e ci informa da Bruxelles  che  “L’Europa sosterrà le riforme di Renzi”.

 

In tutta sincerità ci sentiamo un tantino bipolari…

Da un lato sosteniamo il governo e chi lo guida a parte alcuni ministri vice e/o sottosegretari che lasciano un po’ a desiderare, ma gli daremo il tempo di riabilitarsi com’è giusto che sia.

Dall’altra nella nostra città  senza se e senza ma, altra orripilante locuzione, ci sentiamo in dovere di  sostenere il candidato o i candidati, ancor non è dato sapere, che cercheranno di arginare la consueta cavalcata dell’armata rossa fiorentina. Si, perchè nessuno ci toglie dalla testa che gran parte dei sinistrorsi fiorentini siano ancora legati  al postcomunismo, ma soprattutto non riescano ad accantonare l’antiberlusconismo, anche se il povero cav sta passando momenti non proprio edificanti. ..ops dimenticavo.. comunque pare che possa appellarsi ancora cav  nonostante le dimissioni ,  chè solo il Capo dello Stato può togliergli il titolo.

O come siamo complicati noi italiani.  O come.

 

Ma arriviamo al tema del tema.

La procura di Firenze ha aperto un fascicolo per l’affitto di via alfani piano terzo  per cui si è mossa anche la G.F.. E ovunque non si parla che dei contributi consentiti da norme, o leggi non saprei,  ipergarantiste e  tutelatrici, ma lecite e  in atto. Non è così che  ci piace far politica. Non è così che si cerca di battere l’avversario. Però. Che dire.. chi la fa l’aspetti, diranno i nostri piccoli e grandi lettori. Matteo è comunque sempre stato rispettoso, non è mai stato offensivo. E ora non è neppure candidato sindaco. E allora perchè massacrarlo per un affitto che è tutto da chiarire, o perchè l’Agnese è passata sulla corsia preferenziale con il pass del sindaco in macchina privata, essendone per altro la consorte. Addirittura le rinfacciano di avere chiesto aspettativa o permesso non retribuito dalle poggioline in cui insegna per altro precariamente. Come tanti giovani purtroppo. E perchè aveva dichiarato, senza immaginarsi fino a che punto può arrivare  la cattiveria umana, che sarebbe rimasta a casa a badare ai figli. Invece vuole solo essere più libera di seguire lui, chè già si cominciano certe chiacchiere..

Mentre a Roma si pagano milioni di euro,   negli anni naturalmente, soltanto 7000 mensili pare, per gli affitti degli uffici di 40 parlamentari.. Affitti che sembrerebbero scaduti per decreto ma sono ancora in atto. In cambio gli imprenditori affittanti avrebbero finanziato campagne elettorali a destra e a manca. Scoperto con le dita nella marmellata, Palazzo Chigi come un bambino discolo balbetta: non lo faccio più . Ma intanto non  molla..e non dovremmo mollare nemmeno noi cittadini. E quello che va a piagnucolare e minaccia l’esodo manageriale se gli si toccano gli 850.000 euro annui.. lordi si dice..a bè allora….. Da liberali convinti  crediamo e confidiamo nella meritocrazia.. ma qui si tratta di rinunciare a qualcosa dato il momento critico, ciascuno in  giusta proprorzione.

E non parliamo poi dei gesti presunti massonici  fatti e  visti udite udite  da Matteo e Giorgio. E poi Denis che insieme a babbo Tiziano avrebbe ordito il gomblotto per fare procedere Matteo. Fantapolitica? Ma no,  sciatteria e scialbezza giornalistica, per dirla con un eufemismo.

Questo inizio, e temo senza fine,  di subdoli gossip ha rinverdito, in concomitanza con l’incipit primaverile i nostri dubbi sulla giustizia e la sua autoreferenzialissima  uguaglianza per tutti. Procura di Milano sotto inchiesta Boccassini processi Ruby e via discorrendo e frode fiscale per due sesterzi.  Procura sotto controllo?….Ma la verità vera non la sapremo mai. Son tutti di banda, la lobby peggiore che ci sia.

Che c’incastra diranno i nostri piccoli e grandi lettori.

Eccome se c’entra.. qui chi ha voglia di cambiare sbatte in  una gimkana,  una serie di percorsi a ostacoli  e bieche calunniose e denigratorie diffamazioni. Falsità , secondo l’imprenditore coinvolto in questo caso. Ebbene, una volta si diceve che chi vedeva il nottolino non vedeva le travi… oggi molto più romanticamente,  chi guarda  il dito che indica la luna non vede, appunto, la luna.

 

E intanto si perde tempo prezioso dietro a queste amenità,  certo da verificare ma comunque veniali,  così come ne abbiamo fatto perdere tanto a Silvio per  suoi innumerevoli processi, alcuni importanti, ma altri ridicoli. Quando avrebbe potuto destinare forze fisiche  mentali  e intellettuali a migliorare l’Italia.

La morale di questo pistolotto / sproloquio?

Forse siamo ancora in tempo, facciamo voti perchè, unendo tutte le nostre forze, senza guardare tanto al passato, senza fissarsi sul dito  invece di ammirare la luna,  e ai consueti rinfacci e rimpalli di colpe, procediamo in serenità, per dirla col premier, si ma incrociando le dita…. per quanto è possibile.

Già. Perchè proprio oggi,  giorno della rinascita,  un giovane  trentaduenne senza lavoro,  in crisi esistenziale e certamente  fragile, si è ammazzato. Non è il primo e non sarà l’ultimo.

Controlliamo  con serietà  ma per favore  affranchiamoci dal gossip a basso  prezzo e di infimo livello  e asteniamoci dalle palate di fango.

Pubblicato in : Primo piano

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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