• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Kimmel cede a Trump e si autocensura: il caso di Talarico

“Siamo stati presi di mira dalla FCC per il reato di aver intervistato candidati politici… nonostante il fatto che per anni noi e tanti altri talk show abbiamo accolto numerosi candidati, compreso il candidato Donald Trump” .Così Jimmy Kimmel ha spiegato la ragione per cui l’intervista realizzata con James Talarico, candidato democratico a un seggio al Senato per il Texas, è stata trasmessa su YouTube invece che nel suo programma serale sulla ABC.

di Domenico Maceri | 19 Settembre 2026

“Siamo stati presi di mira dalla FCC per il reato di aver intervistato candidati politici… nonostante il fatto che per anni noi e tanti altri talk show abbiamo accolto numerosi candidati, compreso il candidato Donald Trump”.

Così Jimmy Kimmel ha spiegato la ragione per cui l’intervista realizzata con James Talarico, candidato democratico a un seggio al Senato per il Texas, è stata trasmessa su YouTube invece che nel suo programma serale sulla ABC. Kimmel ha continuato spiegando che la decisione di bypassare il suo programma regolare è dovuta alla preoccupazione della ABC per possibili ritorsioni, specialmente nei confronti delle stazioni affiliate in Texas.

Le regole della FCC (Federal Communications Commission), l’agenzia federale che stabilisce la politica delle comunicazioni via radio, televisione, ecc., richiedono che, se un candidato politico viene intervistato, il suo avversario abbia il diritto di ricevere lo stesso trattamento. I programmi trasmessi la mattina e in seconda serata avevano sempre goduto di un’esenzione che permetteva loro di bypassare la regola. Le nuove regole emesse dalla FCC sotto la guida di Brendan Carr, il presidente nominato da Trump, sostengono che le interviste ai candidati politici non rientrino più in quell’esenzione. Per paura di ritorsioni, dunque, Kimmel ha deciso di condurre l’intervista ma di renderla pubblica sul canale YouTube, in effetti autocensurandosi per evitare grattacapi legali. In uno strano senso Talarico ci ha guadagnato, poiché l’intervista su YouTube è stata visionata da più di 8,3 milioni di utenti, mentre se fosse stata trasmessa dal programma “Jimmy Kimmel Live” della ABC avrebbe raggiunto al massimo di 3 milioni di telespettatori.

Non era la prima volta che Talarico veniva preso di mira dalla FCC. Nel mese di febbraio del corrente anno anche la sua intervista al “The Late Show With Stephen Colbert” creò una situazione analoga. I legali della CBS avvertirono il conduttore che l’intervista con Talarico non era possibile, costringendo Colbert a seguire la strada della trasmissione su YouTube. In questo caso Talarico ci guadagnò ancora di più, perché si registrarono 85 milioni di visualizzazioni rispetto alle probabili 2,5 milioni se fosse stata trasmessa sulla CBS.

Sembra proprio che l’amministrazione Trump e la FCC stiano prendendo di mira il candidato democratico che se la vedrà con Ken Paxton per uno dei seggi del Texas al Senato questo novembre. Infatti, nonostante i pochissimi successi dei democratici al Senato nel Lone Star State, sembra che Talarico abbia ottime possibilità di sconfiggere Paxton. Difatti, anche il presidente Trump, che gli ha fatto vincere le primarie repubblicane con il suo endorsement, ha avuto parole poco entusiaste su Paxton. In un recente discorso all’anomala Convention repubblicana tenutasi in Texas in vista delle elezioni di medio termine, l’inquilino della Casa Bianca ha cercato di incoraggiare i texani a votarlo. Trump ha detto che Paxton “non si veste bene, forse non parla esattamente bene, e non è l’uomo più attraente”, ma nonostante tutto merita di essere eletto. I sondaggi, però, piazzano Talarico con un vantaggio di 3 punti su Paxton.

Ma al di là della questione di Talarico, le azioni della CBS e della ABC ci fanno capire che le pressioni di Trump costringono le reti televisive ad autocensurarsi per non incorrere in problemi legali. Il presidente degli Stati Uniti è molto aggressivo con le sue frequenti denunce, che in passato avviava da solo, ma adesso usa le leve del governo americano per le sue battaglie legali. A volte coloro che vengono attaccati scelgono la via dei patteggiamenti, come ha fatto ABC News nel caso del conduttore George Stephanopoulos, nel quale a Trump sono stati risarciti 15 milioni di dollari. In altri casi, come quelli del New York Times, del Wall Street Journal e della BBC, Trump è stato sconfitto, anche se continua frequentemente con appelli interminabili.

Questa litigiosità di Trump, che da presidente non gli costa nulla poiché il Ministro della Giustizia Todd Blanche è il suo ex avvocato personale e si comporta in modo accondiscendente, diventa pesante per coloro che vengono presi di mira. I costi possono comportare ingenti risorse finanziarie che pochi media possono permettersi. In alcuni casi si tratta di risorse molto limitate, ma in altri, riguardanti i media corporativi, i contratti con il governo di alcune filiali possono subire controlli e in alcuni casi essere del tutto cancellati. In effetti, non è raro, come nel caso di Stephanopoulos, cedere per evitare i rischi di grossissime perdite in altre aree. La decisione di Kimmel di postare la sua intervista con Talarico rientra in questa dinamica. Si tratta di una forma di autocensura che continua ad indebolire i media ed erodere la libertà di stampa, alimentando un clima di paura che ci allontana dai principi democratici.

Domenico Maceri

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Domenico Maceri

Domenico Maceri, PhD, University of California, scrive su politica americana. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti