
All’86° Festival del Maggio, archiviata Turandot con uno straordinario successo di pubblico,la programmazione dellaliricaprosegue con una novità assoluta, a partire da martedì 14 maggio (ore 20, in SalaMehta, repliche giovedì 16 alla stessa ora e sabato 18 alle 18): si tratta dell’opera Jeanne Dark del compositore Fabio Vacchi, ispirata sulla leggendaria figura di Giovanna d’Arco.
Il debutto dell’opera, che rappresenta la quarta commissione di Vacchi per il Maggio Musicale Fiorentino, era in origine previsto per il 2020, ma è stato rimandato a causa delle restrizioni dovute al Covid.
Sul podio, alla guida del ContempoArtEnsemble, il maestro AlessandroCadario; la regia è invece affidata a Valentino Villa, mentre il libretto è di Stefano Jacini.
Come sottolineato da Fabio Vacchi, l’opera – che si basa sul poema eroicomico di Voltaire La Pucelle d’Orléans – ha un carattere decisamente comico: “Jeanne Dark è un’opera comica e ho scelto come fonte il poema di Voltaire perché quest’ultimo rappresenta per me la nascita della modernità: un momento storico in cui si sono portate alla luce problematiche che spesso risultano attuali anche al giorno d’oggi. Il poema eroico visto in chiave comica era un modo per fare satira sul presente attraverso i racconti dell’antichità e penso che la visione di Voltaire sia assolutamente attuale. All’interno dell’opera ci sono due personaggi – San Dionigi e San Giorgio – che nella satira rappresentano quelle che sono le lotte da stadio di oggi e gli attuali dibattiti politici, pieni in sostanza di banalità, strumentalizzazioni e risse. Rispetto al poema di Voltaire abbiamo invece aggiunto un personaggio, quel Gilles de Rais che – realmente – combatté contro i francesi al fianco di Giovanna d’Arco e che quindi possiamo dire rende la nostra un’invenzione parziale. Gilles de Rais è inoltre citato da Voltaire stesso in un suo scritto come una di quelle figure mandate a morte a causa di inconcepibili superstizioni e oscurantismi. Rispetto al finale originale concepito da Voltaire, noi abbiamo pensato ad un lieto fine, con la fuga di Jeanne in sella al personaggio dell’Asino. In tutto questo abbiamo aggiunto anche il personaggio di Voltaire stesso, che altri non è che la voce narrante e colui che tiene in mano le fila della storia”.
Firma la regia di questa prima assoluta Valentino Villa, che torna a curare uno spettacolo al Maggio dopo il successo degli Intermedi della Pellegrina, andati in scena al Giardino di Boboli nell’estate del 2019: “Affrontare un titolo assolutamente nuovo e mai andato in scena, per quanto possa sembrare una cosa semplice da dire, è una vera e propria occasione in cui, ‘costruendo’ lo spettacolo, si possono prendere dei rischi, aspettando il momento in cui tutto sarà nella sua forma definitiva. Credo di essermi approcciato a quest’opera inquadrandola non esclusivamente da una prospettiva comica: ho cercato – non essendo un musicista – di essere costantemente sollecitato sia dal libretto di Stefano Jacini che dalla musica del maestro Vacchi, sentendo e percependo questo lavoro come davvero simile al concetto di poema eroicomico”.
Il cast vocale comprende, oltre a Elia Schilton nel ruolo di Voltaire (voce recitante), Alexia Voulgaridou, di ritorno a Firenze dopo le recite del Fernand Cortez, nei panni della protagonista Jeanne. Figurano, inoltre, numerosi talenti ed ex talenti dell’Accademia del Maggio, fra cui Olha Smokolina(Agnese), Lorenzo Martelli (Stalliere), Michele Galbiati(asino) e Davide Piva(Frate Bordone). Alfonso Zambuto, di recente in scena ne La principessa di gelo dello scorso marzo, interpreta il triplo ruolo del Delfino, del Re e del Diavolo, mentre Giovan Battista Parodi è San Giorgio è Gianluca Margheri è San Dionigi.
Si ricorda, infine, che le scene sono di Serena Rocco, i costumi di GianlucaSbicca, mentre i movimenti coreografici sono curati da Marco Angelillie l’ideazione delle luci e la loro realizzazione sono firmati rispettivamente da Pasquale Mari e Oscar Frosio.
Per ulteriori info e acquisto biglietti si veda www.maggiofiorentino.com
Luca Summer

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