
Roma – Un’Unica aliquota Iva normale e un’unica aliquota agevolata: e’ la proposta che spicca nel documento finale della commissione Finanze della Camera con riferimento al libro verde della commissione europea sul futuro dell’Iva. A questa proposta si aggiungono altri suggerimenti: dal regime speciale per le piccole e medie imprese alla revisione delle agevolazioni, dalla tassazione secondo il principio del Paese d’origine del prodotto alla lotta all’evasione. In contemporanea con la commissione Finanze, anche quella delle Politiche dell’Unione europea ha dato il proprio parere
“Si proceda a una razionalizzazione del sistema delle aliquote, che deve essere reso più coerente ed equo- si legge tra i primi punti del documento della commissione Finanze- in particolare occorre porre le basi per definire un’unica aliquota normale e un’unica aliquota agevolata per beni e servizi considerati meritevoli di tale beneficio a livello comunitario”.
Oltre allo sfoltimento delle aliquote, tra le altre proposte si chiede attenzione alle piccole e medie imprese o con l’applicazione di aliquote ridotte oppure con un regime speciale ad hoc “basato su una soglia comune di accesso”. La Commissione propone inoltre una riduzione ‘drastica’ degli oneri amministrativi e una “maggiore incisività” nella lotta all’evasione, grazie anche all’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica e delle modalità di tracciabilità delle transazioni.
Altre questioni trattate riguardano la tassazione delle operazioni secondo il principio del Paese di origine, l’estensione del ‘reverse charge’ (inversione contabile) ai settori ad alto valore aggiunto e a alto rischio di frode, l’applicazione in via sistemica dell’Iva per cassa alle operazioni tra soggetti passivi Iva, la riduzione del numero delle partite Iva.
Il traguardo finale è un sistema Iva più semplice ed efficiente e in questo senso il libro verde della Commissione Europea ha avviato un riesame complessivo che mira a 5 obiettivi principali: 1) rafforzare la coerenza tra il regime dell’Iva e il mercato unico; 2) incrementare il gettito e respingere gli attacchi fraudolenti verificatisi negli ultimi anni; 3) ridurre i costi; 4) adattare la disciplina dell’imposta ai cambiamenti economici e tecnologici; 5) contribuire alla realizzazione della strategia “Europa 2020” per la crescita e l’occupazione. Concluse le consultazioni, la Commissione europea presenterà una comunicazione in cui individuerà i settori prioritari nei quali sarebbero opportune ulteriori misure a livello Ue. (agenzia fuoritutto)

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