• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Italia: la mancanza di fiducia e come riconquistarla

di Caro Pensalibero | 23 Novembre 2011

Di Giuseppe Gambioli. Una crisi che spaventa le democrazie di tutto il mondo e in Italia si vorrebbe far credere che è sufficiente sostituire il Primo Ministro del Consiglio per risolvere i nostri problemi.

E’ pensabile che un governo sia giudicato dal sali e scendi della borsa di Milano e dal variare del rendimento dei titoli di Stato nell’arco di una settimana? S uLa Sette davanti a Lilly Gruber, Enrico Letta si è presentato con una tabellina in cui dimostrava che lo spread dei titoli di Stato nei confronti di quelli tedeschi era calato e quindi era merito di Monti. Allo stesso tempo lasciava trapelare che se c’era ancora come primo ministro il cavaliere Berlusconi i dati sarebbero stati molto più negativi. Passati appena due giorni c’è un nuovo crollo della borsa italiana (oggi la peggiore in Europa) e la risalita dello spread a tassi allarmanti.

Quello che mi sorprende è la superficialità con cui viene affrontato un tema drammatico come quello della crisi economica che è mondiale e ancora nessuno è in grado di conoscerne la vera portata.

Una crisi che spaventa le democrazie di tutto il mondo e in Italia si vorrebbe far credere che è sufficiente sostituire il Primo Ministro del Consiglio per risolvere i nostri problemi. Se fosse così semplice non ci sarebbe bisogno di un fondo salva stati, dei soccorsi della Bce e altre iniziative tutte a contenere le speculazioni e scongiurare il fallimento dell’Europa e la fine dell’Euro.

L’Italia non convince, non ispira fiducia ai mercati economici per motivi ben più seri. E il governo Monti, che ha tutto il mio appoggio, è l’espressione del fallimento della politica e non tanto del solo Primo Ministro, se fosse stato così allora avrebbe avuto ragione Enrico Letta. Ma la realtà è ben più drammatica. In Italia la classe politica ha dimostrato di non saper risolvere i veri nodi fondamentali che l’Europa ci chiede. Il centro destra conla Lega Nordha dimostrato i propri limiti su riforme importanti come ad esempio la chiusura delle Province e la riforma pensionistica e a sua volta il centro sinistra è diviso sulla liberalizzazione dei servizi, sulla riforma del lavoro e delle pensioni, sulle grandi opere pubbliche, ecc. In poche parole oggi in Italia non c’è una maggioranza che abbia i numeri per attuare velocemente quelle benedette riforme per ridurre il debito pubblico e per favorire la crescita economica. L’Italia non emana fiducia perché non riesce a sciogliere quei nodi strutturali che l’Europa intera ha bandito. Chi invocava le urne al posto di un governo Monti non tiene conto di questa realtà e un cartello elettorale con gli attuali schieramenti non avrebbe modificato alcunché, se non aggravato la crisi economica per il tempo perso.

Ora ci sarà tanto da fare e ognuno di noi deve esserne consapevole e la logica delle tabelline non racconta la verità, cerca soltanto di scaricare le colpe all’avversario per non fare emergere la propria incapacità ad affrontare i problemi. Monti benché abbia chiesto espressamente la partecipazione al suo governo delle due forze politiche maggiori non è stato accontentato e si trova con una squadra di tecnici. Questo è la dimostrazione che la politica italiana oltre ad aver fallito non riesce ad uscire dalle secche in cui si trova. Questa crisi drammatica speriamo faccia riflettere ed emerga il buon senso, si attui un atteggiamento collaborativo in modo che il governo sia libero ed autonomo di attuare le riforme, senza ricatti se non tornano i propri conti di bottega di staccare la spina. Solo dimostrando di avere una classe politica in grado di governare riusciremo a riacquistare quella fiducia di cui ha tanto bisogno il nostro Paese.

Giuseppe Gambioli

Pubblicato in : Primo pianoTag: bce, borsa italiana oggi, buon senso, classe politica, crollo della borsa, debito pubblico, enrico letta, lilly gruber

Info Caro Pensalibero

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti