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Italia chi?! Perchè non siamo credibili agli occhi del mondo

di Chiara Boriosi | 12 Gennaio 2014

A rinegoziare i nostri accordi europei ci manderemo proprio il Dottor Mago Otelma, forse con una “magarìa” riuscirà a convincere finalmente i nostri alleati della nostra assoluta credibilità.

magootelmavhiLe risposte, a ben guardare, si trovano sempre, e non c’è neanche bisogno di spremersi le meningi più di tanto, stanno nei fatti, e neanche nella lettura acuta o nelle analisi profonde che se ne possano dedurre, ma proprio nella natura dura e cruda della realtà che ci rappresentano.

L’ondata anti-europeista, cavalcata ad arte dall’antipolitica più becera e sguaiata, ma generata dalla pessima politica che l’ha preceduta e che ora le si affianca, tentando un’improbabile rigenerazione scavalcandola a destra, o a sinistra – chè gli estremi, si sa, si toccano sempre – nella crociata contro gli euriburocrati affamatori del popolo italico, innocente vittima di crudeli ed ingiustificati soprusi, fa leva su un concetto ripetuto fino alla nausea: dobbiamo andare a battere i pugni in Europa, farci valere, rinegoziare i trattati, e insomma, a farla breve, dimostrare chi siamo e che non meritiamo di essere l’ultima ruota del carro.

E qui, immancabili, scattano gli applausi al demagogo di turno, bene, bravo, e chi siamo noi, Calimero, e quella perfida della Merkel cosa pensa, di abbeverarsi del nostro sangue, e poi usciamo dall’euro subito, immediatamente, anzi già da ieri, che la moneta sovrana esprime la forza di un popolo. E noi “siamo una squadra fortissimi” come cantava Checco Zalone, di recente eletto da Brunetta come icona della destra e dei suoi valori – quindi, sulla base di questo luminoso principio, possiamo evitare di porci qualche basica, per quanto scomoda domanda, del tipo: con quale pretesa di credibilità potremmo andare a rinegoziare le condizioni della nostra partecipazione europea?

Ora, per una volta, proviamo a metterci nei panni degli altri, di quei cattivoni che, per quanto troppo inclini a dilettarsi con la misura esatta delle zucchine e dei sedili dei tram – ma non ce li hanno mandati anche i nostri partiti, questi luminari, al Parlamento europeo?! – osservano le vicende di casa nostra come fossero un reality, un incrocio visionario fra “Scherzi a parte” e “Italia’s got talent”, dove il talento, unico ed assodato, è quello di lasciare tutto come sta finchè non interviene un qualche organo giuridico a mandarlo al macero. Intanto che il debito pubblico – creato da noi, si intende, in decenni di spericolata e strepitosa irresponsabilità – continua a divorare le nostre residue risorse.

Proviamo a spiegare ad un tedesco, ma anche ad un danese, che la Corte Costituzionale, dopo quasi dieci anni dalla sua introduzione, ha bocciato in toto la legge elettorale definendola anticostituzionale, mica un difettuccio da poco, e che, per di più, questo pronunciamento arriva dopo una estenuante melina portata avanti per anni da tutte le forze politiche che non hanno mai messo mano neanche alla bozza di una nuova legge elettorale. Proviamo a spiegare anche, a questi cittadini diversamente europei – laddove diversamente assume significato antropologico – che, sì, in fondo, abbiamo scherzato, la legge era anticostituzionale, gli “eletti” in realtà erano solo nominati, e quindi a trattare con i vertici del governo europeo abbiamo mandato persone non legittimate dal voto popolare: è su questa base che speriamo di ricontrattare i nostri impegni?! E, di grazia, per voce di chi?! E, soprattutto, con quali garanzie della credibilità del nostro operato?!

Poi, come ulteriore elemento di chiarezza, spieghiamo anche a questi alieni diversamente europei – perchè è chiaro che, per il primo teorema di Grillo, per il Piano B di Fassina e per la legge della Smemorina di Berlusconi, gli alieni sono loro, mica noi – che la Regione Piemonte, mica la provincia del Kuala Lumpur, si trova di colpo senza governo dopo quattro anni dalle elezioni, che è il tempo calmo, dilatato e riflessivo con cui il TAR si è pronunciato sulla questione delle firme false di una Lista che appoggiava Cota, che vinse per un pugno di voti. Spieghiamogli che noi, in Italia, si fa così, perchè una seconda occasione non la neghiamo a nessuno, per cui prima si governa, poi ci si compra le mutande verdi con i fondi pubblici, infine si trova un giudice che dice “abbiamo scherzato, non era vero nulla” e si manda tutti a casa dopo quattro anni. Giusto in tempo per nuove elezioni, e che problema c’è?!

A questo punto, potremmo anche comprendere, con la nostra proverbiale pazienza e con quel briciolo di generosa superiorità intellettuale cui non rinunciamo mai, che il tedesco ed il danese di cui sopra, ormai in preda ad una sindrome visionaria compulsiva generata dal volenteroso quanto vano tentativo di capire meglio le vicende di casa nostra, siano tratti in inganno dalla notizia che, a giorni, il Mago Otelma conseguirà una laurea in filosofia discutendo una tesi su Sant’Agostino, presso la nostra pubblica Università, e pensino che questi italiani mattacchioni abbiano anticipato almeno il Primo di Aprile, non potendo agire in alcun modo sui tempi biblici della giustizia.

Invece la notizia è vera – ci sta che, alla fine, a rinegoziare i nostri accordi europei ci manderemo proprio il Dottor Mago Otelma, forse con una “magarìa” riuscirà a convincere finalmente i nostri alleati della nostra assoluta credibilità. Altre possibilità, al momento, non ne vediamo.

Pubblicato in : L'Angolo di Chi.bo

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Paolo Francia

    17 Gennaio 2014 alle 13:02

    Si Chiara, il manicomio a confronto della politica italiana è luogo di savi!
    il problema non è il cambio generazionale, ma l’italiano! Italiano , vil razza dannata….

    Rispondi
  2. Paolo Francia

    17 Gennaio 2014 alle 02:02

    La bellezza, Marzio, ci salverà.

    Rispondi
  3. marzio siracusa

    16 Gennaio 2014 alle 22:39

    Paolo, io parlo dell’imbuto in cui sta finendo il mondo intero.

    Rispondi
  4. Paolo Francia

    16 Gennaio 2014 alle 16:30

    Direi, piuttosto è vero che l’Italia si è messa dove è da sola……

    Rispondi
  5. marzio siracusa

    16 Gennaio 2014 alle 11:47

    Questo complesso dell’Italia giudicata dal resto del mondo è davvero sintomo di piccineria e provincialismo endemico. Ma avete visto dove ci ha portato il resto del mondo, o i ” mala tempora currunt” sono solo altre frasi fatte?

    Rispondi
  6. Chiara

    15 Gennaio 2014 alle 17:49

    Su Faraone, come stanno pubblicando tutti i siti, si incentra un autentico paradosso: i fondi destinati ai gruppi di partito,in Regione, per finanziare attività politiche, sono stati spesi per l’ammontare di 3.380 euro da Faraone “per finanziare attività politiche”. Il manicomio in confronto è un luogo di savi. Comunque vedremo.

    Rispondi
  7. Paolo Francia

    15 Gennaio 2014 alle 17:42

    In Italia niente è normale Chiara, ormai mi pare sia diventata la costante, la giustizia va rivista dalla A all Z, guarda adesso il caso di Avetrana, il tribunale non ha ancora depositato le motivazioni della sentenza di ergastolo per Sabrina Misseri, e i suoi avvocati hanno già deposto la domanda di scarcerazione perché i tempi non sono stati rispettati, una vergogna senza fine l’Italia…..
    Sul Faraone (certo un cognome peggiore….;-) si pronuncerà la giustizia e speriamo non tra 15 anni, come per tutti gli altri indagati, ma certo mi pare che nessuno si salvi piu’.

    Rispondi
  8. Chiara

    15 Gennaio 2014 alle 13:16

    Paolo, sono quindici anni che scrivo sui problemi di questo paese, dunque è davvero fittizia l’idea che lo faccia solo per sostenere la causa di Renzi. Se poi ritieni che quanto accade sia normale, che si possa dichiarare nulla una votazione dopo quattro anni, che si aspetti che sia la Corte Costituzionale a mettere fuori uso una legge elettorale che noi – intendo noi di Pensalibero – abbiamo sempre denunciato come anticostituzionale, buon per te. A me non sta bene.
    Faraone risulterebbe – ed il condizionale è d’obbligo – indagato per 3.300 euro. Sono garantista sempre e comunque, quindi per lui, come per tutti gli altri, vale la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Se risulterà colpevole, sarà condannato, punto.

    Rispondi
  9. Paolo Francia

    15 Gennaio 2014 alle 12:11

    Pero’ in effetti l’immagine di Otelma tempestato di pietre preziose e turbante richiama alla mente il responsabile PD renziano del Welfare…..

    “Acquisiti di cravatte, borse, ma anche biancheria intima griffati, gioielli e rimborsi di soggiorni in alberghi di lusso: così, secondo le Fiamme Gialle, 83 deputati della scorsa e della precedente legislatura e 14 consulenti e dipendenti dell’Ars avrebbero speso i rimborsi destinati ai Gruppi parlamentari. Le spese illegittime ammonterebbero a oltre 10 milioni di euro. Per tutti l’ipotesi accusatoria è di peculato.Tra gli indagati c’è anche Davide Faraone, deputato del Pd responsabile del Welfare nella segreteria formata da Matteo Renzi.”

    Tutta l’Italia è OTELMA.

    Rispondi
  10. Paolo Francia

    15 Gennaio 2014 alle 02:30

    Cellino, perdoni, ho unito nome e cognome, trasformando Silla Cellino in Sellino, certo il suo nome non è dei piu’ facili e ci sarà abituato a errori simili.

    Rispondi
  11. Paolo Francia

    15 Gennaio 2014 alle 02:12

    L’idea “fittizia” Chiara?!? Sono mesi che parli praticamente solo di Renzi, anche in questo pezzo non parlandone ed elencando i mali italici, ovvia la conclusione, in Europa attendono il salvatore della Patria, e inoltre nella mia risposta non l’ho neanche considerato, ho parlato dei politici dell’Aquila e ho citato, a proposito del tuo pezzo nel quale critichi chi urla, che a volte si puo’ offendere molto di piu’ con due parole dette perbenino! Bonacelli poi è persona schiva e garbata, un grande attore di teatro e che fu anche marito della “Madame Bovary” nella celebre versione del romanzo, quando la TV produceva questi classici in modo sublime (forse ricorderai Sandro Bolchi….), quando ancora il talento contava in TV….
    Ci dica Sellino cosa pensa del mago Otelma e del genio Renzi.
    Otelma/Amleto è un bel furbetto, ma lo si identifica subito, i politici vestiti in modo sobrio, sono anche furbetti, nessuna differenza quindi, entrambi (politici & Otelma) si preoccupano di trovare soldi per le proprie tasche.

    Rispondi
  12. Chiara

    14 Gennaio 2014 alle 14:51

    Silla: l’idea è buona ma, come vedi, di fatto è già realizzata, dal momento che è prevalsa l’idea, del tutto fittizia, che qui si possa e si debba parlare di un solo argomento, anzi di un solo personaggio, e che io non possa, debba o voglia, in alcun modo e per nessuna ragione, parlare d’altro. Che vuoi farci, è l’antidemocrazia per eccellenza, ovvero: decidiamo noi di cosa devi parlare, qualunque cosa tu scriva. Poi, che a me scivoli addosso, è altra questione, con buona pace di certe persone, io so chi sono, cosa penso e di cosa scrivo indipendentemente da loro.
    Altri: mi duole dirvi, a dispetto di autorevoli fonti da voi citate – caspita, addirittura un attore – che la deriva becera e sguaiata dell’antipolitica si esprime altrimenti, ed altrove, dal “chi?” che tanto vi ha scioccati, e non si capisce perchè le vostre anime sensibili non siano invece state minimamente toccate da tutto il campionario di offese – da miserabile in giù – che è stato riservato a Renzi nell’ultimo anno, si vede che a parer vostro ci sono persone che possono e debbono essere insultate a prescindere mentre altre che, invece, hanno ragione a prescindere e possono dichiararsi vittime per un semplice “chi”. Misteri gloriosi che non sta a me interpretare, anche perchè non mi interessa affatto farlo,
    Trovo invece molto interessante che nessuno ritenga di doversi esprimere sul tema di cui parlo in questo pezzo, a conferma che quanto accade in Italia non interessa a nessuno, conta solo continuare con la caccia al nemico, l’unica attività che siamo stati in grado di praticare negli ultimi vent’anni.

    Rispondi
  13. Giampaolo Mercanzin

    14 Gennaio 2014 alle 11:13

    Chiara, ma OTELMA non è la lettura contraria di AMLETO. Mi sorge un dubbio…..

    Rispondi
  14. marzio siracusa

    14 Gennaio 2014 alle 09:40

    Caro Silla Cellino, direi che discutere sui termini con cui si manifesta la volgarità in politica attiene alla ricerca di una griglia per distinguere chi ha argomenti da chi non ne ha. Poi vengono le combinazioni e le poltrone. Tu cosa pensi in merito?

    Rispondi
  15. Silla Cellino

    14 Gennaio 2014 alle 02:22

    Suggerimento per il Direttore: perché non creare una rubrica apposita riservata solo a Marzio Siracusa e Paolo Francia, che si danno ragione a vicenda? Ma senza Chiara, però.

    Rispondi
  16. Paolo Francia

    14 Gennaio 2014 alle 01:38

    A conferma della mia ultima frase, trovo esattamente la stessa idea nell’attore Paolo Bonacelli che della politica attuale deplora la denigrazione dell’avversario politico “Quello chi?!?” è ben piu’ volgare e rozzo delle urla, ha appena detto in tv.

    Rispondi
  17. Paolo Francia

    13 Gennaio 2014 alle 22:15

    Ma come si fa a ridere del “mago” Otelma, quando i politici sono piu’ fasulli di lui come mago? Ma maghi, i politici, a incantare la gente e a far sparire i quattrini, e ancora di piu’ quando sono chiamati a essere garanti e al di sopra delle parti, vedi quegli individui squallidi di L’Aquila.
    Il problema è che i beceri e gli sguaiati almeno sono diretti, invece chi parla pacatamente puo’ essere ben piu’ volgare e rozzo.

    Rispondi
  18. marzio siracusa

    13 Gennaio 2014 alle 20:47

    Beh, se delle categorie politiche si fanno personaggi con tanto di tic, come spesso io faccio e ora fai tu, si può dir tutto e il suo contrario. Ma quel “cattoqualchecosa”, il girone dove il buon Matteo sta infilato fino al collo, rivela che non parlo inutilmente da anni. Che sulla Chiara banchisa stia arrivando primavera?

    Rispondi
  19. Chiara

    13 Gennaio 2014 alle 17:54

    Il politically correct non è l’altra faccia della medaglia dell’antipolitica, ma solo la estrema e vacua sterilizzazione operata dai cantori del buonismo cattoqualchecosa, a destra come a sinistra.
    L’antipolitica è la degenerazione della mala politica, ed è becera e sguaiata perchè fa sentire solo la voce del malpancismo, non perchè urla.

    Rispondi
  20. marzio siracusa

    13 Gennaio 2014 alle 14:08

    E’ brutto non saper individuare il portato politico dell’ “antipolitica più becera e sguaiata “, la quale non è più becera e sguaiata della educata e oltraggiosa violenza del “politically correct “. A meno di non essere così infantili da credere al comandamento scolastico che chi urla non pensa.

    Rispondi
    • Salvini Giancarlo

      14 Gennaio 2014 alle 11:08

      chi urla è , molto spesso, disperato, molto spesso ha sussurrato, parlato ed sempre inascoltato, preso dalla disperazione, si è messo ad urlare,ma solo come anteprima di peggio, la violenza fisica, non più verbale . Allora, come succede negli incroci stradali dopo diverse morti annunciate, si mettono i lampioni, i semafori e le rotonde, ma i già morti non se ne accorgono.

      Rispondi

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