Le due piazze, San Giovanni con il suo milione e passa di manifestanti, e piazza Navona con le poche migliaia di laici “coraggiosi” hanno detto tutto quello che dovevano dire e fotografato la realtà del Paese e la realtà della politica italiane.
Primo: la Chiesa si intromette nelle questioni italiane, eccome. Lo fa in maniera diversa rispetto a quando esisteva il partito della DC, ma forse più condizionante. Le sue direttive trovano udienza in entrambi gli schieramenti ove non pochi parlamentari dimenticano che una volta ponderato il pensiero della Chiesa (che ha tutto il diritto di esprimersi), devono poi decidere esclusivamente per il popolo italiano e, laicamente, nel rispetto delle opinioni di tutti.
Secondo: il Partito Democratico è sottoposto a forti tensioni quando ci sono di mezzo diritti civili e, soprattutto, la Chiesa che si intromette. Risulta evidente una cosa: per i DS la questione dei diritti civili non è prioritaria, tanto che preferisce nascondersi piuttosto che prendere una posizione netta. Tutto al contrario della Margherita che marcia quasi compatta dietro le insegne vaticane.
Terzo: nel centrodestra laici e liberali cercasi. Trascurabilissime, per quantità, non discutiamo la qualità, le eccezioni di coloro che hanno difeso i principi della laicità dello stato ed il diritto dei cittadini ad essere arbitri di se stessi. Se era prevedibile l’atteggiamento dell’UDC, Forza Italia, AN e Lega sono andati oltre ogni previsione (anche con qualche punta di volgarità) nello sposare acriticamente e strumentalmente le posizioni oltranziste.
Quarto: la famiglia è veramente importante. Troppo per lasciarne la difesa nelle mani di chi la strumentalizza per altri fini.
Quinto: laici, liberali e socialisti: niente di nuovo. La manifestazione di Piazza Navona è spuntata ed è stata condotta secondo lo stile di sempre: senza ricercare veramente una regia collettiva. Se fosse stata sottoscritta e organizzata assieme da tutti i partiti i cui leaders hanno preso la parola, coinvolgendo magari anche altre personalità, il risultato di immagine e numerico sarebbe stato assai migliore. Qualcuno ha badato più a mettere il proprio cappello che a coinvolgere spartendo il merito. Secondo lo stile e con le conseguenze di sempre.
Sesto e più importante: il Governo ha proposto i Dico e vorrebbe nascondere la mano. I laici dovranno dimostrare di esserci, nelle sedi giuste: governo e parlamento. Altrimenti, sarebbe solo…ammoina.
N. C.

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