Si ritorna a parlare di riforme costituzionali nell’Italia del governo M5S/Lega . Nella sua audizione parlamentare del luglio scorso, il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro ha esposto un suo programma di riforme, mirato a varare singole modifiche del testo costituzionale, non revisioni complessive come si proponevano iniziative precedenti.
Le riforme delineate riguardano principalmente una drastica riduzione dei membri di Camera e Senato e un rafforzamento degli istituti di democrazia diretta: in particolare, si intende aggiungere un cosiddetto referendum propositivo accanto a quello abrogativo già esistente. Il punto della riduzione dei parlamentari è stato rilanciato in questi giorni anche dal vicepremier e capo politico del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio.
Non è questa la sede per un esame specifico delle proposte del ministro Fraccaro. Il metodo che egli intende seguire – solo modifiche puntuali della Carta – deve ritenersi per molti aspetti da approvare. E anche varie fra le riforme prospettate meritano adesione o comunque vanno prese in seria considerazione. È da prevedere che non mancheranno in tema opportuni approfondimenti giuridici da parte dei colleghi costituzionalisti. Leggi tutto:
http://www.affarinternazionali.it/2018/09/italexit-maggioranza-recedere-ue/

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