Carissimo Nicola,
scrivo a te e a “Il Taciturno” che sarebbe un vero onore conoscere, anche nel caso preferisse il silenzio.
Con il suo articolo “Quelli che ti danno le regole ma non l’esempio…” ha scattato un’istantanea sulla giustizia Italiana e sull’ipocrisia di molti personaggi che la frequentano, la sbandierano e la usano con piacere farisaico.
Sarà taciturno, ma ha sferrato tre fendenti di penna come spada che hanno tracciato un’indelebile zeta di Zorro sul deretano di questi pubblici additatori, poco avvezzi a meditazioni davanti ad uno specchio.
Questo articolo, ove la fotografia della cruda realtà supera il sarcasmo, ben si completa con il tuo sui socialisti bacchettoni, categoria a me sconosciuta, ma in tutta evidenza apparsa.
Era l’unico difetto che ci mancava.
I socialisti aperti a riconoscere i limiti dell’uomo, pronti a perdonare per ripartire, pronti a mettere la libertà davanti a tutto e tutti, pronti a salvare Moro contro ogni principio insulso perchè la vita viene prima di tutto……i socialisti sulla giustizia devono discutere con tutti e appoggiare ogni azione che possa cambiare una situazione di statica insostenibilità.
Ogni iniziativa che possa portare a sanare la nostra giustizia ai fini della tutela della libertà personale, della riservatezza, al ritorno della prova e non del chiacchiericcio, dell’innocenza sino a prova contraria e non il contrario, alla rapidità della giustizia civile che tiene lontani da noi migliaia di investitori esteri, di opportunità di lavoro e di benessere, ogni iniziativa va appoggiata, discussa.
Facciamo un bel sorriso se ogni tanto anche Salvini propone qualcosa che non abbia fini prettamente elettoralistici con visione a sette giorni.
Un saluto cordiale
Fiorenzo Da Ros

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