E’ vero, siamo entrati un girone infernale inedito, sconosciuto, non riferibile ad alcuna esperienza storica che possa esserci di aiuto, nessuna soluzione scientifica, nessuna statistica affidabile che possa rassicurarci su una data in cui il pericolo cesserà.
Tutto terribilmente nuovo, tutto tranne i commenti e le soluzioni che ci vengono propinate per ore al giorno dai soluti presenzialisti.
Le stesse persone che girano i vari salotti televisivi a ciclo continuo in ogni occasione, quelli che pubblicano in diretta Facebook i DPCM prima della Gazzetta ufficiale, quelli che sono passati con facce di marmo dal chiudi tutto all’apri tutto al richiudi tutto nell’arco di 24 ore, quelli che stringevano il rosario e ora recitano l’eterno riposo in diretta TV, quelli che navigano biechi in questo oceano di dolore alla ricerca dell’occasione per catturare un voto, quelli che con ipocrisia scriba declamano che “nei momenti duri bisogna sempre e comunque stare vicini a chi governa” con spirito da Bruto, quelli che “bisogna azzerare la burocrazia”, ma sono pivelli circondati e posseduti dai burocrati, il vero cancro del Paese, oggi più di sempre.
In questo momento storico tragicamente originale vengono sparate ai quattro venti le soluzioni più banali, le solite minestre nemmeno tanto riscaldate.
Dalla Clinica Universitaria Siciliana costretta, spero, ad indire una gara d’appalto per “Affidamento diretto – Realizzazione di ulteriori sei posti di terapia intensiva”, che inserisco con “copia incolla” direttamente dal bando, dalle soluzioni retrò come i condoni edilizi, le patrimoniali, alle modalità umilianti indignitose con cui vengono distribuiti gli aiuti a chi ne ha necessità, disoccupato, dipendente o partita IVA, burocrazia, siti in palla, un déjà vu che non apre alla luce di cambio virtuoso nel post emergenza.
Albert Einstein sosteneva che le crisi sono occasioni di rilancio e creatività e noi invece perpetriamo il ritrito.
Un solo esempio: abbiamo il settore turistico alberghiero sul baratro, il fiore all’occhiello dell’Italia, un fetta importante del PIL, la più dolce e rappresentativa della nostra Nazione è KO. Si ode “iniettiamo liquidità”, bene, certo, non serve nemmeno un ragioniere per capirlo, ma vogliamo anche dare qualche idea di rilancio internazionale ad un mercato completamente paralizzato?
Vogliamo dire alle persone di tutto il mondo, visto che il virus non sparirà domattina, visto che il Turismo Italiano vivrà solo se persone da tutto il mondo torneranno presto a visitare il nostro Bel Paese, che se verranno da noi e per caso staranno male avranno le migliori cure e la migliore assistenza gratuita, vogliamo fare vedere come sanifichiamo alberghi, camping, ristoranti, luoghi pubblici in genere, vogliamo far vedere come li proteggeremo e li distanzieremo sugli aerei della nostra Alitalia come occasione di rilancio anche per quest’ultima? Vogliamo iniziare a discuterne per essere pronti prima degli altri? Vogliamo discuterne perché dietro al turismo c’è una lunga filiera di attività in grave difficoltà, dal tassista, al produttore di mobili, al settore alimentare, alle lavanderie industriali?
Se sono sempre in TV a sparare amenità dove trovano il tempo per risolvere questi problemi vitali?
Gli Italiani, questo Popolo di Persone generose che si offrono volontarie per curare, aiutare, in qualsiasi modo, anche con un semplice sorriso, quelli che tengono duro, che scopriamo essere presenti in gran numero nei migliori laboratori universitari del mondo, quelli che sono partiti per curare l’Ebola in Sierra Leone, quelli che a rischio sono presenti al lavoro tutte le mattine per assicurarci il pane, la pasta, con salari ancor più iniqui di quelli degli infermieri, questi Italiani in gamba vorranno mettersi in gioco perché finalmente l’Italia abbia una classe politica dirigente all’altezza del proprio Popolo?
Questa la speranza.
Fiorenzo Da Ros
Ipocrisie e banalità
Vogliamo dire alle persone di tutto il mondo, che se verranno da noi e per caso staranno male avranno le migliori cure, vogliamo fare vedere come sanifichiamo alberghi, camping, ristoranti, luoghi pubblici in genere, e come li proteggeremo e li distanzieremo sugli aerei della nostra Alitalia?

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