Masaccio si spense a Roma nel giugno 1428 e Filippo Brunelleschi pronunciò una frase inquietante: “È stato ucciso per invidia”. Nel secolo successivo ci fu chi rivelò: “ Assassinato con il veleno”. L’omicidio di Masaccio rimane il vero giallo della storia dell’arte. Non si arrivò mai a scoprire né il colpevole né il giorno della morte. D’improvviso la verità, irrompendo da lontano, stabilisce uno strano parallelo tra le antiche botteghe d’arte e i moderni atelier di moda. Carlino Lince, lo stilista dominatore di un’epoca, è stato avvelenato con un’antica e sconosciuta pozione, e il suo cadavere viene abbandonato nello stesso luogo dove spirò Masaccio. Il delitto prosegue un ininterrotto fil rouge iniziato in secoli bui e crudeli, e la vittima è solo la prima di una nuova serie. Fangio Mazzarino, ex analista dei servizi segreti, indagherà dentro gli archivi, sui libri di storia, vagherà tra Roma, Firenze, Verona, Mantova, Pistoia, Palermo,Torino, la Corsica, Parigi, perderà gli occhi per decifrare meravigliose opere d’arte dove da secoli si nascondono oscuri e radicati desideri di vendetta, e alla fine dovrà arrendersi all’evidenza di un mondo ancora popolato di segni magici, di sette segrete, di misteri come matrioske che una volta risolti, propongono un ulteriore enigma. Solo l’amore, fungendo da stella polare con il suo vero volto, potrà riuscire a salvarlo…
Gianfranco Micali, giornalista, sceneggiatore e autore radiotelevisivo, è stato delegato editoriale della Rusconi e caporedattore di “Oggi” e della “Domenica del Corriere”. Io ho ucciso Masaccio è il suo quinto libro.

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