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intervista dello Spiegel a Corbyn

Mi è sembrata così importante da tradurla, ad uso dei compagni delle centosinistre italiche e degli amici dell’immobile PD.

di Claudio Bellavita | 18 Novembre 2018

“Corbyn, 69 anni, potrebbe diventare il prossimo primo ministro della Gran Bretagna. Da quando, nel 2015, è diventato a sorpresa il leader del Labour Party, il partito ha avuto un sorprendente boom;la sua decisa posizione socialista e pacifista è stata accolta con entusiasmo dagli elettori più giovani: oggi il Labour, con 540.000 iscritti effettivi, è il più grosso partito d’Europa. Nelle elezioni del 2017 ha preso il 40% dei voti, nonostante i continui attacchi della stampa e all’interno dello stesso Labour. Da allora, i partiti della sinistra europea sono andati a Londra a cercare di capire come è successo (ndT: meno il PD che come noto ha un leader che sa tutto e continua a riverire Blair, che la regina non fa più entrare a Palazzo…).

D. Mr. Corbyn, teme una scomparsa del socialismo in Europa?
R no, basta guardare il Portogallo e la Svezia
D. ma altrove sono in crisi
R perchè continuano a credere ai dogmi del neoliberismo della finanza da rapina
D però la destra avanza in Europa
R perchè la sinistra ha disilluso i suoi elettori
D il declino della socialdemocrazia cominciò dopo i governi di Blair e Schroeder
R Blair volle spostare la socialdemocrazia su una “terza via”
D ..che gli ha fatto vincere le elezioni del 1997
R si , ma spostando il Labour a destra, cosa che io ho sempre osteggiato. Ho condiviso la sua politica sulla sanità e sulla scuola, e mi sono opposto alla guerra in IRAK e all’idea di gestire i servizi pubblici con la finanza privata
D ma oggi in GB la disoccupazione è ai minimi
R ma anche le paghe: l’anno scorso 4 milioni di inglesi han dovuto far ricorso al “banco alimentare”, e siamo la sesta economia del mondo…
D come avete fatto a prendere il 40% dei voti alle ultime elezioni?
R con nuove idee, come il sistema nazionale unico di educazione , in un paese dove da sempre l’educazione è classista e quella migliore è riservata ai ricchi. E su questo come su tante altre cose, ho sempre avuto contro la stampa britannica
D ma avete anche avuto avversari nel partito, tra i deputati
R molto meno di quel che pensate: al nostro congresso di Liverpool sono intervenute 14.000 persone, la più grande partecipazione a un evento politico in GB (ndT: il Labour tiene un congresso ogni anno, dove si vota per davvero, cosa che fa svenire dall’orrore i nostri PD)
D si dice che i vecchi seguaci di Blair e i deputati centristi del Labour vogliano fare un nuovo partito
R fatti loro, io sono convinto che se non offriamo una alternativa radicale alla politica Tory perderemo le elezioni
D volete rinazionalizzare le ferrovie e l’elettricità ?
R certo , la privatizzazione è stata una catastrofe per il servizio e per i prezzi
D il paese è diviso sulla Brexit
R ma non vedo in che modo si possa tornare indietro e uscirne senza danni per la gente. Vorrei ribadire che io sono nettamente contrario ai principi dell’economia neoliberale, che mira all’aumento incondizionato dello sfruttamento
D perchè così tanti giovani seguono lei e Sanders, che siete vecchietti?
R i giovani non hanno lasciato la politica, è la politica che ha lasciato i giovani. Quando io ero giovane ero convinto che avrei avuto una vita migliore dei miei genitori, e i miei genitori non erano poveri..Quello che ha rovinato i giovani di oggi è la politica di Reagan e Thatcher, che volevano che i giovani pagassero per tutto, educazione, salute, pensioni. Sanders dice che l’America può sopportare di tutto, ma non lo sperpero di risorse umane e materiali determinato dalla diseguaglianza.
Voi dite che siamo vecchi, ma io sono vegetariano, non bevo e non fumo…”

Claudio Bellavita

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, crisi, danni, elezioni, europa, genitori, giovani, gran bretagna, intervista, la stampa, labour party, mondo, pd, pensioni, persone, sanità, scuola, sinistra europea, socialismo, thatcher

Info Claudio Bellavita

claudio bellavita, dirigente Stet-telecom in pensione, è anche stato amministratore di banche. Ora si occupa di politica locale (capogruppo pd circoscrizione centro di Torino) e scrive. La sua “tutta la storia del mondo in un pomeriggio” uscita come e-book su Amazon è in testa alla classifica del settore educazione, e verrà adottata dal liceo italiano di Parigi e consigliata come lettura alle matricole di ingegneria gestionale del Politecnico

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