
L’opera di Carlo Cattaneo sarà presentata da Zeffiro Ciuffoletti e da Gigliola Sacerdoti Mariani, con il coordinamento di Valentino Baldacci. Le conclusioni sono affidate al curatore Gianmarco Pondrano Altavilla.
Prendendo spunto da un caso concreto di intolleranza antiebraica, Cattaneo ripercorre la storia delle “interdizioni israelitiche” – quei divieti che per secoli hanno limitato la vita civile ed economica degli ebrei in Europa – dimostrando quanto all’origine dei tanti pregiudizi vi siano stati (e vi siano tutt’ora) proprio quegli stessi divieti («i nostri avi condannavano l’Ebreo a vivere di usura e di baratti; e poi lo maledicevano come usurajo e barattiere »), e quanto l’intolleranza abbia danneggiato materialmente e spiritualmente quelle comunità e quegli individui che l’hanno praticata.
La nuova edizione di questo capolavoro della letteratura sociopolitica italiana dell’Ottocento, arricchita da un apparato critico e da una serie di autorevoli prefazioni che ne ricostruiscono la centralità e l’attualità, rappresenta oggi uno strumento fondamentale per capire le radici, profonde e resistenti, dell’antisemitismo.
Carlo Cattaneo
(Milano, 1801 – Lugano, 1869) Scrittore, politico, divulgatore scientifico, è forse il maggior pensatore italiano del XIX secolo. Figura di primo piano della corrente democratica risorgimentale e guida dell’insurrezione milanese delle Cinque Giornate, ha legato il suo nome a una sterminata mole di saggi, articoli, volumi, che nello spaziare dalla chimica alla linguistica, dalla politica alla filosofia teoretica, hanno disegnato una teoria della modernità di straordinaria ricchezza.

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