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Intelligenza Artificiale e Homo (In)Sapiens

In tempi non sospetti, 2017.quando l’Intelligenza Artificiale non era come oggi centrale e in primissimo piano nei dibattiti e suoi Media, scrissi questo articolo per Ferrara Italia….lo ripropongo integrale….”

di Roby Guerra | 11 Giugno 2023

Periscopio….Ferrara Italia

Più passa il tempo e più osservo il divenire sociale attuale, più mi autopersuado che viviamo e da un pezzo ormai in una sorta di diversamente Matrix. Non mi riferisco alle teorie scientifiche di Nick Bostrom o al film Nirvana di Salvatores… Dinamiche neppure paradossalmente ammalianti, anche se forse perverse, ma assai più terrestri e prosaiche.
Ormai mi è insopportabile, lo iato tra il futuro o le società delle conoscenze e aperte possibili, venute alla luce e potenziali (robot su Marte e sonde oltre il sistema solare, esopianeti scoperti e le frontiere nuove straordinarie della genetica e della medicina e delle neuroscienze e dell’Intelligenza Artificiale, Internet e la coscienza collettiva condivisi) e lo stato delle cose nelle società attuali, piaccia o meno: destra o sinistra reliquie arcaiche, che galoppano in senso opposto, neoprimitivo, neomedievale.
E’ mai possibile nel ventunesimo secolo credere ancora nelle religioni o negli uomini politici di ogni partito o in molta informazione, che illustra e segnala le cronache tacitamente, foraggiando la credibilità di gran parte delle presunte priorità (si vedano anche le polemiche sui vaccini), che neppure un big brother vero e proprio sarebbe riuscito a programmare con tale efficacia? In Italia ancora gente che crede sul serio nel vecchio Berlusconi dopo ripetuti governi semifallimentari? O in Renzi, dopo il suo premierato altrettanto simulacrico? O ancora in dinosauri come Pisapia o Bersani che riesumano la sinistra già in degrado che fu? O in animali politici che anche un cane ormai capirebbe interessati (leggi stipendi e privilegi e vitalizi) al loro osso pubblico, autistici persino, rispetto agli elettori e al popolo italiani? O al sistema dello spettacolo televisivo con meri speakers di infiniti talk show che vivono quasi come sceicchi, in nome dell’uguaglianza e del progresso o aizzando i peggiori istinti delle scimmie nude teledipendenti?
Possibile ancora dare credito a papi della Chiesa o vescovi, che come sempre predicano bene e razzolano male parlando di mere astrazioni iperuraniche in flagrante conflitto con il reale? O credere davvero all’Islam come religione di pace, nonostante attentati costanti ben noti e nonostante nelle loro terre non esista alcuna democrazia o costituzione laica prevalente sul dogma teocratico?

E’ successo qualcosa di gravissimo negli ultimi decenni. L’accelerazione tecnoscientifica è stata troppo potente per essere assimilata con scienza e coscienza dal mondo contemporaneo: è il famoso shock del futuro previsto da vari futurologi o scienziati sociali, da Alvin Toffler a Marshall McLuhan a Isaac Asimov.
In un racconto ‘storico’, ‘Il Conflitto Evitabile’, il celebre scrittore di fantascienza immaginava soluzioni avvenirisiche e letteralmente postumane. Immaginava l’evoluzione delle cosiddette Macchine Pensanti, oggi Ai (Intelligenza Artificiale), intelligenti e coscienti, una nuova tappa dell’evoluzione umana. Ipotesi oggi  condivisa anche da scienzati e futuristi sociali, per esempio Raymond Kurzweil, a suo tempo Marvin Minsky, e molti altri.
Ma in quel racconto il focus era molto pragmatico: basta con i politici o gli economisti ancora postneandartaliani o homo insapiens nell’era della scienza e della conoscenza, che presuppone come sistema-rete funzionale e desiderabile, quella libertà che è evidentemente scarsa o troppo limitata negli umani al potere attualmente in ogni stanza dei bottoni. In quel futuro e appunto le intelligenze artificiali e i loro – oggi diremmo – algoritmi intelligenti sono capaci di gestire le organizzazioni sociali e politiche autonomamente su tutta la Terra: esperimento inaudito di previsione e pianificazione mondiale socioeconomica impossibile per potenza combinatoria (e dinamica) dei dati e computazionale ai deboli umani stessi.
Previsioni nel loro divenire e disvelarsi per forza incomprensibili agli umani.
Così, per la cronaca, accade nel racconto, con decisioni speciali delle intelligenze artificiali apparentemente incomprensibili per la famosa percezione umana ma che alla fine, invece, si rivelano scienza esatta!

Ecco, ne siamo sempre più convinti: prima o poi, dalle intelligenze artificiali non la salvezza dell’umanità futura (chè sempre propaganda la salvezza dei tiranni), ma la vera umanità finalmente concreta quando, parafrasando sempre la fantascienza o Friederick Nietzsche, le intelligenze artificiali saranno “più umane degli umani”.
E come nessuno nella storia dell’evoluzione persino cosmica e poi della vita (dal big bang ai graffiti ai computer) protesta per la ‘dittatura’ del Sole nel nostro sistema solare da cui dipendiamo come vincolo naturale, nessuno protesterà.
Allora fioriranno davvero le utopie vere umaniste, dal faraone Ackkanaton a Einstein, grazie alle intelligenze artificiali superevolute gli umani si occuperanno sul serio, ma gioiosamente, delle cose serie piacevoli e biofile; fioriranno le vere società della scienza e della conoscenza (robotica a automazione incluse ottimizzate sul serio), gli umani saranno opere d’arte viventi destinati a plasmare la loro unicità attraverso l’amore e l’erotismo della scienza e dell’arte, quando l’aurora spaziale è ancora in corso e infiniti e infiniti desideri e misteri attraversano ancora non solo il cervello umano, ma l’universo e persino i multiversi.
Politici, preti e economisti e anche mercanti saranno al massimo dei gadget o giocattoli come attualmente i dinosauri… per i bambini (post)umani e i bambini robot e i bambini alieni del Post Domani: purtroppo, parliamo del 2300 almeno per tali scenari, del futuro ancora remoto.

Roby Guerra

Pubblicato in : Primo pianoTag: berlusconi, bersani, big bang, chiesa, costituzione, democrazia, futuro, informazione, italia, macchine, mondo, organizzazioni, percezione, religione, renzi

Info Roby Guerra

Roby (o Roberto) Guerra è nato a Ferrara, nel XX secolo, scrittore e blogger: futurista e transumanista ha pubblicato alcuni libri per Armando editore (Roma) e altre case editrici. Saggi e Poesie, futuribili, inoltre alcuni libri ed ebook di fantascienza. Infine cura dal 2008 i blog Asino Rosso e Neofuturismo.

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