Nel deserto la parola d’ordine è Silenzio. Tra la folla non ci sono parole d’ordine ma sovrapposizione di voce che offuscano l’anima persa.
(Séverine Jouve)
Permanecer
para siempre en tus auroras,
en tu esencia vital
y en tus latidos,
y que tu voz me nombre
y me seduzca
y me obligue a soñarte sin motivo;
amanecer con la dicha de pensarte,
de fluir en la sangre de tu herida
y darte vida,
para después morir en tus instantes.
Amarte sin limites ni espacio,
que el abrazo te atraiga
hacia mi pecho
y sea tu lecho,
donde el otoño te alcance imaginario
y nos intuya en las lujurias del momento.
Alcanzar esa gloria de tu boca,
que me busca con ansias
y me invoca,
donde reside el placer
que me rebosa
y es camino de caricias y de rosas.
(Silvia Elena Valdés)
Folletti rievochi,
sai,quelli che amano
nascondersi ,correndo nel bosco,
oltrepassando
infiniti ostacoli e sentieri
(Dina Benevento)
L’assoluta necessità dell’eterna illusione
Predilige momenti di rissacurante bellezza.
Ingenuità vieni a me,
fammi dimenticare il mio cinismo.
Se tu metti in crisi il mio sogno vitale,
distruggo la tua anima ed il tuo pensiero,
con un leggero battito di ciglia.
È facile mangiare germogli teneri e dolci
Che leggiadri spuntano al sole.
È un attimo sputare il cardo amaro.
(Lia Romano)
Cammino di notte a scarpa bassa tra scritte sui muri e libertà di pensiero. Trent’anni di suole consumate, calze sfilate, idee positive, furtivi pianti, progetti di bellezza, ricordi crepati e voglia.
Così nascono amori e inganni. Così vivo. Settanta per cento di acqua dentro, settanta per cento di asfalto fuori. Di me.
(Elisabetta Malantrucco)
Tesse il ragno
fili d’argento
un raggio dorato
risplende
trama d’incanto.
Immobile
il ragno
aspetta
quella vita
che lì
si fermerà.
(Erica Liffredo)
Se puede contrarrestar el smog
con un oleaje de risas.
Encontrar el mar en este edificio
deslizarse por el ascensor en una especie de surfing
observar el sacrificio del sol
cayendo desde los ventanales.
Dejarse empujar
por la bulliciosa marea de los oficinistas
que van de salida.
Se puede naufragar
o salvarse
todo depende de la calma o la tempestad
con la cual
me arrastre tu mirada.
(Perla Rivera)
A volte penso di parlare con te
come se tu esistessi davvero
come se tu fossi
quella congiunzione mancante
la mia ombra srotolata
sul mio corpo
la saliva deglutita con la mia saliva.
Come se tu fossi
lo specchio a cui affiancare
i miei pensieri e le mie passioni.
Rifratta figura
che mi proietta fuori
e segue il film in una pellicola
dove solo Io e Te
ci conosciamo
dove solo Tu
inesistente parte di Me
sai amarmi e fecondare
la mia solitudine.
Perché se è vero
che son stata di qualcuno
lo son stata di Te
medesima Me.
(Antonella Monti)
-Amò vengo più tardi … mò sto andando a casa … mi voglio fare doccia e shampo-
-No amò! … tengo pure i pacchetti … ho comprato pure il bikini- ( espressione ammiccante) … e poi debbo passare pure dalla nonna
(frase accompagnata da un gesto circolare per intendere “sé sé sé”)-
-Amò ..: allora come sei stata senza sentirmi per tre giorni? … La lezione ti è bastata?-
-Ora, amò, non piangere … ti carico dei soldi … quindici euro per le sigarette e dieci per i mezzi-
-Amò ti chiamo domani, forse … e ricordati delle lezione … rifletti, se ti è bastata o se vuoi il resto-
Certo è che la parola “amò” impazza. La pronunciano giovani e meno giovani parlando al telefonino. È un intercalare ormai usato in tutte le salse. Saranno tutti figli di Federico?
Forse è il momento di dire : “non ti permettere di chiamarmi amore?”
(carmela panariello franchini)
Ti ho visto inchiodare
la vita su tralci d’uva.
Scivolare su quei tuoi periodi. E non era una questione di sintassi, mi dicevi sottovoce.
Ti ho visto attraversare, imprudente, le asfaltate strisce dell’ orgoglio.
Arrancare l’arte della spregiudicatezza.
A me non restava che guardarti mentre contavi i capelli alla morte.
(Manuela Agostinelli)
Inganni.
Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.
Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.
Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.
Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del germoglio.
(franchini)
La rubrica è da un’idea e a cura di franchini
www.franchiniscripsit.it franchini@franchiniscripsit.it
Partecipano e pubblicano: Manuela Agostinelli, Dina Benevento, Elízabeth Carranza Umaña (Guatemala), Silvia Favaretto, Alma Fernández (Colombia), Marisol Vera Guerra (Massico), Paulette Ievoli, Séverine Jouve (Francia), Erica Liffredo, Elsabetta Malantrucco, Antonella Monti, Stefania Musicò, Carmela Panariello Franchini, Caterina Reale, Lia Romano, Silvia Elena Valdés (Messico).
© 2015 Manuela Agostinelli, Dina Benevento, Elízabeth Carranza Umaña, Silvia Favaretto, Alma Fernández, Marisol Vera Guerra, Paulette Ievoli, Séverine Jouve, Erica Liffredo, Elsabetta Malantrucco, Antonella Monti, Stefania Musicò, Carmela Panariello Franchini, Caterina Reale, Lia Romano, Silvia Elena Valdés
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