come sarà lungo questo giorno
affollato di rintocchi
racconti o fine dei racconti
si intrecciano e si tengono per mano.
(Carmela Panariello Franchini)
Battiti di pendolo
che scandiscono le stagioni
del tuo sopravvivere
nel frastuono delle
ciglia che sbattono
delle ossa che
scricchiolano
dell’opaco rantolante respiro
che deve senz’altro
svegliare i vicini
e disturbare i passanti
nella strada
e distoglie la tua attenzione da quella
luce che intravedi
il cui lume si spegne
ad ogni giro di lancetta
Battiti in vano trattenuti
per non svegliare il sogno
che si ostina desto
sull’uscio di un’età che
si richiude
sui
battiti delle nocche nel gelo
dei denti sotto la pioggia, i
battiti delle mani che applaudono
la tua fine
in questo inizio di
felicità
così prossima
alla sconfitta
Battiti di un cuore
di cui non hai mai
usufruito e che ti
rompe ora i timpani
che sanguinano
sotto il peso dei
battiti e del rumore
frastagliato del
trascinarsi del sangue
nelle tue vene.
E ora
ti restituisco
il tuo
silenzio.
(Silvia Favaretto)
A puerta cerrada sin que haya testigos,
quisiera decirte que muero sin verte,
que fuiste en mi historia más que sólo amigos,
que tu amor me ha dado la vida y la muerte.
La vida me diste, cuando tu cariño
cambió mi destino, alentó mis sueños,
le dio a mi existencia sentido y aliño;
y de las estrellas tu y yo fuimos dueños.
También he tenido espinas amargas,
cuando decidiste buscar otros brazos
y yo ya no tuve ni escudo ni adarga,
me sentí perdida, quedé hecha pedazos.
Cuántas noches fuiste mi dueño, mi amante,
mi hombre, mi sombra, mi infierno, mi cielo,
creí en tus palabras, no dudé un instante;
te ofrecí mi todo, mi vida, mi anhelo.
Mas no me arrepiento de haberte querido,
conocí emociones que no imaginaba;
me diste la dicha que no había tenido,
¡pusiste, sin duda, el dedo en la llaga!
(Silvia Elena Valdés)
Mi asfissi con i tuoi secondi
Veloci.
Che vuoi?
Hai già preso la mia anima.
Distruggi la mia mattina che sa di sonno,
Mi infliggi dolori allo stomaco come un pugno.
Tu corri e tagli tagli tagli
E noi viviamo questo dolore.
Mal di stomaco,
mal di testa,
mal di schiena,
Dolore stringente
Dietro al collo
spalle strette.
Tu corri e tagli e tagli e tagli
Ed noi ti corriamo dietro,
Come cacciatori con le loro prede,
Ma con la massima attenzione
alle tue trappole micidiali,
Ormai neanche nascoste.
Noi un’armata brancaleone
Contro i tuoi lucidi carrarmati.
Siamo cacciatori predati.
Innamorati disillusi che guardano
Quell’oggetto di desiderio
Così bello e così lontano da noi.
Che vuoi?
Ti ho venduto l’anima
Tanti anni fa.
Prima avevo un tempo
Felicemente perso,
Fatto di bei minuti lenti
Ricchi d’arte.
Ora vedo un destino bruciato
Sotto minuti che passano lenti
Sotto il peso di numeri insistenti,
Che mi strizzano il desiderio,
Sotto pensieri che vogliono uscire
Dall’anima e creano
Ingorghi, perché c’è sempre il
Collo di bottiglia nella clessidra.
Il tradimento politico nelle nostre membra.
(Lia Romano)
États d’âmes d’une Allongée
A la soumission du repos obligée
Pour quelques mecaniques rouillees.
Sans douleurs ni tracas saillants
Mes genoux desarticules
Me renvoient au “je ” du livre renverse sur la cuisse et au “nous” des nuages dodus,
Insultant la fenetre d’un crepuscule manque.
Obscurite partielle qui m’enrobe l’esprit
Sans empecher les accomplissements.
De la Pensee en marche.
(Séverine Jouve)
sea
tu mirada
estrella o pájaro
del cielo más exacto
lo azul
del agua mansa
cuando la Luna remoja en el Atlántico
sus cuernos de animal amoroso
* *
el mar y su pelambre de olas
huella de salitre (libro deshojado al viento)
la lluvia escampa. El horizonte sueña lejos
* *
sea
que retornes en la espuma blanca
arena o caracol
un castillo en que jamás decline el alba
(Marisol Vera Guerra)
Un sorriso all’insù
pitturato come
una falce di luna
o stampato
a ferita universale
che ruota lacrime amare.
Una girandola
mossa dal respiro
pieno o singhiozzante
che fra i denti
si spinge fuori sulle labbra
coste increspate
in attesa di
suggelli d’amore
e serenate.
Sorrido a te
che m’hai rapita
sorrido al mondo
sorrido alla vita.”
(Antonella Monti)
Más allá de la luna y el mar,
anudada de silencios
aún mi alma quiere gritar
que te ama en contra de los vientos.
Que eres mi esperanza,
dulce luz para mi oscuridad,
que vengo de lejos,
de largos e interminables tiempos
donde la vida existe
en tan solo el arte de amar.
Que no eres tan solo un deseo,
que me envuelve más que la piel,
que se esconde en una luz estelar.
Eres amor mi lucero
y no una estrella fugaz.
Que decir que te quiero
se ha vuelto la confesión
perenne en mis labios
que los tuyos quieren abrigar.
Déjame acariciar tu mirada,
deslizar mis manos en tu rostro,
Y amarte hasta el fin
de la misma eternidad.
(Elízabeth Carranza Umaña)
Sogni che si sovrappongono a sogni,
case antiche in pezzi di case nuove;
Tu ritorni e io non ci sono.
Le mattonelle antiche sono rotte dove passa il cammino.
Poi mi sveglio e manca l’aria.
Sento caldo nell’alba gelata.
(Elisabetta Malantrucco))
Insieme balliamo
giriamo
in vortici di risate
un valzer inventato
siamo principesse
in tempi fatati
un colpo di bacchetta
e i sogni
son veri.
Una giravolta
un’altra giravolta
insieme cadiamo
una risata
copre tutti i suoni
ora siamo bambine
poi saremo donne
sorelle
ed amiche
danzeremo insieme
per la vita.
(Erica Liffredo)
Grazie a Dio,
non è facile ferirmi.
E’ facilissimo,
Grazie a Dio
(Manuela Agostinelli)
Inganni.
Linguaggio. Dell’istinto e della emozione . Della evenienza e della circostanza. Plasmato. Nel rendere sorgiva la vita. Nel soccorrerla. Nel nutrirla.
Poi. Virtù oracolare. Della seduzione. Del lascito. Di pieghe di silenzi. Dove si annida il possibile. O il doveva essere.
Inganni. Qui. Ora. Di donne. Dove. Ogni pensiero. Ha un rovescio. Una rivelazione.
Il salvataggio. Di un ipotetico. Il dubbio. Del germoglio.
(franchini)
La rubrica è da un’idea e a cura di franchini
www.franchiniscripsit.it franchini@franchiniscripsit.it
Partecipano e pubblicano: Manuela Agostinelli, Elízabeth Carranza Umaña (Guatemala), Silvia Favaretto, Alma Fernández (Colombia), Marisol Vera Guerra (Massico), Paulette Ievoli, Séverine Jouve (Francia), Erica Liffredo, Elsabetta Malantrucco, Antonella Monti, Stefania Musicò, Carmela Panariello Franchini, Caterina Reale, Lia Romano, Silvia Elena Valdés (Messico).
© 2015 Manuela Agostinelli, Elízabeth Carranza Umaña, Silvia Favaretto, Alma Fernández, Marisol Vera Guerra, Paulette Ievoli, Séverine Jouve, Erica Liffredo, Elsabetta Malantrucco, Antonella Monti, Stefania Musicò, Carmela Panariello Franchini, Caterina Reale, Lia Romano, Silvia Elena Valdés
Diritti d’autore riservati.
Soltanto ai fini della pubblicazione, in via transitoria, sono ceduti dalle autrici i diritti di utilizzazione economica di pertinenza.
Ne è vietata la pubblicazione, anche parziale, su qualsivoglia supporto, se non preventivamente autorizzata dalle autrici.
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