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Inflazione all’8%: cosa è importante non fare (bloccare liberalizzazioni e globalizzazione)

Il Pianeta ci vede tutti protagonisti, ma tra questi c’è chi rema per il bene comune diffuso e chi confonde il proprio orto per quello comune, giocando per imporlo a tutti, Russia in primis e Cina a seguire. Di Vincenzo Donvito

di Vincenzo Donvito | 3 Luglio 2022

L’inflazione corre. Le stime Istat per il mese di giugno, danno all’8 la percentuale annuale. Numeri di altre dimensioni ed ere economiche che sembravano superate, gennaio 1986 (1). Responsabili i prodotti energetici e, a cascata, tutti gli altri, in primis alimentari, servizi ricreativi e trasporti, dove per questi ultimi due ci sono da considerare anche i “tradizionali” aumenti della stagione estiva. Importante il fatto che ai trasporti si aggiunge la crisi che si sta registrando nel settore aereo, in panne per mancanza di personale in grado di far fronte al rialzo della domanda dopo i confinamenti covid (2).

Noi crediamo che questo 8% sia anche basso: non considera l’impronta carbone che, crisi energetica e crisi bellica ucraina, non ci sembra molto in linea con gli impegni nazionali, comunitari ed internazionali per affievolirla e favorire la transizione. E quando si parla di ambiente, a parte i disastri che gli stolti continuano a considerare inaspettati o per cause sovrannaturali (3), gli effetti si vedono sul lungo periodo.

In questo contesto è più importante valutare cosa non fare piuttosto che il contrario, sì da non aggravare una situazione che, pur nella sua gravità nazionale, non fa altro che rispecchiare quanto accade in Unione europea e nel mondo.

E’ in crisi un modello e una prassi economica (globalizzazione) che, nei suoi benefici innegabili, non aveva preso in giusta considerazione i partner con cui realizzarla: il Pianeta ci vede tutti protagonisti, ma tra questi c’è chi rema per il bene comune diffuso e chi confonde il proprio orto per quello comune, giocando per imporlo a tutti, Russia in primis e – anche se al momento le evidenze sono soffuse – Cina a seguire.

Siamo in fase di dimensionamento della globalizzazione con chi la sposa con le libertà individuali, sociali ed umane. Per ora abbiamo il nervo scoperto della Russia e siamo all’8%, domani c’è solo da stare attenti e non fare gli stessi errori che abbiamo fatto con il regime di Vladimir Putin e, soprattutto, non cedere ad esso e alle sue sirene di oppressione. La globalizzazione con questa Russia non è stato un incidente di percorso, ma un grosso errore alla radice della globalizzazione: il denaro e il business non sono senza odore, ma se puzzano vanno cercati e fatti in modo diverso. E la Cina è a seguire.

Per farvi fronte il compito delle nostre istituzioni nazionali e comunitarie non è scimmiottare regimi di economie nazionaliste e sovraniste come quello putiniano: prezzi controllati, imposizioni di Stato sono IL CONTRARIO DI QUELLO CHE DOBBIAMO FARE: concentrarci sulla continuità di una globalizzazione che abbia al primo posto le libertà individuali ed economiche, la riduzione dell’impronta carbone e la costruzione di modelli di vita e comportamentali che non sfruttIno SOLO l’esistente ma investano sulla continuità del Pianeta (4): il benessere che ne ricaviamo non potrebbe essere generato altrimenti.

1 – https://www.aduc.it/notizia/inflazione+all+stima+istat_138943.php

2 – https://www.aduc.it/articolo/cosa+succede+al+trasporto+aereo+salvare+pianeta_34787.php

3 – https://www.aduc.it/articolo/siccita_34782.php

4 – in questo senso, per esempio, bene vengano accordi come quello in corso tra Ue e Nuova Zelanda: https://www.aduc.it/articolo/mercati+globalizzati+vantaggi+nuovi+accordi+ue_34785.php

Vincenzo Donvito Maxia

Pubblicato in : EditorialeTag: aduc, cina, crisi, globalizzazione, istat, liberalizzazioni, mercati, mondo, notizia, putin, regime, responsabili, sposa, trasporti, unione europea

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Latella

    7 Luglio 2022 alle 23:20

    Ottime e puntuali come sempre le analisi fatte dal nostro Vincenzo

    Rispondi

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