Casa Editrice: Maschietto Editore
Anno: 2015
N.Pagine: 288
Formato: 12×20
Prezzo : 18,00 €
Ci sarà il golpe in Italia? E quando? Il nuovo premier sarà colluso? Tornano davvero le Br? Ma soprattutto: uccideranno Ascanio Celestini? Il clima è pesante, si temono azioni terroristiche. Non si capisce chi governa. Tutti contro tutti, in questo generale declino le grandi opere fanno gola alle famiglie mafiose. Sulla TAV ci sono troppi
interessi poco chiari. Ascanio Celestini – l’attore, il regista, lo scrittore, il giullare amato da tutti – non esita a fare i nomi, a dire quello che pensa anche in tv. Ecco perché è un obiettivo sensibile. E Federico Mila, critico teatrale ormai disoccupato, si trova in mezzo a tutto questo, costretto a barcamenarsi tra crisi pubbliche e private: una dieta imposta dal medico per ridurre il sovrappeso; la vita di coppia al collasso; il teatro e i suoi personaggi come eterno orizzonte. Come fosse improvvisamente in scena, all’alzarsi del sipario Federico Mila diventa protagonista di una vicenda il cui
finale è davvero un mistero, tra agenti segreti, mafiosi vendicativi, oscuri politici, amici, colleghi, e tante donne affascinanti. In una road-novel che segue i ritmi e i riti di una tournée teatrale, Federico Mila ragiona sull’amore, sul desiderio, sulla passione, sul fallimento. Un colpo di fulmine dopo l’altro, un errore dopo l’altro, una telefonata dopo
l’altra, Mila si schiera a fianco di Ascanio Celestini, in un viaggio (politico, spettacolare, gastronomico) che parla di padri e figli, e di un Paese che non vuole cambiare. Se non in peggio. Dopo i precedenti Piccola Tragedia, in minore e Amarti m’affatica, Federico Mila torna con una nuova disavventura ancora sospeso tra finzione e realtà.
Andrea Porcheddu (1967), critico teatrale e giornalista, vive a Roma. Insegna metodologia della critica dello spettacolo alla facoltà di design e arti dello IUAV di Venezia, ed è direttore responsabile del bimestrale Teatro/Pubblico, edito dal Teatro Stabile di Torino. Ha collaborato con diverse testate nazionali e scrive per delteatro.it. Ha pubblicato per ZONA Palermo dentro. Il teatro di Emma Dante (2006), per altri editori L’invenzione della memoria: il teatro di Ascanio Celestini (2005), Il compagno di banquo: scritti su teatro e scuola (2002), Adriatico, manuale per un viaggio teatrale nei Balcani (2001), Casa degli Alfieri, la terra e la poesia (2001), numerosi saggi e il romanzo Piccola tragedia, in minore (2000).
Toscanalibri.it

Andrea Porcheddu
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