Quando la questione arriva al sindaco è difficile che si possa compiere l’ennesimo scaricabarile. Cioè passare la palla a qualcun altro. Non si scarica più niente. Vita dura quella dei sindaci perché alla gente che incontri per strada o al bar non puoi mandare delibere o commi, raccontare storie o proporre emendamenti. La gente vuole risposte. C’è una buca? Colpa del sindaco. C’è il traffico e ci sono le multe? Colpa del sindaco. C’è un assembramento? Quasi colpa del sindaco. Insomma, anche la pioggia è colpa del sindaco. Fascia tricolore pesante.
L’altro giorno ho incontrato Sergio Polmonari sindaco di Lizzano in Belvedere, comune montano del Bolognese, che ha dato i natali al ben noto giornalista Enzo Biagi. Il grande giornalista di carta stampata, di televisione e di radio era nato nella frazione di Pianaccio. Qui c’è un centro di documentazione museo un cui si possono studiare e vedere documenti e programmi della vita di Biagi. Mi dice il sindaco Polmonari. “Vede Binacchi io avevo già fatto il sindaco dal 1999 al 2009. Adesso sono stato rieletto nel 2019, i problemi si sono triplicati ma cosa dico decuplicati e ogni giorno si rischia per un problema la cui soluzione non dipende da noi o del tutto da noi”.
Tema scottante quello della responsabilità del sindaco. Si rischierà il deserto fra un po’? Fuga dai municipi? E’ che il sindaco, come si diceva, non può fare lo scaricabarile e rischia grosso anche per una giostrina del giardino pubblico. Per dire. C’è chi resiste, ma c’è anche chi dice: chi me lo fa fare?
“Lo scaricabarile finisce qui” è una frase che Harry Truman teneva sulla scrivania scolpita su un blocco di marmo, e stava ad indicare che oltre al Presidente degli Stati Uniti, non c’è alcun potere ed autorità superiore a cui rivolgersi.
Per l’autorità del sindaco è un’immagine riflessa: divieti e imposizioni soprattutto ai tempi duri della pandemia erano demandati ai sindaci per decisione centrale e spesso come ricordava il sindaco di Ravenna Michele De Pascale, dai DPCM c’era uno scaricabarile sui sindaci e sui comuni. Tema rovente dello scaricabarile fu il coprifuoco. Poi la cortesia istituzionale e la mediazione della politica ha evitato scontri pesanti.
Vedremo come andranno le prossime elezioni comunali che interessano migliaia di comuni e città importanti come Roma, Napoli, Milano e Bologna e quella scadenza elettorale riproporrà il tema del ruolo e della responsabilità del sindaco. Virginio Merola è il sindaco uscente di Bologna. Dopo dieci anni di guida di Palazzo d’Accursio, a chi gli faceva notare che forse poteva essere introdotto un terzo mandato pare abbia risposto: “Sono contro l’ergastolo”. Per dire.
Sapete in vent’anni cos’è successo a Cervia, amena e nota località di mare della Romagna? E’ successo che dopo un solo mandato un sindaco giovane e cosiddetto “fuori dai meccanismi” di partito ha deciso di non ricandidarsi per motivi personali ed è ritornato il sindaco di due mandati prima. Dopo Luca Coffari, mandato dal 2014 al 2019, il ritorno di Massimo Medri, accompagnato da alcune battute sarcastiche sull’ “usato sicuro”, che fu sindaco dal 1988 al 2004. E quando finiranno i sindaci di una volta come si farà?
Fabrizio Binacchi

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