
Certo, nel caso remoto la festa fosse tolta, sarebbe un furto, un’ingiustizia. Di quelle che vivi senza appello, come se ti strappassero di dosso qualcosa di tuo dentro, per sempre. Vorrei che quest’accanimento, spesso opportunistico, venisse meno. L’impressione è sempre quella: al momento del Palio, qualcuno attende, come Gyps fulvus, o avvoltoio, appollaiato vicino al capezzale del moribondo.
Parliamo d’animali, se vogliamo intenderci, di come gli italiani li trattano, degli spazi che le città gli concedono, dei frequenti maltrattamenti e abbandoni. Io di recente ho preso un cane, un bastardino, proveniente dalla Sicilia salvato da volontarie che lo hanno portato sulle colline di Pistoia dove l’ho preso. Il mio cane ha una zampa ciondoloni, irrecuperabile, per le bastonate subite da cucciolo. Le signore che me lo hanno dato, mi hanno messo a conoscenza di cose che non sapevo, dei maltrattamenti che subiscono.
Ho saputo tanto altro, in seguito, su cosa fanno ai cani, gatti, cavalli in Italia e di come le Asl considerano adatte le gabbie dei canili dove queste bestie sono tenute. La signora Brambilla, ha il controllo della situazione italiana? Ha, per esempio, tolto corse clandestine, lotte tra cani per scommesse fuori legge? Le sue collaboratrici, sottosegretarie, dovrebbero essere più attente a questi casi che al Palio di Siena dove, una buona volta il ministro dovrebbe, essere invitata e lei venire senza indugio, per vedere. Credo anzi, si sia rifiutata, lo scorso anno.
Ad ogni estate, la pelle sudata appiccica le pieghe dell’epa, addormenta la mente, e mostra quali Erinni vendicative possono essere ministri e sottosegretarie senza uno spazio a loro dedicato da giornali e tv. Non si deve giocare con le bestie? L’uomo, al contrario, ha sempre giocato con loro. Per questo motivo esistono gli allevamenti. Non avrebbe senso altrimenti. Nessuno alleverebbe più cani e cavalli, se non esistesse l’idea di giocare con loro. Il problema è, semmai, come e in quale maniera gli animali sono trattati.
A Siena i cavalli stanno molto bene, sono curati con un’attenzione difficile da riscontrare altrove. Il ministro ha l’obbligo di fare il suo lavoro nei casi quotidiani dove l’Italia non brilla per il rispetto degli animali, stimolare le strutture turistiche ad accoglierli, promuovere l’educazione al rispetto e alla convivenza con gli animali. Ci sarebbero molte altre cose che il ministro dovrebbe fare. Esiste il problema del contrabbando di cuccioli provenienti dai paesi dell’Est, del trasporto del bestiame per la macellazione per esempio, o la signora Brambilla non ha mai mangiato una bistecca, non dico una fiorentina in vita sua, ed è vegetariana?
Enrico Martelloni

Lascia un commento