Il rischio è che, per non mandare tutto in frantumi si scelga di evitare i problemi spinosi che, invece, sono proprio quelli che giustificano la vita di questo governo.

Ma non nascondiamoci ancora dietro il classico dito. Il fatto che questo sia l’unico governo possibile, e che sia nell’interesse di tutti mantenerlo in vita, non tranquillizza.
Da un governo in queste condizioni, dopo la conferma della condanna a Berlusconi e le fibrillazioni determinate all’interno del PDL e del PD, non c’è da aspettarsi granchè. Basterà il minimo pretesto per passare dalle scaramucce alla guerra totale. I primi a saperlo sono proprio Letta e Napolitano ed il rischio è che, per non mandare tutto in frantumi si scelga di evitare i problemi spinosi che, invece, sono proprio quelli che giustificano la nascita del governo.
E, allora, diciamolo con la massima chiarezza: senza le condizioni per realizzare qualcosa di buono, questo governo vada a casa e, senza combinare inciuci e ripetere esperienze di sospensione della democrazia, sia dia senza indugio la parola agli elettori.
C’è qualcuno che dice che non è possibile andare a votare senza prima cambiare la legge elettorale? E’ vero, la legge va cambiata. Ma è già successo che questo sia stato il pretesto per rinviare il ricorso agli elettori salvo poi tornare a votare col porcellum.
Non vogliamo essere presi per il naso una seconda volta.

al voto, al voto!…di un paese vuoto.
Caro Nicola.
E’ da stupidi, allo stato delle cose, pensare che si possa dar vinta la partita a chi crede di avere il coltello per il manico e poter uccidere a piacimento il nemico. In questa sporca guerra l’arma per uccidere è nelle mani di tutti. Non ci vorrà molto a perdere il controllo dei propri nervi e riempire di corpi penzoloni il Piazzale Loreto. Solo Napolitano, con molto coraggio, potrebbe salvare il Paese.