Quando ci lascia un amico, un amico vero, s’impossessa di noi un’indicibile tristezza. Domenico Civitano – Mimì – era proprio un amico. Di quelli che bisogna vantarsi di avere.
C’eravamo conosciuti diversi anni fa, poi ci confrontavamo sui vari “forum” dove i socialisti amavano esprimere le loro idee, prima che Facebook coinvolgesse tutti .
Mimì si firmava “Nenniano” e autonomista nenniano è rimasto fino alla fine. Il classico uomo libero che della fede socialista aveva fatto una bandiera senza compromessi.
Ho presente il suo ultimo intervento su Pensalibero dove difendeva strenuamente l’ideale e non condivideva l’attuale politica governativa.
Ma anche per il suo paese, Bitetto in Puglia, egli era probo di iniziative e di consigli ai compagni più giovani, forte della sua esperienza di vecchio amministratore.
Con lui abbiamo fatto alcuni anni fa un proficuo dibattito, di due giornate, in un albergo padovano. Lui era cagionevole di deambulazione, ma la sorpresa di scoprire in Padova indicibili bellezze artistiche e culturali gli ha fatto dimenticare le sofferenze e con tutti noi si è fatto un “dopocena” di diversi Km. portandosi dal quartiere “Savonarola” attraverso il “Verdi” Piazzetta S. Nicolò, le piazze con il meraviglioso ed antico “Palazzo della Ragione” fino alle basiliche di S. Antonio e S. Giustina, vanto della nostra comunità, ed al “Prato della Valle”, una delle piazze più belle e grandi d’Europa.
Un particolare che l’aveva impressionato fu quello di incontrare per strada centinaia di giovani dediti all’alcool e di trarne una triste conclusione: “Ma questi ragazzi non sanno che tutto ciò che stanno facendo è contro se stessi?”. Non comprendeva probabilmente come gli stessi non avessero interessi più alti di quelle pratiche.
Ecco, questo era Mimì, un uomo idealista e profondamente socievole, che ha sperato fino all’ultimo nell’unità dei socialisti, un’araba felice che come recita l’arcano “che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa”
Ciao Domenico, ciao Mimì, ciao Nenniano. R.i.P.

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