
Insieme a questo non può mancare però, una visione d’insieme su Firenze, le cose su cui puntare per i prossimi 5 anni di consigliatura che avremo davanti.
Le infrastrutture, indispensabili per modernizzare Firenze, sia sul piano della mobilità pubblica (sviluppo delle linee tramviarie e definizione dello sviluppo dell’aeroporto in primis), sia su quello
della mobilità privata ( non lasciar cadere il progetto del c.d. “tubino”per il traffico automobilistico privato,oggi accennato nel piano strutturale, e l’implementazione della rete di piste ciclabili in città).
Puntare sul rispetto delle regole, per una nuova e più civile convivenza in città. Sia sul fronte della prevenzione , che del controllo. Faccio parte di una lista, ispirata al civismo e radicata in una cultura laica e libertaria, e proprio per questo, legittimata a parlare di rispetto delle regole finalizzato a incrementare da un lato il decoro, e la qualità del vivere in città dall’altro.
Ambiente e qualità della vita, partendo dalla riqualificazione delle periferie. Anche in questo caso l’esperienza fatta a livello di circoscrizione, mi spinge a sostenere una maggiore attenzione da dedicare alle zone periferiche della città, riqualificandone gli spazi urbani, ( due esempi possono essere la risistemazione di Piazza delle Cure, e un ridisegno complessivo dell’area di Piazza Alberti via Gioberti) e puntando, concretamente a migliorare la gestione ambientale in città. Un esempio concreto in tal senso: aumentare fino a 50 centesimi a metro quadro la quota da destinare nel bilancio comunale alla manutenzione ordinaria del verde pubblico. Non è molto, ma sarebbe un incremento di circa il 10% rispetto a quanto spendiamo oggi, cifre risicatissime che, purtroppo, fanno spesso vedere tutti i propri limiti

pensavo avessi imparato che i quartieri sono inutili e che ora renzianamente finalmente tu ti sentissi libero di confessarlo coram populo un saluto G
Caro Giuseppe,
Matteo Renzi sui Quartieri ha compiuto un errore di valutazione, non comprendendone fino in fondo il ruolo fondamentale di primo interfaccia dell’amministrazione con i cittadini, pagando evidentemente il fatto di venire dalla Provincia e non conoscere all’inizio del mandato bene il funzionamento della macchina amministrativa. Oggi Dario Nardella e il Partito Democratico, ammettendo l’errore e dimostrando quindi intelligenza politica, riconoscono il ruolo importante che il Quartiere può esercitare e ne individuano una nuova centralità. Basti pensare allo slogan scelto dal PD per i Quartieri. I Quartieri più di prima. E poi “Sostieni Firenze” nasce per completare l’offerta politica del PD, quindi se vi dovessero essere delle mancanze, ci penseremo noi a sostenere i Quartieri!!
Federicoo Perugini
Vicepresidente uscente Q5
Candidato “Sostieni Firenze” Q5
Caro Giuseppe non hai perso il gusto della provocazione con gli anni ed è un bene. in realtà penso che i Quartieri, nelle città medio grandi possano avere un ruolo, identificando bene le competenze, che devono essere su temi, per così dire di “prossimità”, e devono essere sostenute da poteri reali di intervento. A ogni responsabilità un potere, ad ogni potere una responsabilità. Mi pare un concetto molto riformista, anche “renzianamente”. Un abbraccio
Gianluca