• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Imposta/canone Rai e bolletta luce. A grandi passi verso lo sfascio. Aspettiamoci di tutto

Pur se stiamo parlando di una banale imposta che si paga allo Stato per finanziare il servizio pubblico di informazione radiotelevisiva, il nostro e’ riuscito ad infilarsi in un “cul de sac”.

di Vincenzo Donvito | 11 Maggio 2016

Mancano pochi giorni al 16 maggio, data entro cui bisogna spedire l’autodichiarazione per non pagare il canone in caso di non possesso di un apparecchio tv o, per non pagarne due o tre (salvo poi attivare la costosa e articolata macchina per cercare di ottenere il dovuto rimborso), nel caso di piu’ utenze elettriche con diverse intestazioni piu’ o meno riconducibili al medesimo nucleo famigliare anagrafico. Data che solo alcuni giorni fa e’ stata prorogata al 23 maggio per utenti tipo militari o diplomatici va (per esempio l’ambasciatore Usa che ogni anno dovra’ inviare la propria autodichiarazione…). Dopo l’ok a denti stretti del Consiglio di Stato e l’ok problematico del Garante della Privacy (ok che in entrambi i casi hanno lasciato aperte una serie di problematiche), e dopo la pubblicazione di FAQ cangianti a seconda del giorno da parte dell’Agenzia delle Entrate, e dopo il telefono a disposizione per i chiarimenti della medesima agenzia (da cui ci risulta che talvolta vengono elargite informazioni errate), sembra tutto ok? Troppo facile. Pur se stiamo parlando di una banale imposta che si paga allo Stato per finanziare il servizio pubblico di informazione radiotelevisiva, il nostro Governo (piuttosto che il Parlamento, visto che il decreto in merito e’ stato approvato con un voto di fiducia e non la tradizionale maggioranza di chi esercita il potere legislativo) e’ riuscito ad infilarsi in un “cul de sac” da cui abbiamo l’alta certezza che ne uscira’ molto male, soprattutto perche’ a pagare le spese saranno gli utenti e i sudditi dello Stato. Siamo allarmisti? Bah, ad oggi, per esempio, le aziende elettriche che dovranno inviare ai propri utenti le bollette gravate anche del canone, non stanno -come fa sapere Assoelettrica- predisponendo elenchi di contribuenti ma aspettano che l’Acquirente Unico li fornisca dopo averli incrociati con quelli dell’Agenzia delle Entrate (che a sua volta li deve incrociare con quelli dell’Anagrafe tributaria)… ma tutti stanno aspettando di farlo entro 15 giorni dal decreto del ministero dello Sviluppo Economico che doveva essere emanato entro il 15 febbraio e ad oggi non c’e’.
Non solo. Per il nostro osservatorio in materia, si’ da informare al meglio gli utenti che numerosi ci pongono quotidianamente domande, ci avvaliamo spesso, oltre che dei documenti ufficiali, anche di autorevoli pareri dei media piu’ specializzati. E facciamo un esempio che valga per tutti. Oggi un’intera pagina de IlSole24Ore, e’ dedicata alla materia. Se questa dovesse essere la fonte principale di informazione per diversi utenti, non pochi sbaglierebbero. Per il quotidiano di Confindustria, per esempio, l’autodichiarazione di cui sopra puo’ essere inviata anche per pec certificata… ma non e’ cosi’ che prevede la norma. Inoltre, sempre la stessa spedizione “va presentata entro il 16 maggio 2016 per posta normale o online”. Subito specifica che online e’ praticamente impossibile perche’ occorrono almeno 15 giorni per avere le credenziali per collegarsi al sito del Fisco alla bisogna, ma bisogna leggere alcune righe sotto per capire che per questo quotidiano “posta normale” significa “plico raccomandato (non in busta chiusa)”. Quanti lettori si saranno perduti tra la “posta normale” e la sua specifica che ci dice -linguaggio piu’ che comune- che non e’ normale? Non bisogna essere esperti della fruizione mediatica per capirlo, cosi’ per capire cosa significhi “plico raccomandato (non in busta chiusa)”, tipica spedizione degli addetti ai lavori degli studi legali non certo del comune mortale che prende il suo bigliettino e fa la fila alle Poste.
A cosa ci serve capire gli svarioni di questo importante giornale, punto di riferimento non secondario per molti addetti ai lavori? Che siamo non solo in alto mare, ma nella burrasca che sta per trasformarsi in sfascio. A noi non interessa “fare le bucce” al giornale di Confindustria (problemi loro), ma che ad una settimana dalla scadenza importante del 16 maggio (23 per i privilegiati) non circolano ancora informazioni precise da chi, quasi sempre, e’ preciso e punto di riferimento.
Che significa oltre alla confusione di chi e’ in buona fede? Che quelli che non sono in buona fede (e raramente lo e’ lo Stato in materia fiscale, tutta impostata sulla presunta malafede del contribuente) hanno architettato e perseverano perche’ l’errore sia la regola: cioe’ che chiunque sia intestatario di un’utenza elettrica comunque paghi il canone anche se doppio e/o triplo…. poi si stara’ a vedere coi rimborsi che, tra domanda da inviare tramite raccomandata A/R, giro di carte e soldi tra gestori elettrici ed Agenzia delle Entrate…. vuoi che qualcosa, tra tempistiche semestrali e disgusto (economico e psichico) dell’utente in credito a doversi impegnare, non rimanga attaccato dove non dovrebbe esserlo? E’ come per le multe al codice della strada che, quando sono meno di un centinaio di euro, dovendo il ricorrente pagare 43 euro di tasse e perdere una giornata per andare dal giudice di pace, prima di darsi da fare ci pensa 9 volte. E lo Stato del canone Rai e’ lo stesso di quello delle multe per violazione del codice della strada.
Che fare? Noi ci stiamo attrezzando per ridurre il danno il piu’ possibile ai milioni di utenti malcapitati, preparando modulisitiche varie che non scoraggino dal fare ricorsi, nonche’ studiando nei minimi particolari tutte le varianti possibili ed immaginabili delle migliaia di situazioni che ci verranno sottoposte… facendo, ovviamente, riferimento, non ad alcuni media per autorevoli che siano, ma solo alla strettissima interpretazione della norma.

Qui il nostro canale web con tutte le informazioni e le nostre varie prese di posizione in materia: http://tlc.aduc.it/rai/

Vincenzo Donvito   ( presidente Aduc-www.aduc.it)

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, confindustria, disposizione, euro, fisco, governo, informazione, mare, merito, multe, parlamento, rai, servizio pubblico, soldi, sviluppo, tasse, usa, voto di fiducia

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti