” E’ bellissimo! Sembra finto “. Alzi la mano chi non lo ha pensato neanche una volta. Sentenza tristissima, nonche’ indice preoccupante della perdita di capacita’ d’immaginazione: qualcuno fantastica al posto nostro e ci rifila visioni taroccate, per farci passare la voglia di vedere.
New York e’ proprio come te la immagini, difatti a primo impatto non sa perfettamente di niente; forse perche’ manca il termine di paragone, essenziale all’apprezzamento di qualsiasi cosa: dovunque tu vada, sai che da qualche parte c’e’ sempre New York. Con le scale antincendio su mattoni rossi, la gente che si sbraccia a bordo strada per accalappiarsi un taxi e qualcuno che non ha letto sul giornale che gli anni ’80 sono finiti. Con gli italo-americani che parlano solo napoletano o siciliano e ti chiedono se in Italia abbiamo i computer e l’anguria – che non capiscono perche’ tu non sia sconvolto dalla citta’ come lo furono loro all’epoca. Tutto cosi’ perfettamente rispondente all’idea che ne abbiamo da farti pensare, ma cosa ci sono venuta a fare.
Andare in vacanza non e’ il modo ideale di scoprire una citta’, bisognerebbe viverci, anche se c’e’ chi in tre giorni si fa Londra, Praga e Berlino – ogni tanto si deve accettare di non poter far altro che quello che fanno gli altri. Evviva i braccialetti I love Usa.
Poco a poco, pero’, la citta’ viene scartavetrandosi: l’immaginazione torna, vede. Nelle strade cosi’ lunghe da farti scorgere un cielo che promette grandi cose, anche se piove, anche se e’ buio. Quant’e’ bello sentirsi normali in citta’ speciali. Forse non c’e’ nulla di quel che potrebbe esserci, ma che importanza ha – basta non arrendersi all’evidenza.
Gli americani non si arrendono all’evidenza: la fanno. Solite manie di grandezza. A New York non ci sono piazze: perche’ non sapevano cosa metterci al centro, o forse perche’ la piazza sveglia la mente e ci si potrebbe iniziare a chiedere qualche perche’ di troppo. A che pro, e’ tutto cosi’ elementare: se una cosa e’ grande, e’ bella; se e’ tanta, e’ buona. Se ha duecento anni, e’ antica, anche se in vacanza hanno visto quattro pietre messe in fila e qualcuno diceva che in passato era stata una citta’. Anche se il colosseo somiglia al posto dove hanno girato il gladiatore.
Bello, very nice. Pareva finto.
Ornella Tajani

Sono appena stato a new york e questo pezzo è decisamente una delle cose più intelligenti che abbia mai letto: complimenti! Descrive alla perfezione il senso di nulla dopo anni passati a immaginare di essere nella città in cui l’immaginazione rimane drammaticamente schiacciata dall’immaginario