In una delle ultime puntate di 8 e mezzo Lilly Gruber ha chiesto, chiaramente perplessa, ai suoi ospiti: “Pensate veramente che Renzi abbia previsto questo andamento della crisi di governo da lui provocata?”.
Aiuto!!! Le risposte dei giornalisti ospiti, espertoni, sono state un mix tra un’arrampicata sugli specchi insaponati e un tuffo dalla piattaforma alta 10 metri con triplo salto mortale all’indietro carpiato con scappellamento a destra e sinistra e schianto finale sul pavimento fuori dalla piscina.
Lo stesso quesito rivolto dalla Gruber direttamente all’interessato lo ha colto chiaramente impreparato. Lo si leggeva nei suo occhi in quell’attimo di smarrimento che ha avuto prima di dare la risposta.
Giusto il tempo per chiedersi: “Ma davvero ho orchestrato io, proprio io, una strategia così complessa e magistrale?” e il suo ego che rispondeva inconsciamente “Quanto sono bravo!!!”
La risposta tormentone è grossomodo la seguente: “…abbiamo ritirato i nostri ministri nell’interesse dell’Italia, come si vede senza pretendere nulla in cambio e ora, con il nostro fondamentale contributo, il presidente Mattarella ha scelto un superman come Draghi per impiegare la montagna di euro che ci darà l’Europa, persona che ci rassicura molto di più rispetto a Conte….”.
Penso invece che il Presidente Mattarella, in piano accordo co-ragionato con il professor Draghi, abbiano ben valutato i fatti scritti nella storia: “ Come facciamo a mettere nelle condizioni di non nuocere un personaggio che ha tranquillizzato Enrico Letta come Bruto con Giulio Cesare, ha deflorato in sequenza Salvini e firmato la creazione di un governo con gli odiati 5 Stelle, dal quale è di fatto uscito il giorno successivo con la dicotomia dal PD e relativa deflorazione seriale di Zingaretti?”
Il governo Draghi è la risposta.
Faccio notare a Don Matteo, qualora il suo io abnorme gli consenta di leggere anche le quattro righe scritte da un normale umano, quanto segue:
– ha riportato al governo la squadra di Salvini e con ministeri di primo piano, bocche di fuoco da guerra nucleare, mentre lui ha in mano un cerino che può spegnersi al primo colpo d’aria;
– il suo non proprio amatissimo Di Maio è ancora incollato allo scranno del suo ministero, in piena formale continuità, anche se è chiaro a tutti i dotati di più di 100 neuroni che il vero ministro degli esteri sarà Draghi e a Di Maio è stata riservata la sola delega al ritiro dello stipendio all’ufficio postale;
– sulla gestione della pandemia chiedeva discontinuità, ma Speranza sta ancora là, “più forte che pria” citando non a caso il Nerone del grande Petrolini;
– provi ora mandare la sua ministra in consiglio dei ministri a fare i capricci; per restare là dovrà ingurgitare anche le crocchette del barboncino di Draghi ed esaurire tutte le scorte di fernet della bouvette per digerirle, salvo trovarsi a spasso già prima delle prossime elezioni.
Menti superiori, veri strateghi, veri statisti, veri vincitori, lo hanno trasformato in vincitor perdente e alle prossime elezioni gli Italiani aggiungeranno anche sparente
Se la scena di questi giorni è trasparente non è un oroscopo, è certezza, se invece alla fine invece avremo un “Segretario Nato” con accento Toscano e un ricongiungimento nel PD dei mezzi transfughi IV di presunto valore allora consiglio a tutti di cambiar nazione.
Fiorenzo Da Ros

Rode, rode…
mi pare che Le roda talmente tanto che si è ripetutamente incartato nei ragionamenti. Sparirà alle prossime elezioni? probabile. Sarà un bene? Dubito perché un galletto in mezzo a tanti capponi fa la sua discreta figura.
Va bene voler difendere ad ogni costo le proprie idee, meglio forse i propri pregiudizi, ma ci deve essere un limite anche alla possibilità di tirare la coperta dalla propria parte, un limite che in questo articolo è stato ampiamente superato