Sento troppe lezioni sul significato del 25 aprile. Mio nonno paterno anarchico sin dal 1918 fu deportato a Berlino nel 1943, mio padre a 17 anni si unì, combattendo, alle forze partigiane sulle Alpi Apuane venendo ferito lievemente e successivamente decorato con croce di guerra del generale Alexander nella provincia di Massa e Carrara, medaglia d’oro per la Resistenza al valor civile. Da loro ho imparato due cose: l’umiltà e l’assoluta mancanza di retorica….. certe cose si fanno in silenzio senza sventolio di vessilli di partiti, senza arrogarsi meriti che non si hanno e forse non si comprendono nemmeno sino in fondo….P.s. il mio grande piccolo babbo (che ho apprezzato di più quando alla prematura scomparsa di mia mamma ha svolto il duplice ruolo di genitore, piuttosto che il politico e il sindaco di San Donato Milanese) non ha mai ricevuto la pensione di ferito di guerra perchè a differenza di molti altri non ritenne giusto fare domanda allo Stato Italiano…
Cesare Mannucci

Lascia un commento