• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il vero colpo di stato è di Erdogan

Può rafforzare il suo autoritarismo e portare a termine il suo disegno di Repubblica presidenziale.

di Redazione Pensalibero.it | 20 Luglio 2016

La reazione di Erdogan, al tentativo di colpo di Stato, è stata troppo repentina, mirata e organizzata, per credere al ravvedimento, come qualcuno afferma, degli stessi militari che hanno voluto evitare una guerra civile. L’impressione è quella di una trappola a cui è seguita una pronta reazione, molto ben organizzata, con arresti immediati, non solo di militari, ma di un numero notevole di magistrati, di oppositori politici e di giornalisti. Il presidente turco doveva essere ben informato, visto che i militari non sono riusciti a trovarlo e, senza la sua cattura, tutto è diventato più complicato. Anche gli stessi collegamenti in rete sono apparsi troppo bene organizzati e le stesse dimostrazioni di piazza, quelle iniziali, non sono sembrate così spontanee, visto il gran numero di bandiere e di foto di Erdogan. Ora con la eliminazione delle opposizioni, della magistratura e dell’esercito, il presidente turco si appresta a diventare il nuovo sultano con un referendum che lo autorizzerà a modificare la Costituzione. Sarà facile per lui completare rapidamente la demolizione di quel che resta dello Stato laico, fondato da Ataturk, di cui sono già scomparse immagini e statue. Erdogan esce rafforzato e non, come qualcuno afferma, indebolito. Può rafforzare il suo autoritarismo e portare a termine il suo disegno di Repubblica presidenziale. È il caso qui di ricordare che il 20 maggio scorso c’è stato il voto di un emendamento alla Costituzione con cui è stata tolta l’immunità ai deputati. Con quell’emendamento è iniziato lo smantellamento del Partito Democratico dei Popoli e cioè del gruppo di opposizione più attivo in Parlamento. A 53 deputati sono stati contestati 417 capi di accusa per le loro dichiarazioni pubbliche e cioè per il diritto fondamentale di libertà di espressione. Erdogan può ora eliminare, come sta facendo, tutti i suoi oppositori non solo nell’esercito, fatta eccezione per i capi da lui nominati, ma anche nella magistratura, tra i politici e tra i giornalisti. Non solo non rinuncerà a questo ma punterà al ruolo, per sé e per il suo Paese, di potenza regionale. Insomma, il vero colpo di Stato lo ha fatto lui e questo spiega il suo rapido riavvicinamento a Mosca, nei primi giorni di agosto si incontrerà con Putin, la pace con Israele e gli accordi con l’Arabia Saudita. Voi che ne pensate?”

Pubblicato in : EditorialeTag: autoritarismo, costituzione, erdogan, espressione, magistratura, opposizione, parlamento, partito democratico, putin, referendum, repubblica, repubblica presidenziale

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Maria Rita Monaco

    24 Luglio 2016 alle 17:03

    Completamente d’accordo. La turchia cambia alleati, diventa sempre più fondamentalista, bloccherà il passaggio dei migranti, sterminerà definitivamente i curdi, le donne gireranno col burka solo se accompagnate da un uomo di famiglia. Il tutto col silenzio complice di chi continua a discutere se fare entrare o no la Turchia in Europa. Cosa che a Erdogan non interessa più

    Rispondi
  2. Giampaolo

    20 Luglio 2016 alle 20:48

    Proprio come te. La penso esattamente come te.

    Rispondi
  3. oca48

    20 Luglio 2016 alle 16:12

    E’ molto probabile che sia così. Cioè che le alleanze si stanno ribaltando. La Turchia fino ad oggi era partner della NATO con ambizioni europeiste. Tutto passa per il nuovo accordo con Putin per il gasdotto che non potrà arrivare in Europa dai confini polacchi e soprattutto ucraini dove ancora oggi c’è la guerra. La resistenza dei combattenti ucraini decisi a cacciare i carri armati Russi e le sanzioni, specie sull’alta tecnologia, ha costretto Putin a uno storico accordo col nemico di sempre: la Turchia; che sta diventando sempre più fondamentalista. Nel caso di un nuovo accordo, le alleanze internazionali si ribalteranno permettendo alla Russia di controllare meglio e difendere Assad in Syria, suo storico alleato, non solo con le navi militari provenienti dal porto di Sebastopoli in Crimea, o dal mar Caspio, ma direttamente via terra contro gli oppositori sunniti moderati, che combattono il dittatore siriano, causa del grande esodo di quel popolo che scappa dai bombardamenti verso l’Europa.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti