…e lascia intravedere spiragli di novità nell’eclissi della II^ repubblica decrepita, dando una casa al mondo laico e liberalsocialista, ad oggi sparpagliato in mille rivoli. I convegnisti, dall’alto del castello della cittadina romagnola, hanno riassaporato il 3 e 4 marzo, pur con contraddizioni sintomo di vitalità, dopo un quindicennio di II^ repubblica a larghi tratti mortificante, senz’anima, di plastica, gli antichi sapori di passioni indomite, un alto profilo intellettuale e una decisa moralità necessaria ad intraprendere con vocazione maggioritaria e governativa da protagonisti, le leve del primato della politica, ridando ai cittadini lo scettro usurpato da una legge elettorale balorda e da fautori manifestamente antidemocratici che vogliono ridurre la complessità politica a due partiti, che con circa il 50% dovrebbero spartirsi l’intera torta.
Qualcuno, con autoironia, si rammaricava per la convinzione di non poter leggere Bertinoro in futuro sui manuali di storia alla stregua di Bad Godesberg (la svolta socialdemocratica tedesca del 1957) o di Epinay (nascita del mitterandismo in Francia nel 1971) ma le premesse ci sono tutte per coagulare nella nascente terza repubblica un nucleo che, richiamandosi ai migliori padri e alle più nobili tradizioni laiche, liberali e socialiste, incluse quella democratico-repubblicana, azionista, radicale e libertaria, voglia imprimere una svolta per governare la complessità odierna, fuori dal bipartitismo dei sedicenti prossimi Partito Democratico e Partito delle Libertà, come unico soggetto italiano referente del Partito Socialista Europeo e dell’Internazionale Socialista.
Il Comitato per la Costituente Laica e LiberalSocialista, che ha visto come promotori e organizzatori nell’ Assemblea di Roma del 10 febbraio l’Associazione Rosa nel Pugno dell’on. Turci, il Polo Laico e LiberalSocialista di Cariglia, Socialismo è Libertà dell’on. Formica, l’on. Caldarola (mozione 2 al congresso D.S.), il Partito d’Azione LiberalSocialista, Democrazia Sociale Euromediterranea e un’ottantina di associazioni e movimenti politici nazionali di area che nelle tre settimane precedenti il convegno hanno ulteriormente arricchito e contribuito al buon esito della manifestazione, a cui hanno dato il prezioso contributo anche i “big” intervenuti, da Bobo Craxi a De Michelis, a Boselli, da Macaluso a Spini, a decine di deputati che, con molta serietà, non hanno fatto un’affrettata passerella, ma hanno attentamente e pazientemente ascolta to e fatto proprio il contributo degli oltre cinquanta intervenuti al convegno.
Il Comitato per la Costituente comincerà da subito ad ampliare la base di riferimento a partiti, movimenti, associazioni, circoli e individualità stufi di vedersi congelati e impotenti in logiche massimaliste e oltranziste, di governo come di opposizione, scompaginando la logica nominalistica di geometria politica superata e fuorviante odierna, raccogliendo le migliori energie propositive che da sinistra, da destra, dal centro, vogliano superare questo “bipolarismo bastardo”, incapace di dare risposta, dopo un quindicennio, al problema principe della governabilità politica, come dai propositi dei fautori del maggioritario.
La presenza in liste unitarie e confederate già dalle prossime amministrative è un impegno non disgiunto dall’approfondimento di temi come la crisi (e i costi) della politica e dei partiti ( mancanza di democrazia interna e trasparenza), il ricambio generazionale ai vertici, la laicità e i diritti civili, la riforma della Pubblica Amministrazione, la lotta alle corporazioni e la riforma dello stato sociale.
Francesco Attolico

Lascia un commento