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Il valore della vita

di Rosario Amico Roxas | 15 Febbraio 2015

L’Europa fa orecchio da mercante e non ritiene intervenire per sottrarre dalla  morte centinaia e migliaia di persone che fuggono dalla miseria, dalla violenza, dalle guerre.

Quando la vita umana perde il suo valore accade ciò che sta accadendo nel Mediterraneo.

Il problema dei migranti venne ritenuto come un problema limitato a Lampedusa; solo successivamente venne allargato alla Sicilia, e tale è rimasto, grazie alla decisa posizione della Lega, oggi alleata di FI e di Berlusconi. L’Europa fa orecchio da mercante e non ritiene intervenire per sottrarre dalla  morte centinaia e migliaia di persone che fuggono dalla miseria, dalla violenza, dalle guerre.

Non è un problema italiano, come se Lampedusa e la Sicilia non facessero parte dell’Italia; Salvini scopre il suo sbocciato amore per la Sicilia, perché spera di ottenere consensi  elettorali dai siciliani; Berlusconi considera la Sicilia come il suo personale serbatoio di voti, senza rendersi conto che, perdendo, come ha perso, il suo potere di elargire condoni, sanatorie e scudi fiscali, la mafia non lo appoggerà più.

Non è un problema europeo, perché i confini dell’Europa con coincidono con la sperduta isoletta di Lampedusa.

Bisogna, invece che tale biblico esodo di massa diventi un problema dei tanti paesi coinvolti.

A cominciare dall’ Unione del Maghreb arabo, formatosi il 17 febbraio 1989, con il trattato di Marraketh con  l’unione dei cinque paesi del Grande Maghreb, cioè (da est a ovest) la Libia, la Tunisia, l’Algeria, il Marocco e la Mauritania.

Quindi, scavalcando Lampedusa e la Sicilia e l’Italia, diventare un problema europeo, per interessare tutti i popoli della terra, attraverso l’Organizzazione delle Nazioni Unite in rispetto dello Statuto della Nazioni Unite,  che negli artt.  1  e  2 riassume gli scopi e i principi che l’organizzazione internazionale si è prefissata, con particolare riferimento al p. 5 che recita:

promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali a vantaggio di tutti gli individui;

e quale diritto umano e quale libertà fondamentale merita maggiore attenzione e dedizione di quella che coinvolge la vita stessa delle persone ?

Pubblicato in : Primo piano

Info Rosario Amico Roxas

La parte più significativa della mia vita lavorativa l’ho trascorsa in Tunisia, quale consulente presso il locale ministero per lo sviluppo economico. Dopo 15 anni di Tunisia, avendo anche girato in lungo e in largo per l’Africa settentrionale e sub-saharana, nonchè Vicino Oriente, ho conosciuto profondamente l’Islam e la mentalità araba, elementi che hanno rafforzato taluni convincimenti appresi nei miei studi di filosofia a La Sapienza di Roma, ai tempi di U. Spirito, Lombardi, G. Calogero etc.etc. In Tunisia, a seguito del lavoro svolto al ministero, sono stato incaricato di tenere alcuni corsi di marketing sociale, presso l’Università La Mannouba.
Mi sono occupato, anche con pubblicazioni, del Magistero sociale della Chiesa, con analisi dettagliate di varie encicliche.
Adesso a 74 anni, faccio il nonno in servizio permanente effettivo, anche se non disdegno di scrivere ciò che penso, con la speranza di essere utile a qualcuno, senza nuoceve a nessuno.

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