
il covid sta “rialzando la testa”. La variante Eris, resistente ai vaccini che ci sono stati iniettati, si sta diffondendo con rapidità. Purtroppo, l’autunno a noi prossimo è la stagione che offre le maggiori condizioni al propagarsi del contagio. Si ritorna a vivere al chiuso e i contatti con il nostro prossimo aumentano in modo esponenziale, e con esso le probabilità di infettarsi.
L’aver decretato, da parte delle autorità sanitarie, l’abolizione dell’uso della mascherina in modo indiscriminato, è stato un atto affrettato e irresponsabile. Ora, ci troviamo nuovamente di fronte al pericolo del dilagarsi del contagio. Ovviamente, ci auguriamo che si intervenga con i giusti provvedimenti tesi ad arginare il diffondersi del covid e che la variante Eris rimanga un fenomeno circoscritto, anche se i ritmi di incremento del diffondersi del virus preoccupano.
All’indomani del “tutti liberi” deciso dal governo, abbiamo espresso tutte le nostre perplessità, circa la mancanza di gradualità nell’abolizione dell’uso della mascherina e del distanziamento sociale. Aver abolito l’uso delle mascherine nelle case di riposo e negli ospedali, prima dell’azzeramento dell’indice di contagio del covid, è stato un atto di grave irresponsabilità. Attualmente, ci si preoccupa giustamente del forte diffondersi del contagio, ma in effetti anche se in misura ridotta il covid non ha mai smesso di colpire.
Se dovessimo trovarci ancora in una situazione di emergenza, la colpa è da attribuirsi unicamente al governo in carica, che ha voluto seguire la tendenza negazionista dei non vax.
Roberto Fronzuti

Lascia un commento