Il discorso del Presidente a Milano. in occasione del 25 Aprile, dovrebbe sollecitare serie riflessioni sul contributo dato anche dal Sud alla riunificazione nazionale. Parlo di riunificazione perché dopo l’8 settembre 1943 l’Italia si spaccò in due e mentre al Nord iniziava la Resistenza in Sicilia prima e nel Sud dopo avanzavano le armate alleate. E la Sicilia fu teatro di un diffuso e violento movimento separatista e del brigantaggio. Grazie alle iniziative di Togliatti e alla formazione dei primi governi di unità nazionale a Salerno, i primi decreti del ministro dell’Agricoltura Fausto Gullo per l’assegnazione ai contadini delle terre incolte e per una più equa ripartizione dei prodotti, misero in moto un forte movimento per la Riforma Agraria, contro il Feudo, per una nuova cittadinanza per la grandi massa popolari. E grazie a quel movimento milioni di cittadini meridionali guardarono con fiducia al nascente stato democratico e alla riunificazione del Paese. Senza la Resistenza non ci sarebbe stato né quel movimento, né una democratica riunificazione dell’Italia con la Repubblica e la Costituzione. Solo un rozzo esponente della destra fascisteggiante come il Presidente della Provincia di Salerno, poteva negare la Resistenza e la verità.
Emanuele Macaluso

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