Cari amici, le piazze d’Italia sono in fermento; e quali piazze! Io non saprei chi è meglio piazzato, però, tra Alfano, Bersani e Di Pietro, qui in ordine alfabetico. Non sia mai ohi bhò. Sulla legge elettorale, urla straziato Di Pietro, sono state fatte cose da sottoscala; evidentemente intendendo che lì, sotto, sotto si fanno cosacce, si scrivono le regole del gioco escludendo tutti gli altri partiti più piccini, vie di mezzo e percentuali omeopatiche. Ora, a cosa serve mai la democrazia se i dettagli sono cose marginali? Le elezioni, non sono una libera gara tra chi può proporre una soluzione migliore per la nazione rispetto ad altre? La libertà di voto non era un diritto- dovere riconosciuto al cittadino? Viva Beppone e Don Camillo, urla il popolo guareschianamente schierato. Altri, invece, farebbero osservare la solita zolfa: guardate, Francia, Inghilterra e Stati Uniti, quando votano, scelgono il bianco, o il nero e tutto il resto è noia. Voi che cosa pensate? Si va tutti a fare una girata…?


Lascia un commento