• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il sagrato della basilica di Santo Spirito e la Movida fiorentina

di Sergio Casprini | 6 Luglio 2021

Sagrato (ant. o letter. sacrato) s. m. [lat. sacratum, propr. «consacrato», part. pass. neutro di sacrare «consacrare»]. Spazio consacrato davanti all’entrata principale di una chiesa (in genere separato dalle aree pubbliche circostanti mediante soluzioni architettoniche varie, come cancellate, gradinate, balaustre esim.), che anticamente godeva del privilegio di asilo e di immunità, e in cui, fino al sec. 19°, si seppellivano i morti. (Vocabolario Treccani)

Venerdì 25 giugno a Firenze c’è stata la prima di una serie di iniziative estive serali sul sagrato della chiesa di Santo Spirito: alle 21 e 30 l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta dal maestro Giuseppe Lanzetta ha eseguito La Traviata di Giuseppe Verdi.

Il Comune si propone così di contrastare la movida selvaggia e il mancato rispetto degli spazi nel segno della cultura e dello sport. Per una sera le note della musica lirica hanno risuonato nella bella piazza di Santo Spirito, con un pubblico compostamente seduto e in silenzio e con i residenti che hanno potuto godere una notte estiva senza gli schiamazzi e il rumore assordante causato dalla movida sia prima che dopo il coprifuoco.

È apprezzabile, ma non sufficiente, il tentativo dell’amministrazione di porre un freno, con proposte culturali di alto livello, alla mala educazione di tanti giovani, che rivendicano invece la libertà di trasgredire le regole della convivenza civile bivaccando nelle piazze cittadine, consumando alcool insieme a musica assordante e violando sistematicamente il diritto, riconosciuto dalla Costituzione, al riposo e alla salute dei residenti.

Infatti il rispetto delle regole della convivenza civile si realizza sì con “l’educazione alla bellezza dell’arte e della musica”, come ha dichiarato più volte il sindaco Nardella, ma anche reprimendo fermamente comportamenti talora eversivi dell’ordine pubblico.

La marginalità sociale, non solo giovanile, si affronta sicuramente rimuovendo nel tempo le cause con investimenti nella scuola e nella formazione culturale, senza però che venga meno l’autorità delle istituzioni, dal Comune alle Regioni e allo Stato, nel far rispettare diritti e doveri.

Le piazze e i sagrati delle chiese devono poi essere di necessità, salvo che in particolari occasioni, spazi per il divertimento del popolo della notte? Restando nell’ambito fiorentino, solo nell’Ottocento le piazze dei vari ordini conventuali, che nel medioevo avevano edificato nuovi quartieri cittadini (i francescani a Santa Croce, i domenicani a Santa Maria Novella, gli agostiniani a Santo Spirito ecc…) sono diventate spazi pubblici; e la realizzazione di monumenti celebrativi ai protagonisti della rinascita politica e culturale italiana, a partire dal monumento a Dante in piazza Sana Croce, ne hanno confermato il ruolo civile e laico, non certo quello di ospitare lo sballo della movida.

Oggi solo il sagrato resta di stretta pertinenza della chiesa e dei fedeli che la frequentano; e le gradinate e le cancellate, come quelle di Santa Maria Maggiore a Roma o della chiesa del Cestello a Firenze, ne riaffermano la separazione simbolica e concreta dalla piazza antistante. Perciò non è lecito occuparne gli spazi né con concerti o eventi teatrali, tantomeno con i bivacchi e le bevute di gruppi di giovani.

La notte le piazze fiorentine devono quindi tornare a essere silenziose come nel passato, con la chiusura dei locali a mezzanotte e con lo spostamento del divertimento di massa in zone non residenziali, garantendo così il diritto di dormire in pace alla maggior parte dei cittadini.

Gli strumenti attuali della pianificazione urbanistica già prevedono la suddivisione della città secondo le diverse destinazioni d’uso: le zone residenziali e dei servizi, il verde pubblico, le infrastrutture e le aree produttive; perché non possono prevedere anche le zone per il popolo della notte e della movida?

Giuseppe Poggi, l’architetto di Firenze Capitale, non solo progettò una città moderna con nuovi quartieri residenziali, spaziose infrastrutture come i Lungarni e i viali di circonvallazione, spazi di verde pubblico, ma anche, fuori del centro urbano, un parco divertimenti sul viale dei Colli. Con tanto di giostre, salone per i concerti, caffè chantant, bazar all’orientale, teatro, birreria, trattoria, tiro al bersaglio cosiddetto “alla Flobert” e non ultimo un gasometro per l’illuminazione dello stabilimento. Si chiamava “Tivoli”, come i grandi giardini parigini e come l’omonimo parco di Copenaghen. Progettato nel 1874, durò solo due anni per una pessima gestione economica e per il trasferimento della capitale da Firenze a Roma.

Sergio Casprini

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: anni, chiesa, concerti, convivenza, costituzione, dante, dichiarato, fiorentina, firenze, freno, giovani, giuseppe verdi, massa, nardella, rinascita, roma, santa maria novella, scuola, separazione

Info Sergio Casprini

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ vicepresidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti