Grazie a tutti,
a tutti coloro che sono venuti in Piazza Santa Croce la sera del 4 Ottobre per i “Fioretti di San Francesco”,
a tutti coloro che hanno già acquistato tutti i biglietti dello spettacolo “I RACCONTI DEL TERRORE”, lo spettacolo di “mezzanotte” al Teatro della Pergola, facendo registrare il SOLD OUT per le 12 repliche in programma,
a tutti coloro che continuano dopo 11 anni a far registrare il tutto esaurito (domenica 09 Ottobre) per il viaggio teatrale nei sotterranei della Pergola “IN SUA MOVENZA E’ FERMO” (la prossima replica è prevista per il 13 Novembre!),
a tutti coloro che vorranno seguirci nelle prossime proposte in attesa delle novità di Novembre:
- Giovedì 27 Ottobre – 21,00 – SALA ESSE – IL QUINTO VOLTO di F. Guarducci – spettacolo e presentazione del libro
- 29-30 Ottobre – TEATRO DI SAN MARTINO – L’ACQUA CHETA di A. Novelli – a grande richiesta la più fiorentina delle commedie…
Tutte le informazioni sono, come sempre, di seguito riportate!
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Giovedì 27 Ottobre – 21,00
SALA ESSE – FIRENZE – Via del Ghirlandaio 38
IL QUINTO VOLTO di F. Guarducci
Spettacolo con lettura drammatizzata e presentazione del libro – Sarà presente l’autore
Chi ha ucciso Masaccio? Questo “giallo” assilla da secoli la storia dell’arte, fino da quando Vasari scrisse che l’appena ventisettenne pittore era stato avvelenato a Roma. Nonostante la giovane età, Masaccio aveva già rivoluzionato la pittura del proprio tempo e, introducendo il realismo e la prospettiva architettonica nelle proprie opere, aveva aperto la strada al Rinascimento. Il quinto volto raccoglie, per la prima volta, gli indizi nascosti da Masaccio in un celebre affresco della Cappella Brancacci a Firenze e, con una carrellata vertiginosa e appassionante, ripercorre e illumina la vita fiorentina del Quattrocento, i suoi artisti e i suoi capolavori. Anni irripetibili (nei quali lavoravano contemporaneamente Maestri quali Brunelleschi, Donatello, Ghiberti, Masolino) che il romanzo restituisce con tutto il vivo sapore dell’epoca.
Guarducci guida passo dopo passo in un avvincente thriller storico: geniali creazioni artistiche e invidie, rivalità e amicizie, intrighi e morte si mescolano seguendo il filo rosso della vita di Masaccio attraversata dal destino dell’arte e da una commovente storia d’amore. I personaggi che compaiono attorno al giovane pittore sono tutti effettivamente esistiti e le vicende realmente accadute. Solo la conclusione scioglie il mistero che si gonfia e avvince pagina dopo pagina per smascherare l’assassino con un imprevedibile colpo di scena.
Questo evento è inserito nella rassegna:
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Sabato 29 Ottobre 2016 ore 21,15
Piazza della Chiesa 77 – Sesto Fiorentino
La Compagnia delle Seggiole
presenta
L’ACQUA CHETA
di Augusto Novelli
Commedia Brillantissima in Tre Atti
Regia di C. Spaggiari
L’ACQUA CHETA è da ritenersi il capolavoro di Augusto Novelli, senza dubbio la commedia più conosciuta e più rappresentata nei teatri di tutta l’Italia del vernacolo fiorentino. Fu messa in scena per la prima volta al Teatro Alfieri di Firenze nel Gennaio del 1908 e fu replicata per 26 sere consecutive, dando il via alla rinascita del teatro dialettale fiorentino che fino ad allora era rimasto come fuoco sotto la cenere. Nel 2008 è stato celebrato il centenario del debutto.
L’ACQUA CHETA ha festeggiato 100 anni, infatti nella notte di capodanno del 1908 al teatro Alfieri di Firenze si festeggiava con un banchetto il grande attore Andrea (Dreino) Niccòli che si preparava a partire in America con la sua compagnia per una tournée. Il commediografo Augusto Novelli che si trovava a passare di là fu invitato sul palco a parlare e riuscì a persuadere l’attore a tentare la fortuna con un nuovo progetto teatrale: una commedia che portasse in America il teatro popolare in vernacolo, impegnandosi a scrivere un atto prima della partenza della compagnia. La commedia, in tre atti, debuttò il 29 gennaio, con il titolo “L’acqua cheta”. Fu un successo clamoroso, travolgente.
Da allora la commedia ha avuto innumerevoli rappresentazioni, sia come lavoro in prosa, sia come operetta ( l’adattamento musicale di Giuseppe Pietri è del 1920) e nel corso della sua storia sulla scena ha subito un’evoluzione che ne ha modificato notevolmente la forma, il linguaggio e la stessa gerarchia dei personaggi.
Confermando le intenzioni del Novelli che voleva realizzare attraverso essa la propria idea di teatro popolare, il pubblico e le compagnie che nel corso degli anni l’ hanno messa in scena l’hanno fatta propria intervenendo sul testo, sulle scene e sui personaggi con tagli e aggiunte nate dall’improvvisazione degli attori e dal gradimento del pubblico, trattandola di fatto come un prodotto di cultura orale. Nella pratica teatrale oggi non esiste una sola “Acqua Cheta” ma tante e diverse. E come con ogni lavoro di cultura popolare ci troviamo di fronte da un lato a un gran numero di varianti che la rendono proteiforme, dall’altro a delle consuetudini nella rappresentazione delle singole scene così note ed amate dal pubblico che, per quanto non siano “scritte”, non è privo di rischi intervenire su di esse per modificarle o rinnovarle.
Alla luce di queste considerazioni questa commedia così leggera ci appare carica di sensi diversi, ma soprattutto ci sembra averne uno su tutti: quello di rappresentare per i fiorentini- e forse anche per i non fiorentini- quella Firenze (com’era bella….) che hanno conosciuto o di cui hanno sentito raccontare, che esisteva “prima”. Prima dei turisti, prima dell’alluvione, prima della grande guerra ….in ogni caso “prima” di un qualche disastro che le ha cambiato i connotati.
Biglietto Unico: 9,00 euro
(dal Giovedì al Sabato ore 17.00-19.00)






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