Ma quale schiscetta ! Non è certo questo il problema. Si trovi una soluzione senza drammatizzare. Vi è una questione che attiene a regole igienico sanitarie che vanno rispettate a difesa della salute dei bambini.
Quindi senza ghettizzare tristemente , isolando coloro che si porteranno il cibo da casa una mediazione non dovrebbe essere difficile. Basta la volontà e un po di buon senso. Ma il vulnus sta nel costo della vita. E la retta per la mensa scolastica si va ad aggiungere agli altri costi fissi. E pesa.
Milano è una città ricca , con una forte presenza di benessere economico, ma è anche una città povera. Ci sono i nuovi poveri. Una categoria sempre più in aumento tra gli anziani. Ma ora tra le giovani coppie o i cinquantenni rimasti senza lavoro o la categoria molto numerosa dei genitori separati.
Con un monoreddito di 1200 euro al mese non si vive Con prole poi diventa difficilissimo. Mutuo e affitto da pagare. Le spese per la scuola , compresa la mensa. Attenzione non stiamo parlando di extracomunitari, ma di italiani. Basta recarsi un giorno a Milano o al Pane quotidiano o alla refezione dei francescani o in un altro di questi centri per vedere insieme a molti extracomunitari moltissimi milanesi.
Per non raccontare dello spettacolo veramente triste ed avvilente degli anziani che girano i dopo mercati a raccattare qualcosa. I nuovi poveri sono ormai una realtà. Vi è un bisogno sociale enorme. Certo per i radicalchic tutto questo non esiste. Ma è ora di parlarne .
E di fare.La coperta è sempre più corta, ma il freddo sta arrivando e non ha i nostri tempi. Una grande città e un grande Paese si distinguono anche per questo.

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