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“Il popolo ha parlato. Quei bastardi!”

Ci sono anche gli irriducibili che mantengono quanto detto sino dall’inizio delle primarie e rispondono a chi fa loro osservare che sono milioni i repubblicani che hanno votato per Trump.

di Oscar Bartoli | 8 Maggio 2016

Bezos, proprietario di Amazon, sino dall’inizio delle primarie repubblicane si e’ dichiarato contro Donald Trump. Adesso che la candidatura di questo imprenditore sta andando a gonfie vele, si vede costretto a puntare nel mirino gli altri contendenti repubblicani che stanno cambiando idea dopo avere vomitato accuse e definizioni violente.

In un articolo firmato da Karen Tumulty (omen nomen) si ricorda che Rick Perry, ex govermatore del Texas e noto per i suoi vuoti di memoria, aveva definito Trump “barking carnival act” e un “cancer on conservatism.” Giorni fa Perry ha detto di appoggiare il candidato e si e’ proposto come suo vicepresidente nel ticket finale contro i democratici.

“Dangerous, narcissist and an egomaniac.” Questa la definizione data da Bobby Jindal, governatore della Louisiana. Oggi dichiara il suo supporto anche se non e’ felice di farlo.

“Donald Trump is a delusional narcissist and an orange-faced windbag. A speck of dirt is way more qualified to be president,” ovvero: “Donald Trump e’ un falso, narcisista e un ciarlatano con la faccia arancione. Un granello di sporcizia e’ piu’ qualificato per essere presidente.” A esprimersi in questa soave maniera e’ stato il senatore Rand Paul  durante una intervista al canale Comedy Central. Oggi Paul ha detto che sosterra’ Trump se nominato.

In una intervista, tornando dal successo in Indiana, Trump ha detto: “Persone che hanno detto cose terribili su di me mi hanno cercato al telefono dicendo che vorrebbero unirisi al mio team. A un paio di loro ho chiesto “come sarebbe possibile dopo quello che avete detto contro di me?” La risposta e’ stata che ci pensano loro ad aggiustare il tutto. In altre parole, ha concluso Trump, sono politici.”

Ci sono anche gli irriducibili che mantengono quanto detto sino dall’inizio delle primarie e rispondono a chi fa loro osservare che sono milioni i repubblicani che hanno votato per Trump con la  frase pronunciata da Dick Tuck, un candidato sconfitto in una famosa elezione in California nel 1966: “The people have spoken — the bastards.”

Tra questi il piu’ coerente e’ il senatore Lindsey O. Graham che ha detto: ” Non posso in coscienza supportare Donald Trump perche’ non credo che sia un credibile conservatore repubblicano e non possiede una capacita’ di giudizio e un carattere per potere essere Commander in Chief.”

A sua volta Jeb Bush, ex governatore della Florida e molto piu’ intelligente del fratello George W. , ha detto: “Donald Trump has not demonstrated that temperament or strength of character. He has not displayed a respect for the Constitution. And, he is not a consistent conservative. These are all reasons why I cannot support his candidacy.”
Altri esponenti repubblicani, tra i quali il senatore John McCain dell’Arizona, si sono nascosti dietro la dichiarazione che sosterranno chi sara’ nominato dal partito. Ovvero: la scoperta dell’acqua calda.

Pubblicato in : Primo pianoTag: bush, dichiarato, intervista, persone, primarie, senatore

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

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